IL MATTINO DELLE MUSE
QUINTA EDIZIONE
ULTIMO APPUNTAMENTO CON
PER ASPERA - APPRODI MEDITERRANEI
Si
conclude la quinta edizione de Il Mattino delle Muse, la Stagione concertistica realizzata dall’Istituto
Superiore di Studi Musicali AFAM “G. B. Pergolesi” con la collaborazione della
Fondazione delle Muse, il Comune di
Ancona, la Provincia di Ancona e la Regione Marche.
Ultimo
appuntamento in cartellone l’11 maggio con il concerto Per Aspera, Approdi
mediterranei con Giovanni Seneca
(chitarra), Isa Carloni (voce), Michele
Scipioni (clarinetti), Eolo Taffi
(contrabbasso) e Roberto
Belelli (percussioni), al Ridotto del Teatro delle Muse, ore
11.15, ingresso gratuito.
Per Aspera è anche
il primo appuntamento, di Giovanni Seneca dopo l'uscita del nuovo disco che
porta lo stesso nome. Il chitarrista e compositore presenterà per Il Mattino
delle Muse alcuni dei suoi nuovi lavori ispirati da schegge musicali di
diverse culture che hanno come punto d'incontro il Mediterraneo.
Dopo l’esordio discografico di
“Margini Abitabili” che gli valse il premio “Piero Ciampi” nel 2001, “Per
Aspera” è il secondo album del chitarrista-compositore Giovanni Seneca.
Prodotto dello stesso Seneca e
da Francesco Sardella con il contributo dell’Imaie (l'Istituto per la tutela
dei diritti degli artisti, interpreti ed esecutori), è stato registrato nel
mese di novembre 2007 negli studi Pink House di Monsano (An) e pubblicato
dall’etichetta Rara con le edizioni ph Music Worx - RAI TRADE. Il disco è
composto da 15 tracce di cui 11 strumentali composte da Seneca e 4 canzoni
tradizionali riarrangiate e cantate in quattro lingue diverse.
“Per Aspera”, frammento del noto
aforisma “per aspera ad astra” (attraverso le difficoltà alle stelle) di Lucio
Anneo Seneca, ha evocato questo lavoro nel quale, in un continuo vagare e
mescolarsi di suggestioni musicali idealmente ispirate al mare e ai porti del
Mediterraneo, si incontrano lingue, suoni e colori diversi. Il compositore fa
dialogare la sua chitarra con clarinetto, mandolino, voce, contrabbasso,
violoncello, pianoforte, flauto e percussioni in formazioni che variano dal
trio al quartetto. Ogni brano nasce da un ricordo musicale, da un’origine
etnica e geografica, ma mentre alcuni si trasformano e si uniscono con altre
suggestioni assumendo i connotati di una nuova identità, altri restano ancorati
alla loro radice esaltandone l’autenticità.
La sezione vocale è costituita
da quattro canti d’amore tradizionali riarrangiati da Giovanni Seneca e cantati
in italiano, francese, ladino (spagnolo-sefardita) e yiddish.
Hanno partecipato al disco
Miriam Meghnagi (voce), Isa Carloni (voce), Gilda Buttà (piano), Luca Pincini
(violoncello), Andrea Ceccomori (flauto), Michele Scipioni (clarinetti)
Giovanni Scaramuzzino
(mandolino), Eolo Taffi (contrabbasso), Roberto Belelli (percussioni).