LA SCUOLA ALL’OPERA
Il progetto MusEducazione prosegue nella prossima Stagione Lirica con
un concorso per le scuole, con la
formazione degli insegnanti, le agevolazioni per la visione degli
spettacoli,
le guide all’ascolto
ANCONA (29 giu. ’04) - Dalla scorsa stagione, La
Fondazione Teatro delle Muse si è fatta promotrice del progetto MusEducazione con lo scopo di contribuire a
formare uno spettatore consapevole.
“Forte dell’esperienza dello scorso anno, - diceva questa
mattina il direttore del teatro delle Muse Silvano Sbarbati, durante la
conferenza stampa, - dei suggerimenti e dei positivi giudizi espressi dai
responsabili delle scuole convocati alle Muse lo scorso 27 maggio, la
Fondazione rilancia l’idea coinvolgendo gli studenti delle scuole di Ancona in due
diversi momenti. Il primo conferma la fortunata scelta dello scorso anno,
coordinata da Marisa Saracinelli e da Ornella Bonomelli, di organizzare apposite conferenze-ascolto
e di accogliere gli studenti a Teatro per assistere alle rappresentazioni
a prezzi scontati. Il secondo momento, Scuola
all’Opera, - prosegue
Sbarbati, - riguarda un concorso per scuole elementari, medie inferiori e
superiori di Ancona”.
Il regolamento affida a ciascuno dei tre gradi di
istruzione uno dei titoli in cartellone della Stagione Lirica 2004-2005 (L’Enfant
et le Sortilèges alle
elementari, La Bohème alle medie inferiori e Norma alle medie
superiori) per l’elaborazione di liberi progetti, da presentare entro il 30
settembre, che una apposita commissione esaminerà per selezionarne due per
ciascun titolo. I 6 progetti vincitori daranno vita ad altrettanti
allestimenti realizzati con il supporto scenotecnico
messo a disposizione della Fondazione Teatro delle Muse che, insieme ai partner
dell’iniziativa (Assessorato alla Pubblica Istruzione, Istituto Scolastico
Regionale e Agiscuola),
si occuperà della formazione degli insegnanti. La commissione
esaminatrice (così come il tavolo dell’odiena
conferenza stampa) è composta dai rappresentanti della Fondazione e dai rappresentati
dei principali soggetti legati al mondo della scuola: Marisa Galeazzi Saracinelli e Ornella
Bonomelli, consiglieri di amministrazione della
Fondazione, Silvano Sbarbati, direttore del Teatro delle Muse, Maria Grazia Camilletti,
assessore alla Pubblica Istruzione del Comune, Adriana Stecconi,
vicepresidente dell’Agiscuola nazionale, Elisabetta
Micciarelli, funzionario dell’Istituto Scolastico
Regionale.
“Un progetto partecipativo e democratico di educazione
musicale, accattivante, - lo definisce l’assessore Camilletti,
nel corso della conferenza stampa - un lavoro lungo e continuativo intorno
alla lirica che rende attive le scuole, libera la creatività degli studenti, si
impegna nella formazione dei docenti”.
“Il salto di qualità che quest’anno ha fatto la Fondazione
– aggiunge Marisa Saracinelli, - è dovuto
alla risposta positiva delle Scuole sul percorso della precedente stagione.
Così si è pensato a un regolamento che chiede di affrontare le opere in
libertà, con spaccati originali di rilettura”
“Una proposta di tipo culturale – sottolinea
Elisabetta Ricciarelli, dell’ufficio ricerca dell’Istituto Regionale
Scolastico, - agìta, sperimentata, che conduce a
un’esperienza assistita, di sostegno ai ragazzi per un percorso valido e
necessario per il teatro e per la qualità della vita: finalmente un progetto
che non considera la scuola come un’agenzia ma un partner attivo”.
“Le proposte – precisa Adriana Stecconi, -
saranno tutte valide: non mi piace considerare Scuola all’Opera un
concorso ma la selezione dei sei lavori
più organici al progetto complessivo della Fondazione”
La scuola chiede e il Teatro delle Muse risponde, dunque,
già dalla scorsa stagione quando
862 studenti di 14 scuole di Ancona hanno assistito alle
anteprime degli spettacoli in cartellone precedute da guide all’ascolto
realizzate con il contributo dell’Istituto Musicale Parificato G.B. Pergolesi e dell’Associazione Amici della Lirica. Inoltre,
l’anno scorso, sono andati in porto due progetti-pilota con l’Istituto
Tecnico Volterra e con l’Istituto d’Arte Mannuci.
Il primo seguito da Ornella Bonomelli che ha
condotto una serie di incontri con gli studenti per tracciare una storia del
melodramma che collegasse le tre opere in cartellone, dal Settecento al
Novecento (gli studenti hanno anche prodotto delle recensioni). Maria Manganaro, invece, ha
seguito da vicino l’Istituto d’Arte con il quale si è fatto un percorso di
visione delle prove dei tre allestimenti da parte di un nutrito gruppo di
studenti di classi diverse, di incontri con lo scenografo di Un Ballo in
Maschera, di un laboratorio di scenografia a cura di Silvana Massaccesi,
della realizzazione di un plastico del palcoscenico delle Muse, di un
laboratorio di scrittura critica con elaborazione di recensioni e la riduzione di trame degli spettacoli
della prossima stagione.
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