INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA CON
The Flood e L’Enfant et les Sortilèges
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L’Enfant et les Sortilèges
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Per la sua terza stagione
lirica, Teatro delle Muse di Ancona propone un’inaugurazione quanto mai
insolita e interessante. Il dittico novecentesco che vede abbinati L’Enfant et Les Sortilèges
di Maurice Ravel e The Flood di Igor Stravinskij
(5, 7, 9 novembre 2004) costituisce infatti una rarità non solo per la scarsa
diffusione dei due titoli (in particolare il secondo) ma soprattutto per la
loro limitatissima esecuzione in forma scenica.
Composto espressamente per la
televisione tra il 1961 e il 1962, The
Flood (Il
diluvio, CBS Television 1962 – Staatsoper di Amburgo 1963) è l’ultima opera lirica - o, come la definisce l’autore, “a musical
play” - realizzata da uno Stravinskij ormai
ottantenne e rientra tra i lavori d’ispirazione sacra della sua estrema
stagione compositiva, in cui le linee astratte dello
stile seriale si sposano al naturalismo delle scene della costruzione dell’arca
e del diluvio. Suddiviso in sette parti sia cantate sia recitate sia danzate, The Flood
abbraccia nelle breve durata di una ventina di minuti l’intero libro della
Genesi, dal caos iniziale alla creazione del mondo, dell’uomo e di Lucifero,
per arrivare alla cacciata degli angeli ribelli e dell’uomo dal paradiso
terrestre sino alla costruzione dell’arca da parte di Noè
e al diluvio universale, episodio quest’ultimo affidato ad un’azione
coreografica. In Italia la prima e forse ultima rappresentazione di rilievo che
se ne diede risale al 1963, quando lo spettacolo fu presentato alla Scala di
Milano nell’allestimento della prima scenica di Amburgo firmato da Robert Craft, librettista
dell’opera.
L’Enfant et les Sortilèges, seconda
e ultima opera realizzata da Ravel sul testo di
Colette (Montecarlo 1925), per parola dello stesso
musicista “è un racconto fiabesco dal candore ingenuo, non privo d’ironia, un
sogno con sfumature di incubo e se talvolta dà l’impressione di essere un
piccolo dramma, si tratta sempre della più graziosa commedia”. Il fanciullo
protagonista (affidato a un mezzosoprano “en travesti”) a seguito dei
rimproveri della madre mette a soqquadro gli oggetti della sua stanza, che come
in un sortilegio si animano – dalla poltrona all’orologio, dalla teiera alla
tazza – e lo rimproverano, mentre si susseguono le apparizioni magiche e a
tratti inquietanti della Principessa, dell’Aritmetica, della Rana, della
Libellula, del Pipistrello, dello Scoiattolo, che - ferito ad una zampina -
viene curato dal fanciullo, in grado di conquistare così l’affetto degli
animali e il perdono della mamma. Capolavoro d’ineffabile poesia e suggestione
musicale, l’Enfant costituisce uno
dei punti più alti non solo dell’intera produzione di Ravel
ma anche di tutto il teatro in musica del Novecento.
Le due opere troveranno ad
Ancona un regista particolarmente versato al repertorio novecentesco come Daniele Abbado, che, grazie alla
collaborazione di uno scenografo della sensibilità di Graziano Gregorie di
una costumista fantasiosa come Carla Teti, firmerà questa nuovissima
messinscena, realizzata in coproduzione con la Fondazione Arena di Verona, dove
lo spettacolo approderà successivamente.
Di livello anche la componente
musicale, affidata a un direttore specializzato nel Novecento come l’israeliano
Yoram David, alla guida dell’Orchestra Filarmonica
Marchigiana, e ad una compagnia di giovani ma affermate voci, a cominciare
dalla bravissima Laura Polverelli, mezzosoprano interprete
dell’Enfant, per arrivare a Ruth Rosique, Gabriella Sborgi, Laura Brioli, Lorna Windsor, George Mosley, Jean Delescluse, Roberto
Abbondanza.
Coro Lirico “Vincenzo Bellini” diretto dal Maestro Carlo Morganti. Coro Voci Bianche “Artemusica”
diretto dal Maestro del coso Angela De Pace.
Le due opere, in lingua originale (inglese la prima,
francese la seconda) sono sopratitolate a cura di Prescott Studio, Firenze.
Il dittico inaugurale verrà trasmesso
in diretta da Rai RadioTre per cui si
raccomanda la massima puntualità: gli spettacoli avranno inizio alle ore
20,30 e, domenica 7 nov., alle ore 16.
I ritardatari potranno
usufruire di un nuovo servizio offerto dal Teatro delle Muse: la
proiezione a circuito chiuso dello spettacolo nella sala del Ridotto
del Teatro.
Sono ancora disponibili i
biglietti per le tre serate di spettacolo.
Dal prossimo 2 novembre, la
biglietteria cambia orari e giorni di apertura:
dal martedì a venerdì dalle 10
alle 17, orario continuato
sabato dalle 9,30 alle 14,30
Nei giorni di spettacolo
pomeridiano, la domenica, la Biglietteria apre dalle 15,30.
Per spettacoli serali della domenica, la biglietteria è
aperta un’ora prima dell’inizio.
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