Martedì
11 luglio 2006 - ore 21.30
(aperitivo pre-concerto offerto dalle 20.45 alle 21.15)
Ridotto del Teatro delle Muse
Presentato
da Katia Labèque
OLEG VERESHCHAGIN,
bayan (fisarmonica russa)
Bach:
Fantasia e Fuga "Cromatica" in re minore
Scarlatti: Sonate K 96 e K 380
Gubaidulina: De profundis
Messiaen: Dieu parmi nous (da “La Nativité du Seigneur”)
Piazzolla: Ave Maria
Mozart: Variazioni K 265 “Ah vous dirai-je, maman”
Tschernikov: Il fisarmonicista solitario
Ho ascoltato il fisarmonicista Oleg Vereshchagin e
lo considero un musicista e strumentista eccellente”
Katia Labèque -
marzo 2006
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Oleg Vereshchagin
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Oleg Vereshchagin è nato a Saransk, in Russia.
Inizia giovanissimo lo studio della
fisarmonica, chiamata in Russia “bayan”, presso la locale scuola musicale,
diplomandosi nel 1995 a pieni voti presso il Collegio Musicale Kiriukov.
In questo
periodo partecipa a numerosi Concorsi nazionali, classificandosi sempre in
eccellenti posizioni, e successivamente supera l’esame di ammissione
all’Accademia Gnessin di Mosca, dove si laurea nel 2002. Nell’ambito della
collaborazione culturale e scientifica tra Italia e Russia viene scelto per
proseguire i suoi studi musicali al Conservatorio N. Piccinni di Bari e quindi
al Conservatorio G. Verdi di Milano.
In Italia nel
2001 vince il concorso Euterpe, il concorso A. Corelli, il Bizzarri e si
afferma al prestigioso Premio Gazzelloni di Udine, organizzato in
collaborazione con la RAI dall’associazione omonima, ricevendo così il Flauto
d’argento dalle mani di Pippo Baudo e Nicola Piovani. In ottobre, a Milano,
vince l’XI Concorso nazionale per l’attribuzione di cinque Borse di studio ai
migliori allievi dei Conservatori italiani, bandito dalla Società Umanitaria, e
riceve il premio dalle mani del Procuratore Generale della Repubblica Saverio
Borrelli.
Nel 2003
risulta vincitore dei Primi Premi assoluti ai concorsi “S.Francesco di Paola”,
“Premio città di Brindisi”, “Premio Città di Massafra”, “Premio Città di
Palagianello”, “Luigi Nono”, “A.Volpi”, “Premio Città di Fiuggi”. Vince
nel 2004 il concorso di Interpretazione di Musica Contemporanea “Premio Città
di Gioia del Colle”, organizzato dalla SIAE.
Suona la
fisarmonica Jupiter costruita appositamente per lui nella fabbrica omonima di
Mosca e ricca di quelle antiche tradizioni artigianali che conferiscono allo
strumento il particolare suono russo.
Sono sue
alcune trascrizioni per fisarmonica di brani della musica organistica,
pianistica, orchestrale, tra cui “Le Quattro stagioni” di A. Vivaldi. Numerose
anche le registrazioni per emittenti radiotelevisive in Russia e in Italia.
In qualità di
solista ha suonato al festival “Bayan i bayanisti” (Mosca 1998), al festival di
Saint Nazaire (Francia 2000), e nelle prestigiose sale concertistiche d’Italia:
Auditorium N. Rota, Auditorium Vallisa (Bari), Società Umanitaria (Milano),
Circolo della Stampa (Torino), San Barnaba (Brescia), Sala A. Scarlatti
(Napoli), Teatro Nuovo Giovanni (Udine), Circolo Musicale (Sondrio), Teatro
Umberto I° (Lamezia Terme).
Svolge intensa attività concertistica.