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Mercoledì 5 dicembre 2007, ore 21

Mercoledì 5 dicembre 2007, ore 21

Teatro Sperimentale

ROBERTO NOFERINI violino

BRUNO CANINO pianoforte

 

Schumann: Sonata n.2 op. 121 in la minore

Schostakovich: Sonata op. 134

 

 

Bruno Canino

Roberto Noferini

Mercoledì 5 dicembre 2007, alle ore 21.00, al Teatro Sperimentale, il violinista Roberto Noferini e il pianista Bruno Canino, uno dei maggiori musicisti da camera, dedicano il loro concerto per la Società Amici della Musica “Guido Michelli”, a Robert Schumann e Dmitri Shostakovich. Il concerto si propone come giusto prolungamento delle celebrazioni per gli anniversari dei due compositori, caduti lo scorso anno, con l’esecuzione di due lavori straordinari, la Sonata n. 2 Op. 121 in Re minore di Schumann e la Sonata Op. 134 di Shostakovich.

La Sonata di Schumann- il cui titolo originale è Grosse Sonate fur Violine und Pianoforte Op.121, dedicata al celebre virtuoso Ferdinand David – ebbe, per la sua prima esecuzione pubblica, il duo d’eccezione Clara Wieck Schumann, al pianoforte, e il leggendario violinista Joseph Joachim, amico della coppia e di Johannes Brahms. Ecco come Clara commentava sul suo diario la Sonata il giorno stesso di quell’esecuzione, il 15 novembre 1851: “..è di una tale meravigliosa originalità e di una profondità e splendore come non avevo mai riscontrato in precedenza: ecco una musica realmente travolgente”. Anche la Sonata di Dmitri Shostakovich è legata ad un’amicizia con un violinista eccezionale, non nuovo, certamente, ad essere il primo a dover in qualche modo giudicare le opere del grande compositore russo. Il violinista, ed amico, è David Oistrach. Shostakovich, che gliela dedicò, gli scrisse un’affettuosa lettera di presentazione del lavoro, datata 22 novembre 1968, che si chiude in questo modo: “...Attendo con impazienza il tuo ritorno. Ho proprio voglia di sentire il tuo impareggiabile suono nella mia sonata. Bacioni.”

Il giovane violinista Roberto Noferini, nato a Bologna nel 1973, si è diplomato con lode al Conservatorio di Milano con Gabriele Baffero e si è perfezionato con Arthur Grumiaux, Salvatore Accardo, Dora Schwartzberg e Pavel Vernikov. Segnalato da numerose critiche come uno dei maggiori talenti della sua generazione, ha partecipato ad importanti stagioni concertistiche e festival - tra cui il “nostro” Rossini Opera Festival di Pesaro - in Italia e all'estero (Francia, Germania, Spagna, Svezia, Austria) suonando in veste di solista con orchestra, e, nella musica da camera, con musicisti quali Bruno Giuranna, Antony Pay, Emanuele Segre, Rocco Filippini, Toby Hoffman, e, ovviamente, Bruno Canino. Si dedica con particolare attenzione al repertorio contemporaneo del proprio strumento lavorando con alcuni dei massimi compositori contemporanei quali Luciano Berio, Giacomo Manzoni, Niccolò Castiglioni, Goffredo Petrassi, Alberto Caprioli e Bruno Bettinelli.

Con Bruno Canino ha registrato per la «Bongiovanni» due CD dedicati ad Antonio Bazzini e a Ferruccio Busoni.

Bruno Canino non ha bisogno di molte presentazioni: grandissimo e notissimo musicista, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e da quasi 30 anni fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come Accardo, Harrell, Ughi, Victoria Mullova, Itzhak Perlman. È stato per alcuni anni direttore artistico della società di concerti Giovine Orchestra Genovese a Genova, e in seguito per la stagione autunnale del Campus Internazionale di musica di Latina. Attualmente è direttore delle Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è molto dedicato alla musica contemporanea, lavorando fra gli altri con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georg Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti e altri di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti, di J. S. Bach le Variazioni Goldberg, l’integrale pianistica di Casella, e quella di Debussy per la Stradivarius di cui è uscito il primo volume. Tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e musica da camera del Novecento al Conservatorio di Berna. È di recente pubblicazione il suo libro, intitolato “Vademecum del pianista da camera” edito da Passigli Editore.

Si ricorda che l’ingresso fino a 19 anni è gratuito.

 

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