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Nato a Napoli il 19 marzo 1955, chitarrista autodidatta, Pino Daniele si esercita dapprima nei suoi studi di chitarra classica

Pino Daniele

PINO DANIELE IN TOUR AD ANCONA

 

Venerdì 14 maggio 2004 al Teatro delle Muse per la rassegna “Leggermente”

 

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Nato a Napoli il 19 marzo 1955, chitarrista autodidatta, Pino Daniele si esercita dapprima nei suoi studi di chitarra classica, per poi dedicarsi negli anni '70 al Rock-Blues. La tradizione musicale e culturale napoletana influenza fortemente la sua musica conferendole quel preciso carattere di fusione tra tradizione e modernità, caratteristica già presente nel suo primo album "Terra Mia" (1977) e nel successivo "Pino Daniele" (1979).

 

La popolarità giunge nel 1980 con l'album "Nero A Metà" che da vita alla nuova canzone napoletana: un Latin Blues con una linea melodica tipicamente mediterranea. Nello stesso anno Pino ha l'onore di aprire il concerto di Bob Marley a Milano presso lo Stadio San Siro, davanti a 80.000 persone. Nel 1981 esce l'album "Vai Mo'", con la partecipazione dei migliori musicisti napoletani.

L'anno seguente, il 1982, Pino Daniele indirizza i suoi esperimenti musicali verso una forma di "musica internazionale" decisamente avanti rispetto al suo tempo, con il risultato di "Bella 'mbriana" che da inizio a collaborazioni internazionali con ospiti quali Alphonso Johnson e Wayne Shorter.

Nel 1983 Pino viene invitato ad Avana per tenere un concerto e prendere parte al Varadero Festival. Per l'occasione, nella sua band suonano anche Juan Pablo Torres al trombone, Adalberto Lara alla tromba e Nanà Vasconcelos alle percussioni.

Dopo "Musicante" (1984), con l'intervento dell'artista Mel Collins, esce il doppio album dal vivo "Live Sciò", un lavoro che mette in evidenza l'incredibile abilità di Pino nel mettere insieme blues, rock, jazz, salsa, ed il meglio della tradizione melodia napoletana. L'album è una raccolta di tutti i passaggi fondamentali nella carriera di Pino, tra cui le registrazioni dal Festival di Montreaux, e dai concerti in Canada, dall'Olympia di Parigi e dall'Arena di Verona, tutti eventi nei quali, al sax, è presente l'amico Gato Barbieri. L'anno seguente (1985) vede la pubblicazione di un nuovo album, "Ferryboat", (cui partecipano Steve Gadd e Gato Barbieri).

Tra i momenti più significativi della vita artistica di Pino Daniele c'è l'incontro con il blues-man Richie Heavans, che porta alla collaborazione tra i due e, quindi, alla creazione di un album di grande successo in italia: "Common Ground", co-prodotto, cantato e suonato dai due artisti.

L'interesse di Pino per il jazz e la musica etnica nasce dai suoi esperimenti in nuove forme di espressione. Le esperienze musicali accumulate durante i tour Europei, specialmente quelli in Francia, portano a "Bonne Soirée" (1987) con la partecipazione di Pino Palladino, Jerry Marotto e Mino Cinelù alle percussioni. L'album, caratterizzato da un chiaro sapore Mediterraneo, rivela l'interesse di Pino per la musica araba.

La ricerca del tocco mediterraneo, mescolata a suoni africani, è presente anche in "Schizzechea With Love" (1988); L'album del 1989 "Mascalzone Latino" segna il ritorno a suoni più acustici. Due anni dopo, nel 1991, torna ad uno stile decisamente più blues con "Un Uomo In Blues"; troviamo lo stesso gruppo di musicisti, tra cui Mick Goodrick alla chitarra, anche nel lavoro successivo: "Sotto 'O Sole", una raccolta dei pezzi migliori, tratti dai primi tre album, riarrangiati e riregistrati.

 

Il 1993 è un anno significativo, grazie al successo di "Che Dio Ti Benedica", riscontrato sia dalla critica che dal pubblico; si tratta di un album che contiene, fra gli altri, due pezzi scritti e prodotti da Chick Corea ed uno strumentale con la partecipazione di Ralph Towner. Pino torna in testa alle classifiche e torna anche a suonare dal vivo. Il grande successo del tour porta alla realizzazione del live "E Sona Mo'". registrato allo Stadio di Cava de' Tirreni di fronte a 80.000 persone. Il tutto eseguito in duo da Pino e Carol Steele alle percussioni. "Non Calpestare I Fiori Nel Deserto" (1995) segna un nuovo ritorno alla musica internazionale propria di Pino.

L'album raggiunge i numeri uno di tutte le classifiche (a fine anno il suo risulta l'album più venduto con oltre 800.000 copie). Pino vince il popolare Festivalbar, riscontra un notevole successo con tre tournée, tra le quali l'ultima in coppia con Pat Metheny, il più grande chitarrista jazz del momento.

 

"Dimmi Cosa Succede Sulla Terra", pubblicato il 12 marzo 1997, vince 10 Dischi di Platino e l'edizione 97' del Festivalbar, anche qui Pino affronta due tour di enorme successo: il primo copre tutti i Palasport, il secondo consiste in un tour estivo per gli stadi, entrambi riscontrano il tutto esaurito. Il 1998 è ufficialmente l'anno di maggior successo per la carriera artistica di Pino; esce "The best of Pino Daniele - Yes i know my way" contiene sedici canzoni: otto brani riarrangiati, sei originali e due inediti in uno dei quali troviamo la partecipazione dei Simple Minds in "Senza peccato" un remake del brano "Yes i know my way" (1981- LP Vai Mo'). Nessuna tournée questa volta ma un' unica data allo Stadio S. Paolo di Napoli, un viaggio alla frequenza di una magia legata solo all'emozione musicale, tutta la scenografia, le luci, sono in funzione della musica.

 

Un grande trionfo davanti a 80.000 persone. La discografia ufficiale di Pino raggiunge quota 15 con l'album "Come un gelato all'equatore" pubblicato l' 11 Marzo 1999. Un progetto senza frontiere che porta ad un nuovo modo di concepire la musica del nuovo millennio che, secondo Pino Daniele, prende ispirazione dalla grande tradizione mediterranea.

Il 16 Febbraio 2001 esce il primo progetto con la BMG Ricordi: "Medina", uno degli itinerari di questo viaggio iniziato con "Non calpestare i fiori nel deserto", Medina rappresenta il nascere della canzone mediterranea a tutti gli effetti, tradizione nord africana e melodia italiana, il disco vede la partecipazione di una di Salif Keita una delle voci africane più autorevoli, del cantante franco-algerino Faudel, del tunisino Lotfi Bushnaq e la presenza di Omar Faruk al flauto e percussioni. Il progetto è co-prodotto con Mike Mainieri con il quale Pino ha sempre avuto un legame artistico molto forte. Il Medina Tour 2001 vede Pino con una band tutta al femminile, grande riscontro di pubblico e concerti di successo in una cornice molto suggestiva, quella degli anfiteatri mediterranei; questo tour darà vita ad un progetto live, il terzo del musicista partenopeo, il disco si chiama CONCERTO ed esce nelle prime settimane di Aprile 2002.

L’estate del 2002 vede Pino impegnato in un progetto che, insieme a lui, coinvolge Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron: parte infatti il TOUR del QUARTETTO che porta nelle più belle  piazze d’Italia uno spettacolo unico ed articolato che, insieme agli spazi di approfondimento di ciascun artista, presenta grandi ed emozionanti esecuzioni d’insieme, mai presentate prima.

 

Da questo evento straordinario, applaudito da oltre 180.000 spettatori nel corso delle 27 date di programmazione, nascono un doppio CD LIVE (in uscita il 22 novembre 2002) e un doppio DVD live (in uscita il 28 novembre 2002), che racchiudono i momenti più magici di uno spettacolo indimenticabile. Il doppio CD viene registrato nelle due date finali di Bologna e dell’Arena di Verona ed è ideato e realizzato dallo stesso Pino Daniele, affiancato da Piero Fabrizi.

Il nuovo lavoro di Pino Daniele uscirà il 23 aprile 2004.

 

Organizzazione: Anno Zero



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