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Domenica 12 febbraio, ore 17

Domenica 12 febbraio, ore 17.30

Al Teatro Sperimentale

 

DUE ARTISTI ITALIANI FAMOSI NEL MONDO

 

MARIO BRUNELLO, violoncello


ANDREA LUCCHESINI, pianoforte

 

Mario Brunello e Andrea Lucchesini

Due vittorie in prestigiosi concorsi internazionali hanno consacrato la fama e la carriera di due artisti italiani che si fanno ammirare oggi nel mondo: il violoncellista Mario Brunello nel 1986 è riuscito ad aggiudicarsi, primo italiano nella storia del concorso, il primo premio assoluto al “Caikovskij” di Mosca. Tre anni prima il pianista Andrea Lucchesini, uscito dalla grande scuola di Maria Tipo, aveva vinto a Milano il premio “Dino Ciani”, competizione altrettanto importante. La coppia di questi due “assi” non può che essere una garanzia da non dimenticare. In programma una suggestiva favola musicale di Leos Janácek dal titolo Pohádka, basata su un poema epico di un “patriarca” della letteratura russa, una interessante quanto poco eseguita Sonata composta da Anton Webern nel 1914 e i due intramontabili capolavori di Johannes Brahms, le due Sonate per violoncello e pianoforte in mi minore op. 38 e in fa maggiore op. 99.

 

Mario Brunello

"...egli è, com’è noto, un concertista internazionale, che suona il violoncello con una fantasia, uno struggimento di canto, un pudore espressivo ed una capacità di intensità riconoscibilissimi e completamente suoi. Ma è anche una persona che ha il piacere di suonare con gli altri e la voglia di portarli dentro alle ragioni dell’interpretazione, accendendo costantemente idee e fantasia ...", dice di lui Lorenzo Arruga. "... aveva iniziato con la chitarra, ma il suo maestro gli diceva sempre che il suo strumento era il violoncello…”.
Mario Brunello si è diplomato al Conservatorio di Venezia nel 1982 sotto la guida di Adriano Vendramelli, proseguendo gli studi ed il perfezionamento con il grande maestro Antonio Janigro.

Fino al 1986 percorre le tappe della carriera in orchestra, dapprima con La Fenice di Venezia e più tardi, come primo violoncello, con l'Orchestra della Scala di Milano. Nel frattempo, si appassiona alla musica da camera e vince numerosi concorsi in duo e in trio.

L'anno di svolta è il 1986 quando partecipa al Concorso Internazionale Cajkovskij e lo vince, primo italiano nella storia del concorso, ritirando il primo premio assoluto.

Da allora Mario Brunello suona il suo Maggini del XVII secolo (appartenuto al grande Franco Rossi) con tutte le più grandi orchestre nei centri più importanti del mondo e con direttori prestigiosi, tra cui Claudio Abbado, Gianluigi Gelmetti, Carlo Maria Giulini, Valery Gergiev, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Zubin Metha.
Prosegue con uguale passione la sua attività di musica da camera collaborando con solisti come Frank Peter Zimmermann, Andrea Lucchesini, Gidon Kremer e il quartetto Alban Berg.

Il 1994 lo vede fondatore dell'Orchestra d'Archi Italiana. I primi due anni di vita dell'Orchestra sono dedicati esclusivamente alla preparazione del repertorio e nel 1996 debutta, iniziando un'attività premiata costantemente da critiche eccellenti e grande successo di pubblico.

La sua grande curiosità sul potere eccezionale di comunicazione della musica lo ha portato a collaborare con gli attori Maddalena Crippa e Marco Paolini, con il quale ha realizzato numerosi spettacoli di successo, e ultimamente ha partecipato ad importanti festival di musica jazz, insieme a Vinicio Capossela, Uri Caine e Gian Maria Testa.

Dal 2002 ha un contratto in esclusiva con la casa discografica giapponese DJV Victor.

Mario Brunello è stato docente dei corsi estivi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana, ed è stato nominato, più giovane tra tutti, Accademico di Santa Cecilia.

 

 Andrea Lucchesini
Nato nel 1965, Andrea Lucchesini si è formato alla scuola di Maria Tipo, imponendosi all’attenzione internazionale nel 1983 con la vittoria al Concorso “Dino Ciani", presso il Teatro alla Scala di Milano. Da allora ha suonato con le più prestigiose orchestre, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Riccardo Chailly, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, John Neshling, Gianandrea Noseda e Giuseppe Sinopoli.

Nel 1994 una giuria internazionale di musicologi, valutando gli esiti di una così ampia attività concertistica, ha conferito a Lucchesini il prestigioso Premio “Accademia Chigiana”, cui si è aggiunto, nel 1995, il Premio della Critica “F. Abbiati”.
Nel luglio 2001 Andrea Lucchesini ha eseguito la nuova Sonata per pianoforte di Luciano Berio in prima mondiale a Zurigo, proseguendo così una felice collaborazione che aveva preso l’avvio con il Concerto II “Echoing curves” dello stesso Autore, eseguito da Lucchesini in tutto il mondo e registrato con la London Symphony per la BMG. La Sonata è stata poi eseguita in Francia, Portogallo, Belgio, Olanda e Inghilterra.

L’interesse per il repertorio novecentesco, oltre che nella scelta dei programmi, è testimoniato anche da alcune incisioni discografiche – Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg – effettuate per la Teldec con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli.

Si dedica con passione anche al repertorio cameristico, partecipando a vari festival internazionali, quali Moritzburg e Lockenhaus, e realizzando in particolare una stretta collaborazione con il violoncellista Mario Brunello, con il quale ha animato per oltre un decennio gli "Incontri con la musica da camera", sotto l'egida dell'Unione Musicale di Torino.
Con particolare successo di critica è stata accolta nel 2004 l’integrale

incisa live per la Stradivarius delle Sonate per pianoforte di Beethoven, che ha avuto il riconoscimento di disco del mese nell’ agosto 2004 da Fonoforum.

Recentemente Piero Farulli lo ha voluto accanto a se nella direzione della prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole.

 

Programma

 

LEOŠ JANÁCEK
(1854 – 1928)

Pohádka



JOHANNES BRAHMS
(1833 – 1897)

Sonata in mi minore op. 38



ANTON WEBERN
(1883 – 1945)

Sonata (1914) per violoncello e pianoforte



JOHANNES BRAHMS
(1833 – 1897)

Sonata in fa maggiore op. 99



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