Positivo il primo bilancio
consuntivo della Fondazione Teatro delle Muse
ANCONA (24 apr
’03) - All’unanimità e con soddisfazione, i membri del Consiglio di
amministrazione della Fondazione Teatro delle Muse hanno approvato ieri
pomeriggio il bilancio consuntivo dell’anno 2002, in anticipo rispetto alla
scadenza prevista del 30 aprile.
E’ il primo bilancio di una
gestione che nella sua forma di fondazione è riuscita a pareggiare i conti,
rispettando perfettamente le previsioni economiche di un qualificato debutto
produttivo nel difficile mondo della lirica all’interno del quale è riuscita,
in appena tre mesi, a ottenere riconoscimenti nazionali e internazionali. Una
dimostrazione sono le due coproduzioni con il Teatro Sociale di Como/As.Li.Co. e il Teatro Massimo di Palermo. Di fatto, l’alto
profilo qualitativo della stagione
inaugurale firmata Claudio Orazi pone la Fondazione
ai livelli delle storiche realtà della regione. Pur non potendo rientrare nelle
categorie ente lirico o teatro di tradizione, in quanto organismo al primo anno
di vita, il Ministero attraverso il Fus (Fondo Unico
dello Spettacolo) ha riconosciuto alla
Fondazione per la stagione lirica un finanziamento di 258.000,00 € .
La Fondazione presieduta da
Fabio Sturani (soci fondatori: Comune di Ancona,
Provincia di Ancona, Camera di Commercio, Banca Popolare di Ancona, ex
palchettisti) ha saputo rispettare le previsioni, per questo è stato
fondamentale il sostegno degli sponsor pubblici e privati.
Ecco i numeri di un
sostanziale pareggio:
il ricavato totale è di
3.221.816,00 €
i costi della produzione
3.195.288,00
il risultato prima delle imposte
è pari a un attivo di 26.528,00€
le imposte ammontano a 44.452,00
€
Il risultato finale è un segno
meno davanti a 17.924,00 €, ovvero una cifra del tutto irrilevante per una
Fondazione cultuale che gestisce un teatro di grandi dimensioni.
Più nello specifico, il costo
del concerto del Maestro Muti e delle iniziative relative all’inaugurazione di
un teatro riaperto dopo sessant’anni è di 281.647,00 €, i proventi 147.214,00
€, il saldo finale 134.433,00 €
Arriviamo alle tre opere
liriche, ovvero alla grande sfida culturale e produttiva vinta dalla Fondazione
con i grandi allestimenti e i grandi artisti di Idomeneo, Lucia di Lammermoor, Madama Butterfly,
con il Coro Lirico V. Bellini e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana che si
impongono all’attenzione nazionale in un percorso di crescita.
Ma la lirica è anche una vera e
propria industria dello spettacolo con un importante indotto economico diretto
e indiretto di grandissima rilevanza per la città di Ancona e per il
territorio. Basti pensare che nell’arco dei tre mesi tutti gli spazi delle Muse
hanno risuonato di voci e presenze d’arte, 250 fra artisti e masse artistiche
(cast, orchestra, coro, cantanti, mimi, maestri, figuranti). La macchina
scenica delle Muse è stata fatta funzionare da circa 50 tecnici che hanno
lavorato per oltre 2000 giornate.
I costi sono stati di 2.189.433,00 € (di cui 107.099,00 €
provenienti dalle coproduzioni dell’Idomeneo con il Circuito Lombardo Aslico e di Lucia di
Lammermoor con il Teatro Massimo di Palermo), a
fronte di queste spese il ricavato dalla vendita dei biglietti è stato di
306.171 €, a cui vanno sommati 258.229,00 € finanziati come contributo alla
stagione lirica dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali attraverso il
Fus. Le risorse destinate alle tre opere ammontano
quindi a 1.625.032,00 € (meno di quanto assegnato alla direzione artistica).
Grazie a una gestione oculata,
il consuntivo ha pienamente rispettato il preventivo iniziale, anzi,
addirittura con un leggero risparmio.
Il Teatro delle Muse già dai primi mesi della sua attività
ha visto il succedersi di numerosi altri eventi culturali, dal jazz alla musica
classica, dalla prosa alla musica leggera,
assumendo fin dall’inizio la fisionomia di un spazio teatrale polifunzionale.
Tutto ciò è potuto avvenire grazie alla collaborazione con gli altri soggetti
culturali e istituzionali della città che gestiscono le diverse stagioni.