Annamaria Guarnieri in Coefore di Eschilo, regia
di Monica Conti
Anna MariaGuarnieri
Nella trilogia tragica dell'Orestea
di Eschilo, dopo l'uccisione di Agamennone vincitore di Troia, la seconda
parte, che reca il titolo di Coefore,
affronta il dramma della vendetta. Il dolore che assale Oreste e Elettra, figli
dell'eroe greco, s'intreccia con la presenza del coro di Argo, i cui interventi
esprimono l'ansia del popolo sottoposto alla tirannia di Clitennestra
e del suo amante Egisto, colpevoli di aver commesso un turpe regicidio.
La versione pasoliniana
di Coefore, che è del 1959,
introduce nel testo i toni civili e confessionali di un'Italia della fine degli
anni Cinquanta. Attraverso l'ambientazione in un'Italia osservata nella vita comune
sul finire della seconda guerra, l'edizione di Monica Conti vuole accentuare gli aspetti di miseria
diffusa e di emotività scoperta di un decennio di disagio sociale (un tema che
allude alle condizioni dei nostri giorni).
“Coefore” vanta come protagonista l’attrice Annamaria Guarnieri, in scena con lei Roberto Trifirò,
Pietro Micci, Luigi Moretti, Marisa Della Pasqua e
Paola Della Pasqua, le scene sono di Francesco Calcagnini,
i costumi di Domenico Franchi