Venerdì 8 ottobre, al Ridotto
delle Muse
FRANCO CERRI QUARTET
ANCONA (1 ott. ’04) - Dal
Ridotto del Teatro delle Muse, dove si era chiuso a luglio il Summer Festival, venerdì 8 ottobre alle 20.30, parte la
rassegna Ancona Jazz con un ospite graditissimo e popolarissimo per qualità
musicali, Franco Cerri.
Numero uno della chitarra in
Italia e tra i maggiori chitarristi al mondo del jazz classico, Franco Cerri
suonerà con partner più che collaudati: Augusto Mancinelli
alla chitarra, Massimo Manzi alla batteria, Paolo Ghetti al contrabbasso.
Musicisti che, oltre ad essere allievi di Franco Cerri, condividono con il
maestro un raffinato universo musicale.
Franco Cerri nasce a Milano nel
gennaio del 1926. Compie gli studi musicali da autodidatta, prima al contrabbasso
e poi alla chitarra. Nel 1945 esordisce accanto a Gorni
Kramer e al Quartetto Cetra, che lo inseriscono in
orchestra e piccoli gruppi. Ma già alcuni anni dopo si trova a collaborare con Toots Thielemans, Django Reinhardt e Stephane Grappelli (1949, due
settimane all'Astoria di Milano), Flavio Ambrosetti e numerosi italiani. La sua carriera è partita;
se lo contendono un po' tutti gli americani di passaggio in Italia (Lucky Thompson, Gerry Mulligan, Bud Shank, Percy
Heath, Chet Baker, Buddy Colette, Claude Williamson) e forma
diversi complessi, soprattutto con Renato Sellani, Hugo Heredia, Tullio De Piscopo, Enrico Intra, Nicola Arigliano, le cui collaborazioni arrivano ai giorni nostri.
Negli anni '60 conduce diverse trasmissioni televisive di successo, da
"Chitarra, amore mio" con Mario Gangi
(1965) a "Fine serata da Franco Cerri" (1970), e poi "Il jazz in
Italia", "Il jazz in Europa" per finire con "Di jazz in
jazz" (1978), dove ha ampio modo di confrontarsi con tante stelle del jazz
d'oltreoceano. Di recente si sta ristampando la sua copiosa discografia da
leader.
Figura pressoché unica In Italia fino agli anni '70,
Franco Cerri viene influenzato inizialmente da Django
e Barney Kessell, per poi
approdare allo stile asciutto, armonicamente avanzato, di René
Thomas, suo chitarrista preferito. Ma ben presto
elabora un proprio stile personale, fatto di ricerche espressive raffinatissime
ed eleganti, legate sempre a un gusto e a una cultura assai profondi
nell'ambito della musica afroamericana. La posizione
dello strumento,il modo di utilizzare il plettro, la splendida sonorità, sono
elementi di riferimento assoluti per qualsiasi chitarrista jazz, anche tra i
più moderni. Dotato di impareggiabile senso melodico, è allo stesso tempo
puntuale sostegno di qualsiasi solista, soprattutto cantanti, a riprova di una
sensibilità e una presenza rare.
Biglietto unico numerato: 12 euro
Biglietteria del Teatro
via della Loggia
lunedì-venerdì dalle 10 alle 13
e dalle 16 alle 19
tel. 071.52525 - fax 071.52622 - boxoffice@teatrodellemuse.org
ufficio stampa Maria Manganaro 071.20784214 - 335.1252642 maria.manganaro@teatrodellemuse.org