A CIASCUNO IL SUO JAZZ

UNA STAGIONE JAZZ
A CIASCUNO IL SUO JAZZ

Una stagione con grandi nomi e prime nazionali, con Jarrett e con il gospel

 

Da ventiquattro anni, l’associazione Spaziomusica organizza ogni anno ad Ancona una rassegna jazz di alto livello con artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Stan Gentz, Lionel Hampton, Chet Baker, Art Blakey, Art Pepper e tutti i più importanti musicisti italiani.

 

La nuova stagione jazz conferma la qualità delle scelte degli anni scorsi e, divisa tra vari spazi cittadini, assicura gli appuntamenti di maggiore risonanza al palcoscenico delle Muse sul quale, tra aprile e luglio, si esibiranno Brad Mehldau e il mitico Keith Jarrett.

 

Nel salone “storico” dell’Hotel Emilia, il concerto inaugurale è affidato al quartetto di Al Foster, batterista tra i più rilevanti degli anni Settanta quando lo scoprì Miles Davis e lo inserì subito nel suo gruppo.  Strumentista sensibile, potente e incisivo, dal timing duro come cemento, Al Foster è la giusta introduzione al tradizionale festival di novembre.

 

Giunto alla sesta edizione, Ancona Jazz Festival continua a gettare il suo sguardo al di là delle logiche di mercato, verso esperienze insolite della musica afroamericana.

La prima serata al Teatro Sperimentale (14 novembre) vede i fratelli Boulou e Elios Ferré, acclamati chitarristi gitani di Francia, in conversazione con l’elegante pianista Alain Jean-Marie e, di seguito, due tra i più sorprendenti jazzmen di New York in esclusiva europea, il sax tenore Eric Alexander insieme al chitarrista Peter Bernstein.

Nella seconda serata, lo stesso enciclopedico pianista Mike LeDonne del quintetto di Bernstein si esibisce in trio con John Webber al contrabbasso e Joe Farnsworth alla batteria. A seguire, un sax alto che ha fatto la storia del jazz, quel Charles McPherson colonna dei gruppi di Charles Mingus lungo tutti gli anni ’60, per la prima volta in Italia.

Con lo swing di uno dei più apprezzati sax tenori bianchi, Jerry Bergonzi, e con il quartetto del contrabbassista Dave Santoro, il Festival raggiunge il Ridotto del Teatro delle Muse per approdare, nella medesima sera del 16 novembre, alla sala principale del Massimo con la potente voce ambrata della cantante Dianne Reeves.

 

Concluso il Festival, il jazz alle Muse riprende il 27 dicembre nella sala principale con il cantante gospel Bobby Jones e un coro di venti elementi. Mentre il 2 gennaio, nel salone delle feste, Ray Gelato and his Giants augura a tutti un gioioso “Happy new year” anni Cinquanta.

 

Infine, ad aprile, il trio del giovane pianista Brad Mehldau, l’allievo più promettente del raffinato e popolare Keith Jarrett che vedremo sul palcoscenico delle Muse a luglio insieme a Jack DeJohnette e Gary Peacock.




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