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6 aprile 2005

6 aprile 2005

 

BALLETTO Dell’opera di KIEV

 

 Giselle

 

Musica: Adolphe Adam (1803 – 1856)

Libretto: Vernoy de Saint-Georges e Théophile Gautier

Coreografia: Marius Petipa da Jean Coralli e Jules Pierrot

Scene e costumi: Tet’jana Bruni
Trama

 

 

L’apertura del sipario dell’Opéra de Paris per la prima rappresentazione assoluta del balletto Giselle risale al 1841, cioè a oltre 150 anni fa. L’anno dopo viene rappresentata a San Pietroburgo prima e, poi, a Mosca.

 

La Russia diviene così la seconda casa di Giselle e qui  rimane in repertorio anche quando, nell’ultimo quarto del XIX secolo, i gusti e le mode ne segnano la scomparsa dalle scene dell’Europa Occidentale.

A Parigi, dopo una rappresentazione nell’autunno 1868, questo balletto vi farà ritorno solo nel  1910, l’anno in cui Diaghilev lo presenterà con la sua Compagnia “Les Ballets Russes” nell’interpretazione di Tamara Karsavina e Vaclav Nizhinskij. Seguiranno poi gli spettacoli di New York, Londra e il ritorno a Parigi nel 1925 con Ol’ga Spessivtzeva in qualità di artista ospite.

Il decennio successivo segna il ritorno del balletto sulle scene dei teatri europei e americani diventando uno dei titoli preferiti fino ai nostri giorni.

La concezione originale di Giselle può essere attribuita al poeta e scrittore francese Théophile Gautier (1811-1872) ispirato dal libro “Della Germania” che narra  la leggenda degli “elfi in  abito bianco animati dal desiderio forsennato di ballare il  walzer”.

Assieme all’esperto librettista Vernoy de Saint-Georges (1801-75) lavora alla creazione del primo atto e, più precisamente, alla definizione della trama del secondo atto.

 

Giselle, col suo rapporto reale-ideale, segue il modello tradizionale del balletto romantico attraverso l’opposizione del mondo reale a quello fantastico; il tutto si percepisce nel motivo romantico della naturalezza illusoria della felicità con la sua rivendicazione del potere eterno dell’amore.

Gli autori della coreografia e della messa in scena della produzione originale sono Jean Coralli e Jules Pierrot.

Assieme al compositore Adolphe Adam, Pierrot elabora l’azione musicale e scenica e crea i quadri e la danza per Giselle. Pierrot crea un balletto ricco di contenuto drammatico e, grazie ad una varietà di forme e di balletto, riesce a dare vita ad un’integrazione tra l’elemento ballo e l’elemento pantomima fino ad allora distinti e separati.

 

Nelle sue produzioni di Giselle per il Teatro Mariinskij (1884-1887 e 1889) Petipa, una volta reintegrato e rivisitato il testo della danza, mantiene la composizione musicale e la drammaticità coreografica che, attraverso il  rafforzamento del secondo atto, conferisce al balletto una maggiore unitarietà artistica.

 

A parte pochissime variazioni, è in questa forma che Giselle viene presentata ancora ai giorni nostri.

 

La storia di Giselle non può essere separata dai nomi delle numerose grandi ballerine che hanno interpretato questo ruolo. Carlotta Grisi, italiana - allieva e poi moglie di Pierrot - combina perfettamente la  grazia e l’ eleganza della scuola francese col virtuosismo e l’esuberanza della scuola italiana.

 

La prima Giselle sulla scena russa è un ballerina di San Pietroburgo: Elena Andrejanova a cui  all’inizio del XX secolo fanno seguito Anna Pavlova, Tamara Karsavina e Ol’ga Spessivtzeva.



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