Martedì 22 marzo, Concerto di Pasqua
REQUIEM IN RE MINORE K.626 di W. A. MOZART
preceduto dalla cerimonia di
consegna del Premio Internazionale “Franco Corelli”
Martedì 22
marzo, alle ore 20,30, durante una breve cerimonia che precederà il Concerto di
Pasqua, sarà consegnato il Premio
Internazionale “Franco Corelli” (prima edizione) al Maestro Corrado Rovaris per la direzione musicale de Il Re pastore
di W.A.Mozart (Stagione Lirica 2003-2004). A Rovaris sarà consegnata una scultura appositamente
realizzata da Eliseo Mattiacci.
Con il
celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra
K 626 di W.A. Mozart, gli
Amici della Musica “Guido Michelli” celebrano la
festività della Pasqua. Il Maestro Corrado Rovaris
dirigerà l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano
“V. Bellini” del M. Matteo Salvemini, ed il soprano
Caterina Borruso, il contralto Veronica Simeoni, il tenore Alessandro Liberatore e il basso Andrea
Concetti (questi ultimi due cantanti tornano alle Muse dopo avere interpretato La Bohème nella scorsa Stagione Lirica).
La figura di
Mozart
gode di un’indiscutibile popolarità, eguagliata nel campo della musica classica
solo da Beethoven. Ma in più di Beethoven,
Mozart ha avuto dalla sua un veicolo prodigioso di
divulgazione e consacrazione a vera e propria icona pop, nel celebratissimo film “Amadeus”(1985)
di Milos Forman.
Questo capolavoro cinematografico ha anche definitivamente legittimato tutta
una teoria di leggende e pettegolezzi storici che volevano enfatizzata al limite
dell’omicidio l’ inesistente, e unilaterale, rivalità tra Antonio Salieri e il nostro Mozart. Nel
film, il climax di tale rivalità si raggiunge nella splendida sequenza in cui Tom Hulce/Mozart
detta sul letto di morte il Requiem a Murray Abraham/
Salieri: chi ha visto il film difficilmente
dimenticherà il Confutatis o non avrà comprato una
registrazione di questo lavoro il giorno dopo.
Le
misteriose circostanze della commissione del Requiem ed il fatto che questo fu
lasciato incompleto per la morte di Mozart, hanno
assicurato una fascinazione continua verso questo
lavoro.
Realmente
l’occasione di commissione del Requiem fu oscura, ma non perchè nascondesse
intenti destabilizzatori o criminosi contro la
persona di Mozart.
Nel luglio
del 1791, un misterioso messaggero consegna a Mozart
una lettera in cui gli si commissiona una messa da morto. Il committente,
anonimo appunto, gli imponeva di tacere con chicchessia, la moglie Costanze
compresa, il fatto di star componendo un requiem. Tale anonimo committente era
un eccentrico aristocratico, il conte Franz Walsegg-Stuppach, che incaricava spesso compositori per
opere che faceva passare come proprie. Tale requiem doveva celebrare
l’anniversario della morte della giovane moglie scomparsa in quello stesso
anno. Tutti i contatti tra il committente e il musicista passarono sempre
attraverso un intermediario. Questo fatto turbò Mozart
che era entrato nella convinzione che qualcuno lo stesse avvelenando, e
che la messa da morto la stesse alla fine scrivendo per se stesso.
Mozart morì il 5 dicembre del 1791 e il
Requiem, come noto, rimase incompleto. Le peripezie di questo lavoro non
finirono lì. Dei quattordici brani che compongono il Requiem, Mozart in realtà aveva scritto una sorta di scheletro della
partitura, ma per intero solo l'"Introitus"
ed il "Kyrie", le prime otto battute del Lacrimosa, e abbozzato parti del Domine Jesu e dell'Hostias.
Costanze, che aveva bisogno di soldi, doveva consegnare la partitura completa
al conte, spacciandogliela come del marito. Incaricò quindi l’allievo Franz Xavier Sussmayer di
completare il lavoro, elaborando le bozze del Maestro. Il requiem fu consegnato
a Walsegg nel 1793, circolò come suo, ma Costanze,
che ne aveva fatta una doppia copia lo fece eseguire come di Mozart nello stesso anno. Nel 1800 Breitkopf
e Hartel lo pubblicarono nella versione a noi nota
oggi.
Ad un anno
dal 250 anniversario della nascita di Mozart, la
Società “Guido Michelli” propone questo
capolavoro al pubblico anconetano nell’esecuzione diretta dal Maestro Corrado Rovaris.
Il concerto è inserito nella Stagione della Società Amici
della Musica “Guido Michelli” ed è realizzato in
collaborazione con la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e con la
Fondazione Teatro delle Muse.
Tutto
esaurito.