CONCERTO DI NATALE
Giovedì 23 dicembre 2004, ore
21.00
Teatro delle Muse
Orchestra di
Padova e del Veneto
Salvatore Accardo – direttore d’orchestra e
violino solista
Felix Mendelssohn Bartholdy
Ouverture
“Le Ebridi” (La grotta di Fingal)
Concerto
in mi min. op. 64 per violino e orchestra
Sinfonia
n°4 in la magg. op. 90 "Italiana"
La Società "Amici della
Musica - Guido Michelli", in collaborazione con
la Fondazione Teatro delle Muse anche quest'anno ha previsto un "Concerto
di Natale" che registrerà il tutto esaurito: Salvatore Accardo,
nella doppia veste di direttore d'orchestra e violino solista, e l'Orchestra
Nazionale di Padova saranno i protagonisti dell'evento il 23 dicembre, alle
ore 21, al Teatro delle Muse. In programma brani di Felix
Mendelssohn Bartholdy tra i
più noti ed amati dal pubblico: l'Ouverture "Le Ebridi" (La grotta di
Fingal), il Concerto in mi minore op.64 per violino, e la Sinfonia n.4
op. 90, "Italiana". Con questo concerto la Società Amici della Musica
"Guido Michelli" conclude un anno fondamentale, in cui è arrivata
all'importante traguardo dei novant'anni, anniversario che la pone tra le
associazione più antiche, longeve ed illustri
d'Italia.
Con questo concerto la Società
Amici della Musica "Guido Michelli" conclude un anno fondamentale, in cui è arrivata
all'importante traguardo dei novant'anni, anniversario che la pone tra le
associazione più antiche, longeve ed
illustri d'Italia.
Il Maestro Accardo è già stato ospite alle Muse nel 2002 con Rocco
Filippini, Bruno Giuranna e Franco Petracchi,
riscuotendo un enorme successo. Il programma di questo concerto, come si
diceva, mette in luce le due " anime" di questo grande maestro:
quella notissima di violinista, e quella, peraltro attiva da molti anni,
di direttore d'orchestra. Il debutto in tale veste risale infatti al
1987, e nel corso degli anni Accardo ha lavorato con
le più importanti Orchestre europee ed americane, effettuando delle incisioni
con la Philarmonia di Londra, dirigendo fra l'altro
all'Opera di Roma, all'Opera di Montecarlo, all'Opéra
di Lille, oltre a numerosi concerti
sinfonici. Nelle Marche Accardo è stato protagonista
di un evento storico: nel 1992, in occasione dei 200 anni della nascita di Rossini, ha diretto a Pesaro (e poi anche a Roma) la prima moderna della Messa di Gloria, nella revisione critica
curata dalla Fondazione Rossini di Pesaro, incisa dal
vivo dalla Ricordi/Fonit Cetra, e che ha poi riproposto
a Vienna nel '95 con i Wiener Symphoniker.
Prestigiosa
l'Orchestra di Padova e del Veneto che il Maestro Accardo
dirigerà.
Fondata
nel 1966, l'Orchestra è famosa in tutto il mondo, ed è ospite nelle più
prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero,vantando la presenza,
del Maestro Piero Toso, primo violino d'eccellenza sin dalla sua fondazione. I
musicisti con cui l'Orchestra di Padova e del Veneto ha lavorato sono tra i più
importanti interpreti del panorama internazionale; tra i solisti, solo per
citarne alcuni, Accardo, Argerich,
Ashkenazy, Bashmet, Buchbinder, Campanella, Hogwood, Koopman, Lortie, Maisky, Meyer, Mullova, Mutter, Perahia, Rampal, Richter, Rostropovich, Ughi, Vegh. L'Orchestra realizza
circa 150 concerti all'anno, con una propria stagione a Padova.
Felix Mendelssohn
- Bartholdy ,
personalità eccezionale di un romanticismo tedesco che rimane dentro un
equilibrio "classico", proveniva da una delle famiglie più in vista
ed agiate della Germania. Bambino prodigio, pupillo di Goethe,
a lui si deve la "riscoperta" di J.S. Bach, di cui diresse la "Passione secondo San
Matteo" nel 1829, a soli 20 anni. Nello stesso anno, Mendelssohn
cominciò un lungo viaggio europeo che lo portò in Gran Bretagna, Austria,
Italia e Svizzera. Fu in occasione del suo soggiorno italiano che fu composta
la Sinfonia op.90, "Italiana" appunto,
"il lavoro più gaio che io abbia mai scritto", lo definisce.Anche l'Ouverture "Le Ebridi" ( La grotta di Fingal) venne composta dopo un' esperienza di viaggio, questa
volta in Scozia. In una delle isole
Ebridi, Staffa, si trova la grotta che colpì così tanto l'immaginazione di Mendelssohn da ispirargli un brano che Wagner stesso definì
come "una delle più belle opere musicali che noi possediamo". Il
Concerto per violino op.64, invece, venne
composto tre anni prima della sua
scomparsa avvenuta a soli 38 anni, nel 1847. Si tratta come gli due sopra, di
uno dei lavori più conosciuti, uno massimi concerti per violino e orchestra di
tutta la letteratura musicale.
Ultimi posti disponibili in
terza galleria (10 euro).
La Biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato
dalle 10 alle 17 (orario continuato)