Stagione Concertistica 2005-2006 “Amici della Musica -
Guido Michelli”
mercoledì 7 alle 21, inaugurazione con KRYSTIAN ZIMERMAN “il
pianista della perfezione” alle Muse
ANCONA (02 set. 2005) Dopo
13 anni, Krystian Zimerman
ritorna ad Ancona ed inaugura la stagione concertistica “Amici della Musica -
Guido Michelli” 2005-2006, mercoledì 7 settembre
2005, alle ore 21 al Teatro delle Muse.
Personalità protesa verso
la realizzazione perfetta, considerato “il più completo pianista dei
nostri giorni”, a soli 48 anni Krystian Zimerman è un indiscusso punto di riferimento nella storia
del pianoforte. Pianista refrattario allo star-system, Zimerman è sempre più parco nelle sue uscite in
pubblico: non tiene più di 50 concerti l’anno, e le sue incisioni - in
esclusiva per la DGG - sono veri e propri eventi che suggellano un nuovo
magistrale risultato.
Nato a Zabrzc,
in Polonia, nel dicembre del 1956, Zimerman inizia lo
studio del pianoforte con il padre, frequentando poi l'Accademia di Musica di Katowice nella classe di Andrzej Jasinski, suo unico insegnante. La vittoria al Concorso “Chopin” di Varsavia lo porta alla ribalta
internazionale e all’incontro con una leggenda del pianoforte, Arthur Rubinstein, di cui diviene
allievo e amico. Zimerman aveva solo 18 anni quando
vinse il Concorso di Varsavia, e stupì tutti per la compiutezza delle sue
interpretazioni, il talento particolarissimo che rivelava una spiccata
originalità unita ad una profonda visione dell’opera musicale.
Nonostante abbia vinto
molti concorsi, Zimerman è contrario a questo metodo
di “selezione”, e rifiuta di far parte di qualsiasi giuria. Ha invece fondato
un’orchestra, la Polish
Festival Orchestra, composta da giovani musicisti, con cui ha anche inciso
nel 1999, all’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, i due concerti di Chopin per la Deutsche Grammophon.
Il suo repertorio
spazia da Bach al connazionale Lutoslawski,
uno dei maggiori compositori viventi, che gli ha dedicato il suo Concerto
per pianoforte e orchestra.
Il suo metodo di
studio consiste nel dedicarsi a numerosi brani contemporaneamente, ognuno dei
quali sarà pronto per l’esecuzione pubblica in tempi diversi, tempi anche molto
lunghi.
L’elenco delle
collaborazioni con i direttori d’orchestra comprende i più grandi in
assoluto: Leonard Bernstein,
Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Lorin Maazel, André
Previn, Pierre Boulez, Zubin Mehta,
Bernard Haitink, Stanislaw Skrowaczewski, Sir Simon Rattle e numerosi
altri.
Con alcuni di questi, Bernstein, Boulez, Karajan, Kondrashin e Ozawa, la collaborazione è stata particolarmente stretta e
sostenuta dall’amicizia personale.
Con Bernstein,
Krystian Zimerman ha
lavorato per 13 anni, ed è stato l’ultimo, e per molto tempo il solo pianista
con cui il grande direttore e compositore americano ha tenuto concerti ed
inciso.
Zimerman, il pianista che studia anche
dieci anni una stessa composizione prima di ritenersi “pronto” ad eseguirla,
non è quel tipo di musicista che esaurisce i suoi interessi con la musica:
sposato, ha due figli e molteplici, variati interessi, come l’elettronica
e la psicologia. Insegna all’Accademia di Musica di
Basilea, dove risiede con la famiglia.
Il recital
anconetano è quasi totalmente incentrato su Chopin,
ma comprende due presenze importanti se non imponenti: Beethoven, con la
amatissima Sonata in do minore op13 “Patetica”, e Ravel
con i raffinatissimi “Valses nobles
et sentimentales”.
Di Chopin,
Zimerman propone una scelta che abbraccia diversi
aspetti di questo compositore, “il poeta del pianoforte”, uno slogan ormai, che
pur banalizzandolo, evidenzia al tempo stesso l’essenza ultima della sua
musica, la poesia pura, che rimanda solo a stessa.
Ecco dunque lo Chopin raffinato cesellatore di microcosmi poetici, come quelli
delle quattro Mazurke op 24, piccoli perfetti
mondi, in cui si evoca la terra polacca, ora attraverso richiami e strutture etnofoniche, ora più semplicemente con il tono nostalgico
del ricordo; accanto a questo, lo Chopin delle
architetture ampie, della Ballata op 52 in fa minore, e della Terza Sonata op
58, in si minore.
Un programma
“classico”, che, con composizioni ormai consolidate nei repertori
concertistici, attraversa una teoria di veri e propri punti di svolta, o
d’arrivo, della creazione musicale pianistica.
PROGRAMMA:
L.van Beethoven:
Sonata in do minore op 13 “Patetica”
M. Ravel: Valses nobles et
sentimentales
F. Chopin:
Quattro Mazurke op 24
Ballata
in fa minore op 52
Sonata
in si minore op 58
Prezzi:
Interi: Platea euro 33 - I Galleria euro 27,50 - II
Galleria euro 18 - III Galleria euro 10 - Palchi laterali euro 14
Ridotti: Platea euro 30 - I Galleria euro 25 - II Galleria
euro 14
Ridotti extra: euro 6 fino a 19 anni, in posti predefiniti
Biglietteria del Teatro
delle Muse
via della Loggia - tel. 071.52525 - fax 071.52622 -
boxoffice@teatrodellemuse.org
dal martedì al sabato - dalle 10,00
alle 17,00 (orario continuato)
(nei giorni di spettacolo, la biglietteria è aperta un’ora prima dell’inizio)
Parcheggio Traiano, via XXIX settembre, aperto
per gli spettatori del Teatro delle Muse fino all’una di notte, costo forfettario 3 euro
ufficio stampa
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Maria Manganaro
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