APRE VENERDI 22 E DOMENICA 24
GENNAIO
IL CARTELLONE DEL TEATRO DELLE MUSE
DI ANCONA
CON UN NUOVO ALLESTIMENTO
DEL RARO DITTICO
HIN UND ZURÜCK e L’HEURE ESPAGNOLE
DI PAUL HINDEMITH e MAURICE RAVEL
IL TEMPO PROTAGONISTA ASSOLUTO
NELLA VISIONARIA REGIA DI STEFANO
PODA
SUL PODIO IL MAESTRO BRUNO
BARTOLETTI
NEL CAST
SONIA GANASSI, VICENÇ ESTEVE,
NICOLA RIVENQ, GIOVANNI BATTISTA PARODI, THOMAS MORRIS
ANCONA (21
gen. 2010) Apre venerdì 22 gennaio alle ore 20.30 con replica il 24 gennaio alle 16.00, con la direzione artistica del maestro Alessio Vlad, la Stagione Opera Balletto Recital e Concerti della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, con il nuovo allestimento di Hin und Zurück di Paul Hindemith e L’Heure espagnole di
Maurice Ravel al Teatro delle Muse.
Dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana il
Maestro Bruno Bartoletti che ha già
diretto alle Muse The Emperor Jones,
Rigoletto, Neues vom Tage e Il
Pirata. Regia, scene, costumi,
coreografia e luci sono affidate al visionario Stefano Poda che dal 1994 ad oggi ha realizzato circa 70 spettacoli
tra Spagna, Portogallo, Danimarca, America del Sud, America Centrale, Belgio,
Bulgaria e Stati Uniti.
Protagonisti
saranno (in entrambe le opere): Sonia Ganassi tra i maggiori
mezzosoprani della sua generazione, vincitrice del Premio Abbiati nel 1999, è
regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri del mondo, ha già cantato al
Teatro delle Muse nel 2008. Il tenore spagnolo Vicenç Esteve vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra
cui: Francisco Alonso (Madrid 1994), Operalia (Bordeaux 1996), Ciudad de
Logroño (Logroño 1997) e Vall d'Uixó (Castellón 2001). Nicolas Rivenq uno dei migliori baritoni della sua
generazione, vincitore del primo premio al concorso vocale “Marcello Viotti”
dedicato a Mozart (1992). Il basso genovese
Giovanni Battista Parodi che dopo l’Accademia di perfezionamento del Teatro
alla Scala di Milano ha cantato nei maggiori teatri del mondo. E il tenore
francese Thomas Morris vincitore di
numerosi premi a concorsi internazionali, tra i quali il Toti dal Monte di
Treviso, il gran premio della musica francese della Fondazione Henri
Sauguet/Yves Saint-Laurent, il concorso dei conservatori di musica di Parigi, i
concorsi di Marsiglia, Marmande e Verviers. Hin und Zurück e L’heure espagnole sono due opere di
rara rappresentazione. Il tempo è
l’elemento che le unisce. Nel primo titolo è il protagonista assoluto, il
motore stesso di un’azione breve e fulminea; nel secondo scandisce
ossessivamente le grottesche vicissitudini dei personaggi. Due opere
diversissime tra loro ma che proprio nel
contrasto che le caratterizza troveranno in scena sintesi ed unità svelando la
perfetta estetica di un gioco che, razionale e geometrico, le accomuna
dipanandosi con rapidità in un’atmosfera irreale. Il tempo misurato che, come
una moviola impazzita che si riavvolge
su se stessa, ricrea in modo del tutto naturale la vicenda sostituendosi
all’ineluttabilità del già accaduto (Hindemith), e il tempo scandito e
rappresentato nelle sue pulsazioni sonore che della vicenda è testimone e
contenitore (Ravel), diventano occasione drammaturgica insolita in cui si muovono caratteri manovrati con
sublime ironia da due geniali e disincantati burattinai. Una comicità
travolgente che perfidamente svela il
clima e le istanze di un’epoca che se da un lato si protendeva freneticamente
verso il futuro dall’altro si volgeva con nostalgia verso un passato ormai
irrimediabilmente lontano.
Il
programma della Stagione prosegue poi con una seconda opera, che sarà
rappresentata in forma di concerto, venerdì
19 febbraio e domenica 21 febbraio è Lucrezia Borgia un'opera in un
prologo e due atti composta da Gaetano
Donizetti del 1833, su libretto di Felice Romani, tratto dall'omonima
tragedia di Victor Hugo. L’opera vede sul palco del Teatro delle Muse il grande
ritorno del soprano Mariella Devia (già
alle Muse con Idomeneo, Re di Creta, il Pirata e La traviata) che si esibirà con Giuseppe Filianoti, Marianna Pizzolato, Alex Esposito per la prima
volta ad Ancona, dirige l’Orchestra
Filarmonica Marchigiana, un direttore di nuova generazione ma già affermato
internazionalmente che ha da poco debuttato al Teatro alla Scala, il maestro Marco Guidarini.
Terza
opera in Stagione, in scena venerdì 19 marzo e domenica 21 marzo,
è Don
Giovanni di Wolfgang Amadeus
Mozart, dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da
Ponte (1787) con l’allestimento dell’Arena Sferisterio di Macerata, "Dalla regia di Pizzi
l’allestimento più nudo e crudo del capolavoro mozartiano" commenta Il Sole 24 Ore. In scena nei panni di
Don Giovanni un altro grande ritorno ad Ancona, quello del baritono Nmon Ford, (The Emperor Jones nella stagione scorsa alle Muse) in scena con Andrea Concetti, Myrtò Papatanasiu, Carmela
Remigio, Saimir Pirgu, Manuela
Bisceglie, William Corrò, Petri Lindroos
dirige l’Orchestra
Filarmonica Marchigiana il maestro Asher
Fish (già protagonista con Pizzi ne La
vedova allegra alla Scala), regia, scene e costumi sono di Pier Luigi Pizzi.
E proprio il baritono americano Nmon Ford,
è il vincitore del sesto Premio
Internazionale “Franco Corelli”, il suo recital di canto è previsto per
domenica 14 marzo. Il cantante è
scelto come vincitore per la parte del protagonista nell’opera The Emperor Jones, musica di Louis
Gruenberg andata in scena alle Muse il 23 e 25 gennaio 2009.
Nell’opera
in forma di concerto Lucrezia Borgia
e in Don Giovanni lavora anche il Coro
Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, Maestro del coro è David Crescenzi.
Novità di
quest’anno è la sezione concerti
sinfonici, che prevede due serate in
collaborazione con la Form.
Martedì 2 febbraio
con la serata Schubert e Schumann, concerto con musiche dei
due compositori diretto dal maestro Hubert
Soudant, e giovedì 25 febbraio Mozart
e Čajkovskij diretto da Donato
Renzetti, entrambi con l’Orchestra
Filarmonica Marchigiana.
Chiude la
Stagione
venerdì 23 e sabato 24 aprile il
balletto della Scuola di Ballo
dell’Accademia Teatro alla Scala con Gala dal classico al contemporaneo,
su musiche di Ludwig Minkus, George
Gershwin e Franz Joseph Haydn e le coreografie di Marius Petipa, George Balanchine e Jiri Kuliàn L’appuntamento è in collaborazione con Amat.