"Il risveglio delle Muse"
Fabio Sturani, sindaco di Ancona
Riaprire il teatro delle Muse è per Ancona e per le Marche una sfida
vinta, un'emozione forte. Nel circuito teatrale nazionale ed internazionale le
Muse vogliono essere uno degli snodi più significativi con produzioni di grande
livello da portare in Europa. Senza presunzione, nella consapevolezza d'essere
un teatro strutturalmente e funzionalmente d'avanguardia, d'essere un grande
contenitore al servizio di grandi eventi e di grandi interpreti, con una
gestione moderna per la quale stiamo lavorando alla costituzione di una
fondazione. Vogliamo che il Teatro delle Muse abbia quindi una visibilità
internazionale, per questo lo presentiamo all'estero, a Londra e a Monaco ad
esempio, città ben collegate con Ancona. Per questo, da subito, abbiamo pensato
ad uno strumento di comunicazione innovativo e senza confini come MuseMagazine: la rivista on line del teatro è consultabile
da chiunque, in qualsiasi momento e offre collegamenti ipertestuali a siti web teatrali
di tutto il mondo. Il portale delle Muse - ora in fase di costruzione - che la
ospita, costituirà un segmento importante dell'immagine e dell'operatività
delle nuove Muse che, dopo il sonno del passato, sono tese ad interagire
pienamente con il futuro.
Con la riapertura del Teatro delle Muse la città di Ancona
scrive un'altra pagina significativa della sua storia millenaria e si appresta
a chiudere il capitolo delle "incompiute". Ancona - che da sempre ha
rapporti privilegiati con l'altra sponda dell'Adriatico e che da sempre
rappresenta un punto di incontro fra etnie e culture diverse - riaprendo il
Teatro delle Muse si riappropria della sua identità culturale.
Nella regione italiana che detiene il primato dei teatri
storici con ben settantotto teatri attivi, le Muse
saranno al servizio dell'intera comunità marchigiana.