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I SOLISTI DELLA ROYAL CONCERTGEBOUW ORCHESTRA DI AMSTERDAM

I SOLISTI DELLA ROYAL CONCERTGEBOUW ORCHESTRA DI AMSTERDAM
in formazione di Sestetto

 

Sabato 12 aprile 2008, ore 21
Aula Magna di Ateneo "Guido Bossi"

 

«Orchestra davvero magnifica, piena di vigore giovanile ed entusiasmo» (R. Strauss)

 

I Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, una delle orchestre più antiche e prestigiose del mondo, in formazione di sestetto d’archi, saranno ospiti della Società Amici della Musica “Guido Michelli” sabato 12 aprile, alle ore 21, all’Aula Magna d’Ateneo “Guido Bossi”. I Solisti eseguiranno Verklärte Nacht Op. 4 (Notte trasfigurata), di Arnold Schoenberg, e il Sestetto per Archi n. 2 Op. 36 in Sol maggiore, di Johannes Brahms.

Con questa frase, «Orchestra davvero magnifica, piena di vigore giovanile ed entusiasmo», nel 1897 Richard Strauss esprimeva il suo giudizio sull’allora solamente Concertgebouw Orchestra di Amsterdam – fondata nel 1888, otterrà nel 1988 lo status di “Orchestra Reale”.

L´11 aprile 1888 era stata inaugurata la Concert-gebouw ("sala da concerti") progettata dall´architetto Adolf Leonard van Gendt -  ancor’oggi famosa per la splendida acustica, si pensi che nel 2005 è stata la sala da concerto più visitata al mondo (814.158 persone) – e il 3 novembre dello stesso anno, l’Orchestra debutta nel suo primo concerto.

Oggi, la Royal Concertgebouw Orchestra è una delle orchestre più celebri al mondo, e ha al suo attivo un migliaio d’incisioni discografiche. L’eccezionale personalissimo timbro dell’orchestra è garantito dai 120 musicisti virtuosi che ne fanno parte. La Royal Concertgebow Orchestra ha avuto, nell’arco della sua lunga e illustre vita, collaborazioni con musicisti e direttori che  rappresentano la storia della musica: diretta per prima dal giovane violinista Willem Kes, passò poi sotto la guida, durata mezzo secolo, (1895-1945), di Willem Mengelberg. In questo lungo periodo Richard Strauss, Mahler, Ravel, Debussy, Stravinskij, Schoenberg e Milhaud furono più volte invitati a dirigere.

Bartók, Rachmaninov e Prokof´ev eseguirono le proprie composizioni. In tempi più vicini a noi, la storica direzione passò, nel 1959, al grande Bernard Haitink, che lavorò a consolidare il repertorio aprendo però ad autori contemporanei quali Maderna, Berio, Henze, Nono. Haitink lasciò spazio anche ad altre leggendarie bacchette come von Karajan, Solti, Szell, Kleiber, Bernstein, Davis, Kondrashin, Giulini, Masur, Maazel, Mehta, e Harnoncourt, il quale dopo aver introdotto l´Orchestra ai segreti della musica barocca a partire dal 1975, è divenuto direttore onorario nel 2000. Riccardo Chailly, sul podio dal 1988 al 2004, ha ampliato il repertorio dell’Orchestra con “incursioni” operistiche e contemporanee. Con Mariss Jansons, sesto Direttore musicale dell’Orchestra dal settembre 2004, si apre una nuova fase. Il già ricco repertorio si è ampliato ulteriormente, mantenendo una speciale attenzione a Mahler, Bruckner, Strauss e Šostakovic (in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita). Dal 2004 a oggi Jansons ha diretto l’orchestra in un repertorio vastissimo che spazia da Haydn e Mozart a Henze.

L’ensemble dei Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra è costituito dalle prime parti di ogni sezione strumentale dell’orchestra. L’ensemble affronta l’intero repertorio di musica da camera, nelle più svariate combinazioni strumentali e con particolare attenzione alla creatività nella programmazione: i programmi eseguiti, infatti, mescolano costantemente i capolavori del repertorio con una vasta esplorazione delle musiche meno eseguite o ingiustamente dimenticate, dal diciottesimo secolo fino ai giorni nostri.

Il bellissimo programma eseguito dai sei solisti dell’orchestra olandese, comprende due affascinanti capolavori che ben rappresentano il repertorio per cui la Royal Concertgebouw è tanto famosa nel mondo: Verklärte Nacht Op. 4 (Notte trasfigurata), di Arnold Schoenberg, e il Sestetto per Archi n. 2 Op. 36 in Sol maggiore, di Johannes Brahms. Verklärte Nacht è uno dei lavori giovanili più conosciuti ed amati di Schoenberg. Basato su una poesia di Richard Dehmel, un autore cui il venticinquenne Schoenberg era molto interessato in quel periodo, ha un linguaggio che richiama quello dei compositori tardo romantici:  Richard Strauss in primis,  e soprattutto Wagner,  ma anche Brahms e Mahler, autori, quest’ultimi,  massimamente amati da Schoenberg.

A questo capolavoro segue, nel programma, il Sestetto in Sol maggiore Op. 36, la seconda composizione cameristica per questo organico, una delle composizioni più amate di Brahms. Noto come “Agathe-Sextett”, o anche come “Sestetto degli addii” (“Lebewohl-Sextett”), questa partitura è legata al rapporto amoroso tra il compositore, allora trentenne, e una giovane di Gottinga, Agathe von Siebold. Il primo movimento è basato sulla successione di note “la-sol-la-si-mi”, che utilizzando la notazione musicale tedesca, in lettere, diventano "A-G-A-H-E", il nome “musicale” della ragazza.  Meravigliosa opera, che conquista l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

 

Ingresso gratuito fino a 15 anni.

Ridotti extra fino a 19 anni, 3 euro.



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Tel. 071 207841 - Fax 071 20784207 e-mail: info@teatrodellemuse.org
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