LUCIA DI LAMMERMOOR PRODOTTA
ALLE MUSE
VA IN GIAPPONE
ANCONA (28 nov. ’03) - Da quando
il teatro delle Muse è stato riaperto, la novità più eclatante è senz’altro il
ritorno degli allestimenti di opere liriche di grande qualità nel capoluogo
dorico grazie alla direzione artistica affidata a Claudio Orazi
e all’impegno della Fondazione Teatro delle Muse.
I partner delle coproduzioni
sono importanti fin dalla Stagione inaugurale: la Fondazione Teatro Massimo di
Palermo per Lucia di Lammermoor, il circuito lombardo
dell’As.Li.Co per Idomeneo, re di Creta, la
Fondazione Arena di Verona per Il Re pastore e Tosca (entrambe
nel cartellone della stagione in corso), la Fondazione Teatro Verdi di Trieste
per Un ballo in maschera (spettacolo attualmente in prova alle Muse).
A conferma della qualità di cui
sopra, qualche dato. In occasione del prossimo Natale, il Canto di Pace,
basato sulla Preghiera pronunciata dal Papa ad Assisi, messo in musica composta
da Marco Tutino e interpretato da un indimenticabile
Placido Domingo alle Muse, andrà a Betlemme come produzione della Fondazione
Teatro delle Muse di Ancona. Il Re pastore diretto da Daniele Abbado rientrerà, nel Mozart Ways, nell’ambito delle celebrazioni mozartiane.
Solo qualche giorno fa è stato consegnato a Pier Luigi Pizzi il Premio L’Opera Award per la migliore scenografia di Idomeneo, re di
Creta che, peraltro, sta girando nei teatri del circuito lombardo e nella
prossima primavera sarà al San Carlo di Napoli.
Adesso, notizia dell’ultima ora,
la gotica Lucia di Lammermoor creata alle
Muse dal regista belga Gilbert Deflo è stata richiesta dalla Japan
Opera Foundation di Tokyo.
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