IL PREMIO FRANCO CORELLI
QUARTA EDIZIONE
A JOSE’ BROS
PER LA SUA INTERPRETAZIONE NE
“IL PIRATA” DI BELLINI
NELLA STAGIONE 2006-2007
Il recital sabato 9 febbraio
alle 20.30
e giovedì alle 17.30 l’incontro
di presentazione a cura di Giovanni Gavazzeni
ANCONA (6 feb. 2008) Il Premio Internazionale Franco Corelli, istituito dalla Fondazione Teatro delle
Muse di Ancona nel 2004, segnala, nel nome di uno dei più grandi tenori del
‘900 (Franco Corelli), un artista che, debuttando nel proprio ruolo in una produzione
della Stagione Lirica, abbia contribuito alla valorizzazione del Teatro di
Ancona. Sarà il Tenore Josè Bros
quest’anno a ricevere il Premio per il
debutto nel ruolo di Gualtiero ne Il pirata di Vincenzo Bellini,
(interpretato nel 1958 anche da Franco Corelli) andato in scena al Teatro delle Muse nella Stagione Lirica 2006-2007,
ruolo in assoluto tra i più impegnativi di tutto il repertorio belcantistico
che José Bros ha risolto con impegno e stile di canto straordinari.
Nato a Barcellona, Bros ha studiato
al Conservatorio della sua città con Jaime Francisco Puig. Nel 1986 ha vinto il
Concorso Internazionale Francisco Viñas a Barcellona e l’anno seguente debutta
a Palma di Mallorca con i Carmina Burana.
Nel contempo, oltre a continuare i suoi studi, appare in diverse stagioni d’opera e concerti
in Spagna, Italia e Gran Bretagna. Il suo debutto nel 1992 al Gran Teatro del
Liceo di Barcellona in Anna Bolena al
fianco di Edita Gruberova, con un grande successo di pubblico e critica, lo
portano a cantare nei più prestigiosi teatri del mondo quali il Covent Garden a
Londra, La Scala di Milano, Staatsoper di Vienna, Teatro del Liceu di
Barcellona. È considerato uno dei principali esponenti del repertorio
belcantistico, avendo debuttato in pochi anni più di 40 opere.
Il premio, verrà consegnato sabato 9 febbraio alle
ore 20.30 durante il Recital
di canto del tenore spagnolo all’interno della Stagione Opera Balletto Recital
2007-2008 e sarà accompagnato al pianoforte da Marco Evangelisti.
Sul palco
delle Muse, il tenore affronterà nella prima parte del Recital: Sogno da Vorrei morire di Franceso
Paolo Tosti, Vieni da Occhi di fata di Luigi Denza Una furtiva
lagrima da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, poi Giuseppe Verdi con La mia letizia infondere da I
Lombardi alla prima crociata, Pourquoi
me réveiller dal Werther di Jules Massenet, e Francesco Cilea con È la
solita storia del pastore da L’Arlesiana. La seconda parte si apre con
una dedicatoria da Poema en forma de
canciones di Joaquín Turina,
composta da Nunca olvida, Cantares, Los dos miedos, Las locas por amor; poi De
este apacible rincón de Madrid da Luisa Fernanda di Federico Moreno Torroba, Bella enamorada da El último romántico di Reveriano Soutullo e Juan Vert, Mujer de los negros ojos da El Huésped
del Sevillano di Francisco
Guerrero e per concludere, Por el
humo se sabe dónde está el fuego da Doña Francisquita di Amadeo Vives.
Il Recital sarà preceduto
come di consueto dalla presentazione di Giovanni Gavazzeni, giovedì 7 febbraio
alle 17.30 al Ridotto del Teatro.
Il Premio, diverso ogni anno,
è costituito da una scultura originale, realizzata per l’occasione da una
artista contemporaneo. Quest’anno è la volta dello scultore Loreno
Sguanci, che per l’occasione ha realizzato la scultura in bronzo
patinato, Segni.
Loreno Sguanci vive a Pesaro dal 1952
dove si è trasferito per insegnare Discipline Plastiche. Le sue opere si ergono autonomamente nelle spazio con i loro corpi
scolpiti segnati da ampie campiture di terra rossa che si estendono alle
superfici del legno definendone, inaspettatamente, i volumi quali segni della
memoria che ritornano carichi del sentimento del tempo e del nostro sentire.
Hanno già vinto il Premio Franco
Corelli Corrado Rovaris (2003-04) per la direzione musicale de Il Re Pastore,
Carmela Remigio (2004-05) per il debutto nel ruolo di Adalgisa nella Norma, e Massimiliano Pisapia nella
Stagione 2005-06 per il debutto nel ruolo di Roberto Devereux.
La Stagione prosegue con La traviata, di
Giuseppe Verdi il 29 febbraio, 2, 4 (seconda compagnia) e 5 marzo con Mariella
Devia, la regia di Arnaud Bernard e la direzione di Christian Badea. L’ultimo spettacolo in cartellone è Le presbytère n'a
rien perdu de son charme ni le jardin de son éclat, il
balletto del Béjart Ballet Lausanne
su musica
di Mozart e dei Queen.