Teatro delle Muse (dal 17 al 20 marzo)
arriva carlo giuffrè
con “il medico dei pazzi”
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Carlo Giuffrè
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Da giovedì
17 a domenica 20 marzo al Teatro delle Muse arriva Carlo Giuffré con lo spettacolo “Il medico dei pazzi” di Eduardo
Scarpetta. Carlo Giuffrè,
Piero Pepe, Monica Assante Di Tatisso,
Rino Di Maio, Antonella Lori, Aldo De Martino, scene Aldo Buti,
costumi Giusi Giustino, musiche originali e arrangiamenti Francesco
Giuffrè, luci Vincenzo Zotto,
movimenti coreografici Mariano Brancaccio regia Carlo Giuffrè.
Carlo
Giuffrè ha
dichiarato - da tanti anni sto riesumando testi che riguardano la cultura
italiana. Si perché le disgrazie, le avventure di Arlecchino sono le stesse di
Pulcinella, di Pantalone, di Gianduia, Tartaglia: tutta la straordinaria, drammatica
comicità degli Zanni, delle maschere è rimasta miracolosamente nel D.N.A. degli italiani e riaffiora quando dopo aver subito
le storie di Charlie, di Peter,
di Mary, arrivano in scena personaggi che si chiamano Luca Cupiello,
Concetta, Gennaro, Amalia e Sciosciammocca (maschera
inventata da Scarpetta per umanizzare Pulcinella).
Don Felice Sciosciamocca, sindaco di Roccasecca, si reca a Napoli, dal nipote Ciccillo, uno
scioperato che ha dato ad intendere di essere un medico psichiatra spillando soldi
allo zio per poter pagare i suoi debiti di gioco. Ma la realtà è del tutto
diversa. Così, per impedire allo zio di rendersene conto, Ciccillo fa credere
che la pensione Stella, dove egli vive, è in realtà una clinica psichiatrica,
dove egli ospita e cura i suoi pazienti, malati di mente. Don Felice, rimasto
per un caso solo nella pensione, è spaventato all’idea di trovarsi in mezzo ai
pazzi, e per tenerli buoni, asseconda tutte le loro bizzarrie. Presto però si
trova in una situazione tanto difficile che solo l'intervento di Ciccillo, che
chiarisce l'equivoco, può consentire a Felice di tornare a Roccasecca.
Uno zio ingenuo, dunque, e un nipote scialacquatore danno vita ad una finzione
nella finzione, dove uomini sani di mente (o così detti) svolgono il ruolo di
pazzi al cospetto di un uomo sano per tutti, che rischia di essere detto pazzo.
Forse qui la vera protagonista è la paura, che in certi momenti diventa
terrore, e il terrore si tramuta in una forza comica tale da render partecipe
il pubblico e coinvolgerlo in circa di ore di ininterrotta ilarità.