LE MUSE PER CORELLI
POSTI IN TERZA GALLERIA
ANCONA (3 giu. ’04) - L’omaggio
della Fondazione Teatro delle Muse al Tenore nato ad Ancona, che il 13 ottobre
2002 inaugurò il Massimo restituito alla
città, che tutto il mondo celebra come uno dei massimi interpreti della scena
lirica del secondo Novecento, suscita interesse anche a livello internazionale.
Di fatto, a dieci giorni
dalla serata “Le Muse per Corelli”, rimangono
disponibili solo dei posti in terza galleria e pochi nella prima fila della
prima galleria.
La cura della prima parte della
serata di sabato 12 giugno è affidata all’estro e alla sapienza dei due
melomani della Barcaccia (uno dei più fortunati programmi radiofonici di Rai
Radio Tre), Michele Suozzo e Enrico Stinchelli che ospiteranno sul palcoscenico delle Muse
alcuni famosi colleghi d’arte di Franco Corelli.
La seconda parte è affidata alla voce del giovane tenore
peruviano che ad ogni interpretazione “supera se stesso”, “stupisce”,
“sorprende”, “incanta”, Juan Diego Florez accompagnato al pianoforte da Vincent
Scalera. Il programma di Florez
per Corelli è generoso e impegnativo, oltre a
proporre l’interpretazione di alcune arie in “prima” per l’Italia.
Un vero tour de force tra vari
stili e generi. Si comincia con un ruolo che si addice al tenore peruviano,
quello dell’aria della fuga d’amore, notturna e segreta, “Pria che spunti in ciel l’aurora” dal Matrimonio segreto di Cimarosa (prima italiana). A seguire “A te, o cara” dai Puritani di Bellini (opera appena debuttata a
Las Palmas, per la prima volta in Italia), emblema
dell’opera romantica, aria di difficile tessitura con rischioso acuto quasi in
chiusura. Poi due curiose pagine tratte dalle zarzuelas (popolare forma
operistica della tradizione spagnola con la quale i maggiori interpreti di
lingua spagnola si sono confrontati, da Carreras a
Domingo a Caballé) El
ultimo romantico di Soutollo-Vert e El trust de los tenorios di Serrano. Completeranno questo
impegnativo recital la cavatina di Tebaldo da I Capuleti e i Montecchi di Bellini, l’aria di Rinuccio dal Gianni
Schicchi di Puccini,
la celeberrima “La donna è mobile” dal Rigoletto di Verdi e, per finire,
l’acrobatico rondò di Almaviva dal Barbiere
di Siviglia di Rossini, autentico cavallo di
battaglia di Florez (si tratta di un’aria di
particolare virtuosismo, recuperata negli ultimi vent’anni e inserita da Rossini nel finale della Cenerentola per
mezzosoprano).
UniCredit è
sponsor unico di “Le Muse per Corelli”.
I prezzi dei biglietti: 35 euro
prima galleria, 10 euro terza galleria.
Biglietteria, tel. 07152525
(si ricorda che dal 31 maggio la
biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì, come sempre dalle 10
alle 13 e dalle 16 alle 19)
(per precedenti comunicati, v.
“sala stampa” sulla barra di navigazione del sito).
Ufficio stampa Maria Manganaro 071.20784214 - 335.1252642 maria.manganaro@teatrodellemuse.org