INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA CON
The Flood e L’Enfant et les Sortilèges
ANCONA (28 ott. ’04) - Per la
sua terza stagione lirica, Teatro delle Muse di Ancona propone un’inaugurazione
quanto mai insolita e interessante. Il dittico novecentesco che vede abbinati L’Enfant et Les Sortilèges di
Maurice Ravel e The Flood di
Igor Stravinskij (5, 7, 9 novembre 2004) costituisce infatti una rarità non
solo per la scarsa diffusione dei due titoli (in particolare il secondo) ma
soprattutto per la loro limitatissima esecuzione in forma scenica.
Composto espressamente per la
televisione tra il 1961 e il 1962, The
Flood (Il diluvio, CBS
Television 1962 – Staatsoper di Amburgo 1963) è l’ultima opera lirica - o, come la definisce l’autore, “a musical
play” - realizzata da uno Stravinskij ormai ottantenne e rientra tra i lavori
d’ispirazione sacra della sua estrema stagione compositiva, in cui le linee
astratte dello stile seriale si sposano al naturalismo delle scene della
costruzione dell’arca e del diluvio. Suddiviso in sette parti sia cantate sia
recitate sia danzate, The Flood
abbraccia nelle breve durata di una ventina di minuti l’intero libro della
Genesi, dal caos iniziale alla creazione del mondo, dell’uomo e di Lucifero,
per arrivare alla cacciata degli angeli ribelli e dell’uomo dal paradiso
terrestre sino alla costruzione dell’arca da parte di Noè e al diluvio
universale, episodio quest’ultimo affidato ad un’azione coreografica. In Italia
la prima e forse ultima rappresentazione di rilievo che se ne diede risale al
1963, quando lo spettacolo fu presentato alla Scala di Milano nell’allestimento
della prima scenica di Amburgo firmato da Robert Craft, librettista dell’opera.
L’Enfant et les Sortilèges, seconda e ultima opera realizzata da Ravel sul
testo di Colette (Montecarlo 1925), per parola dello stesso musicista “è un
racconto fiabesco dal candore ingenuo, non privo d’ironia, un sogno con
sfumature di incubo e se talvolta dà l’impressione di essere un piccolo dramma,
si tratta sempre della più graziosa commedia”. Il fanciullo protagonista
(affidato a un mezzosoprano “en travesti”) a seguito dei rimproveri della madre
mette a soqquadro gli oggetti della sua stanza, che come in un sortilegio si
animano – dalla poltrona all’orologio, dalla teiera alla tazza – e lo
rimproverano, mentre si susseguono le apparizioni magiche e a tratti
inquietanti della Principessa, dell’Aritmetica, della Rana, della Libellula,
del Pipistrello, dello Scoiattolo, che - ferito ad una zampina - viene curato
dal fanciullo, in grado di conquistare così l’affetto degli animali e il
perdono della mamma. Capolavoro d’ineffabile poesia e suggestione musicale, l’Enfant costituisce uno dei punti più
alti non solo dell’intera produzione di Ravel ma anche di tutto il teatro in
musica del Novecento.
Le due opere troveranno ad
Ancona un regista particolarmente versato al repertorio novecentesco come Daniele
Abbado, che, grazie alla collaborazione di uno scenografo della sensibilità
di Graziano Gregori e di una costumista fantasiosa come Carla Teti,
firmerà questa nuovissima messinscena, realizzata in coproduzione con la
Fondazione Arena di Verona, dove lo spettacolo approderà successivamente.
Di livello anche la componente
musicale, affidata a un direttore specializzato nel Novecento come l’israeliano
Yoram David, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, e ad una
compagnia di giovani ma affermate voci, a cominciare dalla bravissima Laura
Polverelli, mezzosoprano interprete dell’Enfant, per arrivare a Ruth
Rosique, Gabriella Sborgi, Laura Brioli, Lorna Windsor, George Mosley, Jean
Delescluse, Roberto Abbondanza.
Coro Lirico “Vincenzo Bellini” diretto dal Maestro Carlo
Morganti. Coro Voci Bianche “Artemusica” diretto dal Maestro del coso Angela De
Pace.
Le due opere, in lingua originale (inglese la prima,
francese la seconda) sono sopratitolate a cura di Prescott Studio, Firenze.
Il dittico inaugurale verrà trasmesso
in diretta da Rai RadioTre per cui si raccomanda la massima puntualità:
gli spettacoli avranno inizio alle ore 20,30 e, domenica 7 nov.,
alle ore 16.
I ritardatari potranno
usufruire di un nuovo servizio offerto dal Teatro delle Muse: la
proiezione a circuito chiuso dello spettacolo nella sala del Ridotto
del Teatro.
Sono ancora disponibili i
biglietti per le tre serate di spettacolo.
Dal prossimo 2 novembre, la
biglietteria cambia orari e giorni di apertura:
dal martedì a venerdì dalle 10
alle 17, orario continuato
sabato dalle 9,30 alle 14,30
Nei giorni di spettacolo
pomeridiano, la domenica, la Biglietteria apre dalle 15,30.
Per spettacoli serali della domenica, la biglietteria è
aperta un’ora prima dell’inizio.