COSÌ È SE VI PARE
di Luigi Pirandello
con Giulio Bosetti Marina
Bonfigli, Luciano Roman
musiche di Giancarlo Chiaramello
regia di Giulio Borsetti
Dal 10 al 15 gennaio – Teatro
Sperimentale
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Giulio Bosetti
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Così è se vi pare fu scritto in uno dei momenti più
drammatici della vicenda familiare del drammaturgo siciliano, fra un cambio di
casa e l’altro mentre la malattia nervosa della moglie si aggravava. Come per
la maggior parte del suo teatro l’autore sviluppa una precedente novella “La
signora Frola e il signor Ponza suo genero”. Fin dal debutto, a Milano
nell’ormai lontano giugno del 1917, il testo fu considerato uno dei capolavori
dello scrittore agrigentino ed ha avuto messinscene veriste, psicanalitiche ed
espressionistiche.
La storia si regge in equilibrio tra la
commedia della curiosità e il dramma, si può affermare che la rivoluzione
teatrale di Pirandello cominci a realizzarsi proprio da qui, con l’invenzione
del personaggio di Lamberto Laudisi e con l’adozione di una struttura teatrale
(che prelude a quella dei “Sei personaggi”) basata sulla contrapposizione non
tanto di singole individualità quanto di gruppi di personaggi: da un lato i
protagonisti chiusi nel proprio mondo delirante e con un alone di mistero;
dall’altro la società della cittadina di provincia, la folla dei curiosi
composta di figure ritratte comicamente e in qualche caso farsescamente.
Ma Laudisi non è solo spettatore commentatore, ma
ragionatore ironico che si inserisce tra la coppia Frola-Ponza e la folla dei
curiosi, e che si diverte ad osservare conscio dell’impossibilità di giungere a
una certezza. Giulio Bosetti, che frequenta Pirandello da oltre cinquant’anni,
con la sua compagnia propone uno spettacolo di raffinata sobrietà, un giallo,
un thriller psicologico intrigante ed in grado di scorrere via con ritmo veloce
e sicuro.
Bosetti riserva a se stesso il ruolo di
Laudisi, scomodo grillo parlante che seppellisce con l’ironia ogni tentativo di
cogliere la verità. Al suo fianco, nei panni della signora Frola, stretta tra
lacerazione e dolcezza, Marina Bonfigli che si cimenta e confronta con le
maggiori attrici che hanno legato il loro nome a questo personaggio, da Marta
Abba a Paola Borboni, da Emma e Irma Gramatica a Evi Maltagliati, da Rina
Morelli a Lilla Brignone.
L’allestimento per niente convenzionale e quasi cinematografico è stato
giudicato uno dei migliori delle scorse stagioni sia dalla critica che dal
pubblico. E’ amaro ed ironico ma sa cogliere al meglio l’essenza della poetica
pirandelliana toccando corde profonde ma per niente cerebrali come molti
potrebbero pensare. Al contrario l’ironia e le risate beffarde accompagnano il
pubblico dentro questa commedia di prim’ordine.