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Giovedì 6 luglio 2006 - ore 21

Giovedì 6 luglio 2006 - ore 21.30 (aperitivo pre-concerto offerto dalle 20.45 alle 21.15)
Teatro delle Muse

Presentato da Vladimir Ashkenazy

VALERIY SOKOLOV, violino
con Alexander Romanovsky, pianoforte

 

Bach: Ciaccona dalla Partita in re minore per violino solo
Enescu: Sonata n° 2 in fa minore, op. 6
Tartini: Sonata n° 4 in sol minore, op. 1 “Il trillo del diavolo” (arr. Kreisler)
Prokofiev: Cinque Melodie op. 35
Ravel: Tzigane

 

 

Valery Sokolov           Alexander Romanovsky

"Valeriy Sokolov colpisce con la classica purezza del suo stile nel Concerto per violino e orchestra di Beethoven... Si parlerà certamente molto di questo giovane virtuoso." 

Le Monde de la Musique - gennaio 2006

 

Nato nel 1986, il violinista Valeriy Sokolov entra all’età di 9 anni nella classe del Prof. Sergueï Evdokimov nella Scuola Secondaria Speciale di Musica di Kharkov. A soli 11 anni è avvenuto il suo debutto come solista con orchestra. Nel 1999, soltanto due anni più tardi e dopo molti successi in concorsi nella sua nazione, l’Ucraina, e internazionali nell’Europa dell’Est, ha vinto lo “Study Grant Prize” al Concorso Internazionale “Pablo Sarasate” di Pamplona, in Spagna. Finanziato dal grande violinista Vladimir Spivakov, il premio consisteva in una borsa di studio per il proseguimento degli studi alla Yehudi Menuhin School in Inghilterra. Nello stesso anno Valeriy si è esibito come solista assieme ai Virtuosi di Mosca, diretti da Spivakov.

Valeriy ha partecipato a master class tenute da Mstislav Rostropovitch, Zvi Zeitlin, Dora Schwarzberg, Zakhar Bron, Ruggiero Ricci and Igor Ozim (1999).  Tra il 2001 e il 2005 ha studiato nella classe di Natalia Boyarskaya alla Menuhin School ed ha partecipato a molti concerti organizzati dalla scuola, sia come solista (incluso il Concerto di Beethoven) che in formazioni cameristiche. Attualmente studia al Royal College of Music di Londra con il M° Felix Andrievsky.

Valeriy ha vinto ulteriori premi, sia in Inghilterra che all’estero. Nel 2003 ha vinto il terzo premio al Concorso Internazionale di violino “Liana Issakadze” di San Pietroburgo e nel settembre 2005 ha non solo vinto il “Gran Premio” al Concorso Internazionale “George Enescu”, ma anche il “Premio per la migliore interpretazione della Sonata n.3 di Enescu”, oltre al Premio della Fondazione Enescu.

Un suo recital tenuto a Tolosa nel 2004 è stato utilizzato per la produzione di un film del famoso regista francese Bruno Monsaingeon, è stato trasmesso sul canale ARTE nell’ottobre del 2005 e sarà presto disponibile in vendita su DVD.

Valeriy ha suonato recentemente in recital al Louvre di Parigi, nell’Auditorium di Lione e nella Ginza Yamaha Hall di Tokio.  Nell’ottobre del 2005 è avvenuto il suo debutto in Italia, suonando il Concerto n.2 di Prokofiev con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Ivor Bolton, nonché il debutto in Francia suonando il Concerto di Beethoven con l’Orchestra Nazionale di Bordeaux diretta da Hannu Lintu.  I prossimi impegni comprendono concerti con la Tonhalle Orchestra / David Zinman per la Orpheum Foundation, la Gulbenkian Orchestra / Rudolf Barshai e un recital al Théâtre du Châtelet a Parigi.

Valeriy è generosamente supportato dalla Fondazione “Accenture” per un periodo di tre anni,  attraverso il progetto dedicato ai giovani musicisti.

 

Il giovane pianista ucraino Alexander Romanovsky è nato nel 1984 in Ucraina. Ha mostrato uno straordinario talento fin dall'infanzia: all'età di nove anni ha suonato per la prima volta con un'orchestra ed a undici ha dato il suo primo recital in Ucraina, proseguendo con grande successo anche in Russia, negli Stati Baltici, in Francia e Germania.

Nel 1997 si è trasferito in Italia, dove a soli dodici anni è entrato all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola, per studiare con il M° Leonid Margarius, allievo di Regina Horowitz, un grande musicista, portatore delle tradizioni romantiche di una scuola che prende le sue origini da Anton Rubinstein.
Nel 1999 è stato nominato "Honoris causa" Accademico della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Nella storia della musica a quindici anni hanno avuto questo titolo solo altri due grandi musicisti: Wolfgang Amadeus Mozart e Gioacchino Rossini.

In ottobre 1999 al Teatro Olimpico di Vicenza ha riscosso l'autorevole plauso del grande direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini che ebbe a dire di lui:"Romanovsky è un giovane di grande talento. Del suo pianismo si sentirà molto parlare".
Si è esibito come solista con grandi orchestre quali l'Orchestra Nazionale Filarmonica dell'Ucraina, l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra Filarmonica di Nizza, Reale Orchestra Sinfonica di Siviglia; ha suonato più volte con l'Orchestra "I Virtuosi di Mosca" diretta dal M° Spivakov, con il quale si è esibito alla Grande Sala del Conservatorio di Mosca, all'Opera de Nice, al Festival Internazionale di Colmar, in Francia.

Nel novembre 2000 è stato invitato al prestigioso Festival "International Piano Concert 2000" a Yokohama, in Giappone. Nel 2001 ha effettuato una tournee, esibendosi a Osaka ed altri importanti città del Giappone.

La vittoria a soli diciassette anni del Concorso Internazionale “F.Busoni” a Bolzano nel agosto 2001 ha segnato l’inizio di una straordinaria carriera internazionale. Il successo ottenuto al Concorso gli ha aperto le porte delle più importanti sedi concertistiche italiane ed europee e Festival quali  "Incontri Asolani", Klavier Festival Ruhr , International Piano Festival La Roque d’Anthéron, International Piano Festival a Bolzano, A.B. Michelangeli di Brescia e Bergamo , F.Chopin Internatioinal Piano Festival in Polonia ,Teatro dal Verme e Sala Verdi di Milano, Teatro alla Pergola di Firenze, Teatro Comunale di Bologna, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Mozarteum di Salisburgo, City Concert Hall di Hong Kong, Palaise de Beux-Arts a Bruxelles. Nel 2005 ha sostituito con strepitoso successo artisti come Marta Argerich e Maria João Pires.

 



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