SCUOLA ALL’OPERA
11 –27 maggio, prima rassegna
teatrale
delle scuole intorno alle opere
della Stagione Lirica

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Manifesto dell’iniziativa
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Entusiasmo e partecipazione di studenti e
insegnanti
Il progetto Scuola
all’Opera nasce da una duplice esigenza, frutto di un lungo silenzio
musicale nella nostra città: creare un nuovo pubblico di “spettatori
consapevoli”, coinvolgere in modo particolare il mondo della scuola,
chiamandola a condividere attività che la vedano protagonista.
I due obiettivi correlati tra
loro rispondono ad un bisogno diffuso, teso a porre rimedio alla situazione
della cultura musicale in Italia, quasi del tutto assente nelle scuole.
Il primo passo è stato quello di
offrire ai giovani lezioni introduttive all’opera lirica, guide all’ascolto,
agevolazioni per assistere agli spettacoli.
Ma la commissione istituita
dalla Fondazione Teatro delle Muse, forte di questa prima esperienza positiva,
è andata oltre, attraverso il progetto Scuola all’Opera: le istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado sono state sollecitate a concorrere al
progetto, elaborando un personale percorso didattico relativo a tre delle opere
in cartellone per la stagione 2004-2005.
Va sottolineato che la scuola di
Ancona, con i suoi insegnanti ed alunni, ha risposto con entusiasmo ad
un progetto che la vede agire in prima persona, su un terreno affascinante
quale è quello del teatro e della messa in scena.
Educare i giovani ad apprezzare,
comprendere, amare l’opera lirica, come espressione di un’arte
senza tempo, capace di comunicare sentimenti ed emozioni, è per il nostro
teatro un obiettivo prioritario; la collaborazione di più soggetti, insieme al
sostegno delle stesse famiglie degli alunni, consentirà di proseguire il
cammino iniziato, potenziando iniziative e progetti.
I partner della
Fondazione Muse per Scuola all’Opera sono: l’Agiscuola regionale, l’Ufficio Scolastico
Regionale e l’Assessorato ai Servizi Scolastici ed Educativi
del Comune di Ancona
La partecipazione creativa al progetto da parte
degli studenti trova il suo momento propositivo durante la conclusiva rassegna che avrà luogo
nella sala principale del Teatro delle Muse. Sul palcoscenico del teatro
saranno allestiti in
forma scenica i 7 elaborati che nello scorso
settembre sono stati selezionati tra i numerosi presentati per il concorso
Scuola all’Opera, che assegnava ciascun ordine di scuola uno dei
titoli in cartellone nella Stagione Lirica 2004-2005: L’Enfant et les Sortilèges
di M. Ravel (elementari); La Bohème di G. Puccini (medie inferiori); Norma di V. Bellini
(medie superiori).
Dall’11 al 27 maggio, sarà un carosello di visioni, canto,
musica, danza e parola variamente
combinati tra loro per affrontare e penetrare le opere da diversi punti di
vista: dal fantastico allo
psicologico, dallo storico allo mitologico. Tre scuole elementari, una scuola
media inferiore e tre superiori, intraprendono un percorso di conoscenza, lungo
un anno, attraverso l’esplorazione del genere lirico nella complessità dei suoi
“ingredienti”.
Sul palcoscenico e dietro le
quinte, saranno più di 500 studenti coinvolti negli allestimenti.
Gli insegnanti, si fanno già da adesso testimoni di un clima di soddisfazione
per un progetto che prima di ogni altra cosa ha voluto riservare loro qualificati
momenti di formazione in merito alla scrittura di scena (laboratorio
condotto da Silvano Sbarbati), alla musica (con il Maestro Paolo Furlani), alla messa in scena (con Loredana Perissinotto), all’arte scenica coreografica (con Leda Lojodice).
La commissione che ha selezionato i lavori per la rassegna Scuola all’Opera
ed ha promosso i lavori dell’intero progetto è composta da Maria
Grazia Camilletti,
assessore ai Servizi Scolastici ed Educativi del Comune di Ancona, Elisabetta Micciarelli dell’Ufficio Scolastico regionale, Adriana
Stecconi, vicepresidente Agiscuola nazionale, Marisa Galeazzi Saracinelli e Ornella Bonomelli, entrambe consiglieri di amministrazione della
Fondazione teatro delle Muse, Silvano Sbarbati, direttore del Teatro delle
Muse.
Agli
appuntamenti della rassegna Scuola all’Opera non è ammesso il pubblico, i posti
in platea sono riservati esclusivamente agli studenti e agli
insegnati coinvolti nel progetto.