SCUOLA ALL’OPERA
PROSEGUE IL CONCORSO CHE DA 4 ANNI COINVOLGE
I RAGAZZI DELLE SCUOLE
4 GLI APPUNTAMENTI RIMASTI
TUTTI ISPIRATI A NEUES VOM
TAGE
ANCONA (6 mag. 2008) Prosegue la
quarta edizione del Concorso/Rassegna
Scuola all’opera, incentrato quest’anno sull’opera Neues vom Tage
di Paul Hindemith, che abbiamo visto in scena al Teatro delle Muse lo scorso
gennaio all’interno della Stagione Lirica e di Balletto 2007-2008. Negli anni la rassegna ha coinvolto 1.170 studenti
che hanno portato i loro lavori sul palcoscenico delle Muse e hanno visto la
partecipazione di 10.200 ragazzi/spettatori. Scuola all’Opera/Museducazione
è sostenuto dalla Fondazione Teatro delle Muse, il Comune di Ancona in
collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Agis Scuola e dagli
sponsor Santarelli, Raffaello e Unipol.
Il
progetto si sviluppa durante tutto l'anno scolastico in modo sinergico tra
scuole e Fondazione Muse con laboratori, incontri formativi, la
visione dell’opera e in chiusura la presentazione in palcoscenico del lavoro
sull’opera fatto durante l’anno e ispirati appunto per questa edizione
all’opera Neues vom Tage.
Molto
seguiti anche gli appuntamenti di quest’anno: TATTA TARA DARA DATTA
TARA...Siamo tutti pagliacci? (Scuola dell’infanzia M.Manzotti) che ha inaugurato
la rassegna il 24 aprile e poi il 29/4 PER
GIOCO E PER DAVVERO ... COME OGNI GIORNO Scuola primaria
E. De Amicis, il 30/4 NON È COME SEMBRA Scuola Primaria C. Faiani e il 6/5 DAS SPIEL
VON VENUS (Il gioco di Venere) Liceo Ginnasio C.Rinaldini /
Istituto d’arte E.Mannucci,
La rassegna continua il 7/5
con L’AMORE AL TEMPO DEI MEDIA
del Liceo Scientifico L. di Savoia, e
poi il 20/5 PLAYING OUR DAYS Istituto tecnico
industriale V.Volterra, il 21/5 E’ VERO, E’ TUTTO FINTO
Scuola primaria Pietralacroce e conclude il 22/5 EDIZIONE
STRAORDINARIA!!! dell’Istituto I.P.C. F.Podesti. Tutti gli spettacoli
hanno luogo al Teatro delle Muse alle ore 10.30.
La finalità del progetto è quella
di avvicinare i più giovani al variegato e affascina
nte mondo dell’opera lirica; di
educarli alla decodificazione consapevole del linguaggio musicale; di formare e
aggiornare docenti per migliorare e aumentare i loro strumenti di educatori;
acquisire un rapporto critico maturo con le opere musicali in genere anche sul
piano dell’ascolto “attivo”, espressivo e creativo; stimolare la creatività e il senso critico; non
secondaria la volontà di far integrare più facilmente gli studenti stranieri
che, abbattuta nell’esperienza teatrale la barriera della diversità
linguistica, possono esprimersi in tutta libertà con il corpo, la musica, il
canto, l’immaginazione.