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NEUES VOM TAGE

NEUES VOM TAGE

UNA PRIMA ESECUZIONE ITALIANA PER L'OPERA DI HINDEMITH

ANCHE RADIO RAI 3 REGISTRERA' LA PRIMA

 

"Un ritmo continuo, brillante, da film muto, che gira a velocità vorticosa.

Un mix di generi leggero e fruibile e un elemento dissacratorio che lo rende attuale "

 

ANCONA (09 gen. 2008) Sono partite le prove al Teatro delle Muse dell'opera Neues vom Tage di Paul Hindemith che sarà in scena il 25, 27 e 29 gennaio ad Ancona. La nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con lo Sferisterio Opera Festival, voluta per il cartellone delle Muse 2007/8 dal Maestro Alessio Vlad, vede la regia di Pier Luigi Pizzi che cura anche scene e costumi e la direzione di Bruno Bartoletti. Una prima esecuzione italiana da non perdere che rivelerà l'atmosfera del cabaret berlinese degli anni Venti per un'opera brillante che tocca molti temi universali e attuali tra cui la coppia e l'informazione.

 

L’opera sarà registrata e mandata in onda da Radio Rai 3, a significato della particolare, curiosa e poco frequentata opera scelta dal Maestro Vlad. In questi anni il direttore artistico ha prediletto l'opera contemporanea, almeno con un titolo in ogni Stagione dando al Teatro delle Muse, una precisa linea progettuale.

 

Scandalosamente provocatoria per l’epoca, Neues vom Tage fu accolta con sconcerto. Hindemith pur componendo una partitura dai tratti stilistici inpuri mantenne sempre un perfetto controllo sia della scrittura strumentale sia di quella vocale, soprattutto nelle parti dei due protagonisti. Il gusto per la parodia musicale, già in luce nelle sue precedenti opere, figura tra l’altro in citazioni cruscanti, come quella della segretaria (“Com’è bello il nostro signor Hermann stamattina”), che evoca il motivo di Narraboth nella Salome di Strauss.

 

Autore del libretto ma soprattutto ispiratore del “modo”, è quello che è stato uno dei più noti comici e cabarettisti della Berlino di quegli anni: Marcellus Schiffer. Erano anni di vitalità frenetica come sempre accade prima delle tragedie che sconvolgono il mondo; non a caso intenzione prima degli autori era quella di creare un tipo di spettacolo del tutto nuovo rispetto a quello che era stato il teatro musicale precedente. Così non solo la materia della vicenda ed i caratteri dei relativi personaggi sono tratti dalla vita quotidiana ma anche la musica, come un grande caleidoscopio colorato, mescola gli elementi più diversi. Dal jazz alla musica da cabaret, dalla parodia alle citazioni, senza rinunciare alle forme chiuse dell’epoca tradizionale. Schiffer e Hindemith immaginano una storia volutamente improbabile dove una serie di scene satiriche, spesso irresistibili, vogliono denunciare l’ipocrisia della morale borghese. Non a caso fu soprattutto a causa di quest’opera che si determinò l’astio del regime nazista nei confronti di Hindemith al quale Hitler non perdonò mai di aver fatto cantare una signora nuda in una vasca da bagno. Marcellus Schiffer, uno dei più noti comici e cabarettisti della Berlino degli anni Venti, aveva già scritto due anni prima il testo per un breve sketch musicale di Hindemith, Hin und zurück. Neues vom Tage corrisponde all’estetica della cosiddetta “nuova oggettività”, che aveva in Bertold Brecht il massimo teorico e autore, per il quale Hindemith aveva composto con Kurt Weill, poco prima, parte delle musiche per l’opera radiofonica Lindberghflug (Il volo di Lindbergh). Il desiderio degli autori era di creare un tipo d’opera assolutamente anti-retorico, che si contrapponesse in modo plateale al modello teatrale wagneriano. Hindemith, in ogni caso, rimase legato a Neues vom Tage per tutta la vita, anche quando la sua successiva evoluzione estetica lo portò assai lontano dal clima di quel lavoro. Ne curò diversi rifacimenti, tra cui il principale è la riduzione in due atti, approntata da Rinaldo Kufferle per il Teatro San Carlo di Napoli con il titolo Novità del giorno (1955).

 

Il percorso verso l’opera che quest’anno ha preso il nome di Hindemithiana, partito a fine 2007 con la messa in prosa dell’opera da parte di Luigi Moretti che ha riscosso notevole successo registrando circa 1.000 spettatori prosegue con tre incontri a cura di Antonio Luccarini, dedicati, come nella tradizione delle Muse, a raccontare il clima e ricostruire il mondo nel quale l’opera nasce, scoprendo gli usi e i costumi, il cinema, la pittura e la cultura di quegli anni Venti/Trenta, anni di rinnovo estetico ed etico, precedenti alla seconda guerra mondiale. La pittura in Germania negli anni ’30 (10 gennaio), Il cinema tedesco degli anni ’30 (12 gennaio), La coppia (17 gennaio). L’incontro che chiude Hindemithiana sarà il 23 gennaio con la presentazione dell’opera a cura di Franco Serpa. Tutti gli incontri si terranno alle ore 18 al Ridotto del Teatro.



Fondazione Teatro delle Muse - via della Loggia - 60121 Ancona
Tel. 071 207841 - Fax 071 20784207 e-mail: info@teatrodellemuse.org
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