| IL SUCCESSO DELL' IDOMENEO |
IL SUCCESSO DELL’ IDOMENEOCon “Idomeneo, re di Creta” è tornata la lirica alle Muse dopo sessant’anni
Una scelta azzeccata per il
ritorno della lirica al Teatro delle Muse riaperto dopo sessant’anni di
inattività. E, al di là delle polemiche sulla qualità dell’acustica della sala
e della visione degli spettatori dai palchetti laterali di un teatro
ristrutturato secondo l’idea della piazza, questo allestimento di Idomeneo
ha incontrato il favore del pubblico e della critica. “Nelle belle scene tutte
bianche (con costumi neri) Pier Luigi Pizzi ha impegnato tutti i
ponti mobili: scalinate e muri che sprofondano o emergono, navi che scompaiono
nei flutti, pilastri che sfilano leggeri. Bello spettacolo, elegante,
pulito. Ma bisognava anche dare un’idea della vitalità artistica, e
anche qui l’obiettivo è stato centrato. Gerard Korsten ha ben diretto l’Orchestra Filarmonica Marchigiana,
mai sentita così precisa, e il coro Vincenzo Bellini ben preparato da Carlo Morganti. Eccellente la compagnia, da Mariella Devia a Eva Mei, da Charles Workman a Francesca Provvisionato” (Michelangelo Zurletti, La Repubblica)
(Giulia Visci, il Messaggero) “I volti dei personaggi cerati di bianco
in contrasto con il nero corvino dei capelli. Buon uso quello che è
stato fatto, poi, delle luci: un alto-basso che rafforzava la natura dei
movimenti rappresentativi. (…) Un pubblico entusiasta e soprattutto colto,
quindi pronto a valutare con occhio critico le possibili stonature”. (Maria
Grazia Frattagli, Il resto del Carlino) “Virtuosismo ed edonismo
vocali, ossia canto di agilità fiorito e vocalizzato, e canto di scorrevole
melodicità, tenera e patetica, risultano fusi in
questa edizione dell’opera al massimo livello di espressività singola e
d’insieme: perché alla bravura dei protagonisti si unisce l’incisiva
prestazione del nostro Coro Bellini, istruito da Carlo Morganti”. (Fabio Brisighelli,
Corriere Adriatico)
(Giorgio Gualerzi, Famiglia Cristiana) |
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