NAPOLI MILIONARIA!
Il
capolavoro della celebre battuta “Ha da passa’ ‘a nuttata”
va in
scena con Luca De Filippo e Mariangela D’Abbraccio
Teatro
delle Muse dal 5 all’ 8 febbraio
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Mariangela D’Abbraccio e Luca De Filippo
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“Luca De Filippo mi ha proposto di mettere in
scena "Napoli Milionaria!". Senza neanche pensarci, - scrive
Francesco Rosi nelle sue note di regia, - ho detto subito di sì. Sono
quarant'anni che non facevo teatro, ma non ho avuto esitazione lo stesso, anche
se con una certa trepidazione per il ritorno a un mestiere di cui avevo
interrotto da tempo la pratica e per la responsabilità di riproporre una
commedia storica, un grande testo che ha segnato in teatro la nascita del
neorealismo. Il 25 marzo del 1945, mentre nell'Italia del nord, si combatteva
ancora, al Teatro San Carlo di Napoli, in una mattinata di beneficenza a favore
dei bambini poveri della città, Eduardo presentava per la prima volta
"Napoli Milionaria!".
"Poche settimane dopo la
liberazione mi affacciai al balcone della mia casa di Parco Grifeo,
e detti uno sguardo al panorama di questa città martoriata: allora mi venne in
mente in embrione la commedia e la scrissi tutta d'un fiato, come un lungo
articolo sulla guerra e sulle sue deleterie conseguenze".
Qualche tempo dopo, il 24
settembre 1945, al Teatro Quirino di Roma viene proiettato per la prima volta
"Roma città aperta" di Roberto Rossellini.
Il teatro e il cinema italiani raccontano al mondo, mentre ancora avvengono,
gli avvenimenti drammatici che sconvolgono il Paese: fanno così diventare
Storia le sofferenze e le speranze della gente. È il "neorealismo",
il movimento creativo etico che coglie il senso profondo dei fatti e chiama a
farne partecipi gli spettatori, coinvolgendoli in un progetto di risorgimento
materiale e morale della società. La determinazione a resistere e a combattere
fascismo e nazismo in nome dalla libertà, nel film di Rossellini;
il diritto a vivere, nel dramma teatrale, il diritto di esistere anche in
maniera "vergognosa", al quale Eduardo oppone i valori fondanti della
vita: l'amore, la famiglia, l'onestà, la solidarietà, il rispetto della legge,
valori eterni che le guerre travolgono, ma non solo le guerre, quando
corruzione, degrado morale, criminalità, smodata avidità di danaro e di potere,
prevalgono sul diritto nel mondo a vivere secondo giustizia, e senza
discriminazioni. Credo sia chiaro perché
ho detto subito di sì a Luca, e perché mi accingo a questa impresa con la
trepidazione di chi è consapevole di confrontarsi con una grande opera del
pensiero e dello spettacolo”. (Francesco Rosi)
In scena Gigi Savoia, Tullio Del
Matto, Isabella Salvato. Datore luci Iuraj Saleri. Le scene e i costumi sono di Enrico Job
Coproduzione Elledieffe/Mercadante -Teatro Stabile di Napoli
con il sotegno
del Comune di Napoli e della Regione Campania