Stagione Lirica 2005-2006
Prezioso cartellone con Mozart,
Donizetti, Verdi e il contemporaneo Henze nell’allestimento di Pier Luigi Pizzi
Campagna abbonamenti dal 6
settembre
ANCONA
(5 set. 2005) Una stagione lirica che abbraccia opere rare e popolari su
tre secoli di musica, quella del Teatro delle Muse di Ancona, che a
novembre inaugura la sua quarta edizione con un titolo in più e importanti
collaborazioni con teatri di livello internazionale, a conferma di una
qualità raggiunta in pochissimi anni di attività.
Il
cartellone firmato dal direttore artistico Alessio Vlad si apre come preludio a due
significative ricorrenze che cadranno nel 2006: i 250 anni dalla nascita di
Mozart, di cui per la prima volta nelle Marche verrà rappresentato
Die Entführung aus dem Serail, e gli 80 anni di Hans
Werner Henze, che verrà omaggiato con una rarissima ripresa per l’Italia
dell’Elegy for Young Lovers.
Die Entführung aus dem Serail (Il ratto dal serraglio) di Wolfgang Amadeus Mozart, in
scena il 4, 6, 8 novembre, rientra tra gli omaggi mozartiani che il
Teatro delle Muse ha proposto sin dalla stagione inaugurale con le apprezzate
edizioni di Idomeneo (Premio l’Opera Award per le scene di Pizzi)
e del Re Pastore, in ricordo del passaggio del giovane Amadeus ad Ancona
durante il suo primo viaggio in Italia nel 1770. Il celebre Singspiel
ambientato in una Turchia di favola, comica e sentimentale, sarà messo in scena
da uno dei più interessanti registi inglesi, Stephen Medcalf,
segnalatosi a livello internazionale per molte regie mozartiane e di recente
alla Scala per Dama di picche, in coppia con la scenografa-costumista Isabella Bywater, sua collaboratrice di fiducia nel
teatro d’opera. Di assoluto rilievo anche la compagnia di canto, a cominciare
da uno dei più importanti tenori del momento nel repertorio lirico-leggero, lo
spagnolo José Bros, qui al suo debutto come Belmonte. Un soprano di
coloratura di livello internazionale come la danese Sine Bundgaard sarà interprete dell’arduo ruolo
di Konstanze, già affrontato con grande successo al Théâtre des Champs-Elysées
di Parigi, mentre quello di Blonde sarà affidato ad una specialista in parti di
soubrette come il soprano Magali Léger, già interprete
applauditissima al Festival di Aix-en-Provence in coppia con il tenore Loïc
Felix, cui spetterà invece Pedrillo. Altro specialista per Osmin, ruolo di
enormi difficoltà vocali e sceniche, sarà il basso tedesco Reinhard Dorn,
interprete di questa parte sui principali palcoscenici europei. Direttore
d’orchestra sarà il viennese Theodor Guschlbauer, formatosi alla scuola
di Swarowsky, Matacic e Karajan, e attivo nei più importanti teatri
internazionali.
Il
nuovo allestimento dell’opera mozartiana è coprodotto con il Teatro Lirico
di Cagliari, dove approderà successivamente, una delle prestigiose
fondazioni che quest’anno hanno voluto collaborare con le Muse per realizzare
nuove produzioni liriche.
Con
il San Carlo di Napoli, ad esempio, è coprodotto lo spettacolo di punta
della stagione anconetana: Elegy for Young Lovers (Elegia per giovani
amanti) di Hans Werner Henze, in scena il 9, 11 e 13 dicembre.
L’opera
composta dal musicista tedesco a Ischia alla fine degli anni Cinquanta e
rappresentata al Festival di Schwetzingen nel 1961 si avvale del magnifico
soggetto di Auden e Kallmann (la coppia di librettisti di The Rake’s
Progress di Stravinskij), una sorta di romanzo psicologico distribuito su
una trentina di brevi scene in cui i sei personaggi acquistano rilievo
all’interno di un’atmosfera cinica, soffocante e visionaria.
In
un albergo di montagna il poeta Mittenhofer prende ispirazione per il suo poema
dai deliri di una donna, Hilda Mack, illusa di rivedere dopo quarant’anni il
marito, in realtà morto durante un’escursione alpina. Interagiscono la sua
segretaria Carolina (una contessa che lo mantiene e lo venera morbosamente), il
medico personale dott. Reischmann, il figlio di questi Tony, innamorato della giovane amante
del poeta, Elisabeth, con la quale perirà in una tormenta di neve per diabolico
volere dello stesso Mittenhofer, che non avvertirà i soccorsi pur di dare una
conclusione tragica alla sua Elegia per giovani amanti.
Una
storia così avvincente e inquietante troverà artefice d’eccezione in Pier
Luigi Pizzi, che in uno dei suoi rarissimi approcci all’opera lirica del
Novecento firmerà nella sua globalità lo spettacolo, come regista,
scenografo e costumista. Ad un presenza di assoluto livello come la sua si
affianca nella produzione anconetana un cast di indubbio rilievo, sotto la
guida di uno specialista del repertorio novecentesco come il direttore tedesco
Lothar Koenigs. Un’artista di prestigio internazionale, il contralto
Hanna Schwarz, interpreterà la Contessa, a fianco della Hilda Mack del
soprano di coloratura tedesco Caroline Stein (impegnata di recente nel
Flauto magico diretto da Abbado e nella stessa Elegia di Henze
rappresentata a Berlino), del Dott.Reischmann del basso Roberto Abbondanza
(tra i più apprezzati in questo repertorio dei nostri cantanti), e della coppia
di giovani amanti, il delizioso soprano spagnolo Ruth Rosique e il
tenore americano John Bellemer. L’importante ruolo di Mittenhofer -
battezzato alla prima del ‘61 nientemeno che da Dietrich Fischer-Dieskau - sarà
affidato ad un bravissimo giovane baritono italiano, Davide Damiani.
In
collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e con il Teatro
Donizetti di Bergamo, il terzo allestimento propone una delle opere più
interessanti riscoperte negli anni sessanta e ora rientrata tra i capisaldi del
repertorio belcantistico: Roberto Devereux di Gaetano Donizetti
(18, 20, 22 gennaio). L’occasione si segnala per il debutto in uno dei
ruoli più temibili affrontati dalle grandi primedonne (dalla Gencer alla
Caballé, dalla Sills alla Gruberova) di un soprano di punta del momento, la greca Dimitra Theodossiou, che con questa inedita
raffigurazione della regina Elisabetta I darà prova della sua eccezionale
versatilità di cantante e d’interprete. Ma di prestigio è tutta la compagnia,
che elenca uno dei nostri migliori baritoni, Roberto Frontali, come
Nottingham, l’interessantissimo tenore emergente Massimiliano Pisapia
come Devereux e il suggestivo mezzosoprano greco Nidia Palacios come
Sara. L’opera donizettiana è affidata alla bacchetta ideale di Bruno
Campanella, direttore che più d’ogni altro si è imposto nel repertorio
belcantistico, mentre lo spettacolo - che recupera lo storico allestimento
dell’Opera di Roma a firma di David Walker - sarà firmato per la regia da
Giovanni Agostinucci, quale omaggio alla grande tradizione della
messinscena teatrale da parte di uno dei suoi più stimati rappresentanti.
Concluderà
la stagione delle Muse un’importante edizione de Il Trovatore di
Giuseppe Verdi (21, 23, 25, 26 febbraio), presentato
nell’allestimento firmato dal regista scozzese Paul Curran e dallo
scenografo-costumista Kevin Knight che ha recentemente riscosso un
lusinghiero successo al Comunale di Bologna, teatro che ha coprodotto lo
spettacolo con Ancona e con il Circolo Portuense de Opera di Oporto. Si
segnala su tutti la presenza della star più luminosa del Metropolitan di New
York, il soprano americano Sondra Radvanovsky, che in questa rarissima
apparizione italiana si proporrà nel ruolo di Leonora, uno dei suoi più
acclamati cavalli di battaglia. Eccezionale presenza è anche quella del
mezzosoprano americano Marianne Cornetti, una delle migliori interpreti
di Azucena del momento, come assicurano qualità alla produzione verdiana il
solido Manrico del tenore Walter Fraccaro, l’interessante Conte di Luna
del bulgaro Vladimir Stoyanov (uno dei più interessanti baritoni verdiani
emergenti), il possente Ferrando di Riccardo Zanellato. Un direttore di
fama internazionale, il francese Patrick Fournillier, sarà alla
guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, che insieme al
Coro Lirico Marchigiano “V.Bellini” preparato da Matteo Salvemini
figura come organico di tutte le produzioni.
Inizio
spettacoli: ore 20,30 (recite feriali) - ore 16,30 (recite festive).
La campagna abbonamenti alla Stagione Lirica 2005-2006:
-
da martedì 6 a venerdì 9 settembre: rinnovo
degli abbonamenti con conferma del posto e del turno
-
da sabato 10 a mercoledì 14 settembre:
rinnovo abbonamenti con cambio di posto e/o turno
-
da giovedì 15 settembre: nuovi abbonamenti
Biglietteria del Teatro delle Muse
via della Loggia - tel. 071.52525 - fax 071.52622 -
boxoffice@teatrodellemuse.org
dal martedì al sabato
- dalle 10,00 alle 17,00 (orario continuato)
(nei giorni di spettacolo, la
biglietteria è aperta un’ora prima dell’inizio)
Parcheggio
Traiano, via XXIX
settembre, aperto per gli spettatori del Teatro delle Muse fino all’una di
notte, costo forfettario 3 euro
Maria Manganaro
Ufficio Stampa
Fondazione Teatro delle Muse - Ancona
tel. 071.20784214 - 335.1252642
fax 071.20784225
maria.manganaro@teatrodellemuse.org
www.teatrodellemuse.org