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ELEGY FOR YOUNG LOVERS

ELEGY FOR YOUNG LOVERS

9, 11 e 13 dicembre

 

Modellino di scena per “Elegia per giovani amanti”

Elegia per giovani amanti è il secondo appuntamento della quarta Stagione Lirica al Teatro delle Muse di Ancona (la prima venerdì 9 dicembre, repliche l’11 e il 13). Opera in tre atti di Hans Werner Henze su libretto di Wystan H. Auden e Chester Kallmann. Uno dei capolavori del teatro musicale del Novecento nato dall’incontro (proprio in Italia, ad Ischia nel ’53) di due straordinari artisti: il più importante dei compositori contemporanei e Auden, il grandissimo poeta inglese scomparso nel 1973. Risultato di questo connubio è un meraviglioso psicodramma, grottesco e surreale, sull’incomunicabilità, con pochi personaggi e un ridotto organico orchestrale. La sua prima rappresentazione nel 1961 destò grande attenzione. Regia, scene e costumi della nuova produzione alle Muse saranno di Pier Luigi Pizzi. Il maestro, celebrato alla Fenice di Venezia nello scorso settembre e attualmente direttore artistico dello Sferisterio di Macerata, si misurerà con un’opera contemporanea, tornando sul palcoscenico dorico dopo la fortunata messinscena dell’Idomeneo, re di Creta che gli valse il Premio l’Opera Award per le scene. La vicenda dell’Elegia è ambientata in un microcosmo che, pur avendo tutte le caratteristiche di una realtà piccola e chiusa, è violentemente scosso dall’irruzione di problematiche universali. Da anni, ogni estate, un sessantenne poeta di successo Gregor Mittenhofer soggiorna con la sua segretaria, con il medico personale e con Elizabeth, la sua giovane amante, in un albergo delle Alpi austriache dove abita da quarant’anni la signora Hilda Mack il cui marito scomparve sulla montagna il giorno dopo le nozze. La donna, resa folle dal dolore, è preda di frequenti “visioni” che il poeta è venuto ad ascoltare e tradurre in poesia. All’arrivo del figlio del dottore, Toni, fa seguito il ritrovamento di un corpo, forse proprio quello del marito della Mack. Ora le visioni della donna cesseranno per sempre. Hilda è la prima a rendersi conto dell’amore che sboccia fra Toni ed Elizabeth. Ogni equilibrio verrà sconvolto. Mentre ognuno riflette sulla propria situazione, Mittenhofer decide di accettare la loro unione e sollecitare addirittura il padre del ragazzo (fino ad allora contrario) a benedire la coppia. Il suo nuovo poema s’intitolerà I giovani amanti. Per completarlo ha però bisogno di un’altra visione che solo un fiore raccolto sulla montagna potrà fornirgli. Saranno i giovani a raccoglierlo per lui. Il mattino dopo la guida alpina chiederà se qualcuno si sia avventurato sulla montagna perché si è scatenata una terribile bufera. Il poeta e la segretaria mentiranno, lasciando morire i due amanti. In un teatro di Vienna, cala il sipario su Mittenhofer che declama la sua Elegia per giovani amanti.



Fondazione Teatro delle Muse - via della Loggia - 60121 Ancona
Tel. 071 207841 - Fax 071 20784207 e-mail: info@teatrodellemuse.org
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