Martedì 30 ottobre 2007, ore 21
Teatro delle Muse
RADU LUPU pianoforte
Schubert: Sonata in re magg.
D850
Debussy:
Preludi dal Primo Libro
prezzi e
prevendite
«Ha nelle mani i pianissimi "celesti" di Richter, i
fortissimi squillanti di Gilels, gli accordi misteriosi di Cherkassky. E ogni
cosa gli riesce con disarmante facilità» ( Guardian)
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Radu
Lupu
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Radu Lupu, uno dei massimi
pianisti viventi, torna ad Ancona dopo quattordici anni, con un recital al Teatro delle Muse, martedì 30
ottobre, alle ore 21.
Il Maestro eseguirà due tra le
maggiori opere del repertorio pianistico, la Sonata in Re maggiore D 850 di Franz Schubert, e il Primo Libro dei
Preludi di Claude Debussy.
Nato in Romania nel 1945, Radu
Lupu, allievo di Galina Eghyazarova e del mitico Heinrich Neuhaus al
Conservatorio di Mosca, nell’arco di soli tre anni, ha vinto tre tra i massimi
concorsi internazionali: il Van Cliburn nel 1966, l’Enescu International nel
1967, ed il Concorso di Leeds nel 1969.
Radu Lupu è un personaggio
“silenzionso”: in trent’anni di carriera ha rilasciato interviste che si
contano sulle dita di una mano, e dal 1990 nessun giornalista è più riuscito ad
avvicinarlo. Non si nega, però, al pubblico, semplicemente è estraneo alle
logiche dei circhi mediatici. Questa personalità schiva, riservata, si riversa
in qualche modo nel suo pianismo, che ammalia il pubblico di tutto il mondo con
una magia innominabile, e che ti comunica “la sua irraggiungibile immaginazione
sonora” (D. Barenboim), e la sua straordinaria abilità nel creare suoni e
impasti orchestrali sul pianoforte.
Radu Lupu suona regolarmente con
le più importanti orchestre internazionali, tra cui i Berliner Philharmoniker -
con i quali, nel 1978, ha debuttato al Festival di Salisburgo sotto la
direzione di Herbert von Karajan - i Filarmonici di Vienna - con cui ha
inaugurato il Festival di Salisburgo 1986 sotto la direzione di Riccardo Muti -
la Royal Concertgebouw Orchestra, le maggiori orchestre londinesi e tutte le
grandi orchestre americane. I suoi primi importanti concerti negli Stati Uniti
hanno avuto luogo nel 1972 con la Cleveland Orchestra diretta da Daniel
Barenboim a New York, con la Chicago
Symphony Orchestra diretta da Carlo Maria Giulini, e a Los Angeles con Zubin
Mehta. Il maestro ha ricevuto nel 1989 il premio “Abbiati”, assegnato
dall’Associazione dei Critici italiani. Tra le sue incisioni discografiche da
segnalare i Concerti per pianoforte di Beethoven con la Filarmonica di Israele
diretta da Zubin Mehta, numerosi concerti di Mozart, il Concerto n. 1 di
Brahms, i Concerti di Grieg e di Schumann, l’integrale delle Sonate per violino
e pianoforte di Mozart con Szymon Goldberg, opere di Beethoven, Brahms,
Schumann e Schubert con Daniel Barenboim. Nel 1995 ha vinto due premi nella
categoria “Best Instrumental Record of the Year”: un Grammy per le Sonate D.664
e D.960 di Schubert e un Edison per Kinderszenen,
Kreisleriana e Humoresque di Schumann.