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STAGIONE LIRICA 2004-2005
In due sole edizioni, la
Stagione Lirica del Teatro delle Muse di Ancona si è resa visibile ben oltre
i confini regionali. Grazie alla qualità e all’originalità delle sue proposte
artistiche, si è guadagnata la fiducia del pubblico e quella degli abbonati
che dai 394 della stagione inaugurale
hanno raggiunto quota 775 nella seconda edizione. Siamo alla terza.
La Stagione
Lirica 2004-2005 del Teatro delle Muse è programmata
secondo un criterio che vede vicine opere di non frequente o addirittura
rarissima esecuzione accanto ad opere
che, presenti più assiduamente nel repertorio,
possano trovare motivo di interesse
sopratutto per ciò che riguarda l’aspetto interpretativo.
E allora l’inaugurazione con
un titolo di rara esecuzione come The Flood
di Igor Stravinsky abbinato ad uno dei titoli più
incantevoli del repertorio novecentesco come L’Enfant et les Sortilèges
di Maurice Ravel.
Le due opere saranno dirette
da uno specialista del repertorio novecentesco come Yoram
David con una compagnia di canto che vede un’interprete affermata come Laura Polverelli, al debutto nel ruolo del titolo di Ravel, affiancata da cantanti giovani o di già
consolidata esperienza come Ruth Rosique, Gabriella Sborgi, Jean Delescluse, George Mosley, Lorna Windsor, Laura Brioli e
Roberto Abbondanza. Nuovo allestimento in
coproduzione con l’Arena di
Verona, con regia di Daniele Abbado, scene di
Graziano Gregori, costumi di Carla Teti.
Il secondo titolo è Norma
di Vincenzo Bellini. Opera fondamentale nel repertorio italiano
dell’Ottocento, tra le più difficili, e più temute, da sempre per quanto
riguarda la scelta dei protagonisti.
Protagonista sarà Fiorenza Cedolins, una delle più grandi interpreti del ruolo belliniano con il bellissimo colore della sua voce dal
timbro caldo e pastoso, la dizione chiarissima, la notevole estensione, la
tecnica agguerrita (non per caso, Premio Abbiati
2000 come miglior soprano), affiancata da Vincenzo La Scola (Pollione), anche lui vincitore del Premio Abbiati nel 2002, da Carmela Remigio (Adalgisa), Andrea
Papi.
“Abbiamo voluto riportare il
ruolo di Adalgisa – preannuncia il Maestro
Alessio Vlad, Direttore Artistico
della Stagione Lirica, - alle caratteristiche di secondo soprano cosi
come originariamente pensato da Bellini”.
Direttore sarà Bruno Bartoletti, vincitore del Premio Abbiati
come miglior direttore d’orchestra del 2004, impegnato per la prima volta,
come Yoram David, con l’Orchestra Filarmonica
Marchigiana. Regia, scene e costumi di Hugo
De Ana per
un neoclassico allestimento acquistato in Giappone dalle Fondazioni Teatro
delle Muse di Ancona e Arena di Verona.
“Per il terzo titolo, La
Bohème” di Giacomo Puccini, - continua il
Maestro Vlad, - tra i più amati in assoluto,
abbiamo previsto due compagnie di canto che si alterneranno per due recite
ciascuna: nei ruoli principali cantanti come Carmela Remigio che si alternerà
nel ruolo di Mimì con Alexia
Voulgaridou, Aquiles Machado, Donata D’Annunzio Lombardi e Luca Grassi. Da
segnalare il debutto nel ruolo di Colline di Andrea Concetti, cantante
marchigiano in rapida ascesa”.
Direttore Paolo Arrivabeni. Regia di Lamberto Puggelli,
allestimento del Teatro Massimo Bellini di Catania con scene e costumi di
Pierluigi Samaritani, scenografo di gusto romantico e decadente, allievo di
quel Lila De Nobili che lavorò con Luchino Visconti agli storici allestimenti
di La Traviata e Manon Lescaut.
Tutte le produzioni si avvalgono della
partecipazione dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro
Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto dal M. Carlo Morganti.
Una novità merita di essere sottolineata. Come già
annunciato dal Presidente della Fondazione, Fabio Sturani,
gli spettacoli della Stagione Lirica 2004-2005 avranno inizio alle
20,30 in punto con un
anticipo di un quarto d’ora rispetto alla scorsa
edizione mentre le recite domenicali pomeridiane inizieranno alle ore
16,00.
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