IN PREVENDITA I BIGLIETTI DELL'OPERETTA
1 febbraio, La duchessa del bal
Tabarin
2 febbraio, Il Paese
dei Campanelli
ore 20,30
Torna l’Operetta al Teatro delle
Muse, il popolare genere di teatro musicale che attira folle di appassionati.
Organizzate dall’Assessorato alla Partecipazione Democratica e dalle cinque
Circoscrizioni, le due serate d’operetta, in pieno periodo di carnevale, vedono
in cartellone La duchessa del Bal Tabarin di B. Granis
e L. Bard, martedì 1
febbraio, e, la sera dopo sempre alle 20,30,
Il Paese dei Campanelli
di V. Ranzato e C. Lombardo. Due diverse
situazioni con il comune denominatore di una serie di equivoci a catena che
creano momenti di comicità. Gli
allestimenti della Compagnia Italiana dell’Operetta vedono tra i
protagonisti Elena D’Angelo e Pierluigi Gallo. Il direttore d’orchestra è
Orlando Pulin,. Regia e coreografia sono a cura di
Maurizia Camilli.
Ne La duchessa del Bal Tabarin, il Duca di Pontarcy corteggia la giovane telefonista Edy che ama,
ricambiata, un giovane scapestrato, reduce da una relazione con la bella Frou-Frou moglie del Duca. I vincoli affettivi del
quartetto di protagonisti creano intricate situazioni di puro divertimento
sull’onda del paradosso, fino alla minaccia di suicidio di Frou-Frou
che interviene a sciogliere il finale.
Il Paese dei Campanelli è
un’immaginaria isola olandese segnata da una sorta di leggenda-incubo: su ciascuna delle case dell’isola c’è un piccolo
campanello che minaccia di suonare tutte le volte che una moglie tradisce il
marito. Nel paese, tutto resta sospeso e tranquillo sino all’arrivo di una nave
militare inglese dalla quale sbarcano dapprima gli ufficiali e poi le loro
mogli. Gaffe e imperdonabili errori
scatenano imbarazzanti scampanii fino all’immancabile lieto fine.
Abbonamenti:
poltronissima di platea 30 euro; poltrona di platea
poltrona e prima galleria 25 euro; seconda galleria 15 euro.
Biglietti:
poltronissima di platea 20 euro;
poltrona di platea 18 euro; seconda galleria e palchi laterali 12 euro;
terza galleria 8 euro.