NELSON FREIRE, “uragano del
panismo”
al Teatro delle Muse, venerdì 13
maggio, ore 21
ANCONA (6 mag. ’05)Uno dei più
grandi talenti pianistici di tutti i tempi, il maestro brasiliano Nelson Freire, chiuderà
la stagione concertistica
2004-2005 della Società Amici della Musica “Guido Michelli”,
venerdì 13 maggio, al Teatro delle Muse, alle ore 21.
Nelson Freire
è considerato, in Brasile, una vera e propria gloria nazionale, amato
nel modo totalizzante ed effusivo che i brasiliani hanno riservato e riservano a
personaggi “simbolo” come Ayrton Senna e Caetano Veloso.
A riprova di questo, per
esempio, c’è il fatto che a Freire venne
intitolata una strada nella sua città natia, Boa Esperanza, e che
questo è avvenuto quando lui aveva solo 10 anni!
Tutto nella sua biografia
- raccontata tra l’altro in un film del regista brasiliano João Moreira Salles
(2003) - sembra averlo condotto rapidamente ad imporsi come il
grandissimo musicista che è.
Nato a Boa Esperanza nel 1944,
il piccolissimo “Nelsinho” era un bambino solitario a
causa della salute cagionevole, ma riproduceva al pianoforte, istintivamente,
senza alcuna difficoltà e a memoria, ciò che sentiva studiare dalla sorella più
grande.
In poco tempo la famiglia si
rese conto delle sue enormi potenzialità, e in blocco, genitori e cinque figli,
si trasferirono nella metropoli di Rio de Janeiro per permettergli di avere un
insegnamento adeguato.
La sua buona stella gli fece
incontrare le più grandi insegnanti del Brasile, Nise
Obino e Lúcia Branco, quest’ultima allieva di Arthur
de Greef che a sua volta aveva studiato
con Franz Liszt.
A dodici anni arrivò la svolta
internazionale: Freire vinse il Concorso
Internazionale di Rio de Janeiro - in commissione Guiomar
Novaes, Marguerite Long e
Lili Kraus: nella finale eseguì il Quinto Concerto di
Beethoven, “Imperatore”, e ricevette dal
presidente del Brasile una borsa di studio per trasferirsi a Vienna e
studiare con un’altra leggenda, Bruno Seidlhofer.
La sua carriera non si è mai
arrestata, ed oggi è considerato uno dei maggiori pianisti viventi.
La lista dei direttori
d’orchestra con cui ha suonato comprende i vertici mondiali - Pierre Boulez, Lorin Maazel, Eugen
Jochum, Riccardo Chailly, André Previn, Valery
Gergiev, Seiji Ozawa, Rudolf Kempe,
tralasciandone molti - e lo stesso dicasi dei musicisti con cui ha
collaborato.
Un discorso a parte merita il
sodalizio con la grande Martha Argerich. Con la
pianista argentina ha tenuto lo scorso anno due concerti
“storici”, uno a Rio de Janeiro e uno a Buenos Aires. I due pianisti si
conoscono dall’adolescenza e suonano regolarmente a quattro mani da molti anni:
lo scorso mese si sono esibiti alla Carnegie Hall di
New York, e tra poco saranno ospiti del Festival di Brescia e Bergamo.
In questi 40 anni di carriera Freire è stato paragonato dalla stampa internazionale ai
grandi di tutti i tempi, Rachmaninoff, Cortot, Rubinstein e Gould. In America è stato definito un “uragano del pianismo”, “il pianista dei pianisti”, qualcuno che
sembra “suonare tanto naturalmente quanto respira”.
Nelson Freire,
é stato nominato in Francia “Artista del 2002” dalle Victoires
de la Musique.
Nel programma anconetano
sono inclusi due capolavori della letteratura pianistica, Carnaval di Robert Schumann, e la Sonata op.35,
quella con la celeberrima “Marcia Funebre”, di Frederick
Chopin.
Per l’incisione di entrambi
questi autori, Freire, che è anche ritenuto uno dei
più grandi interpreti del repertorio romantico, ha conseguito i massimi premi
discografici. Artista esclusivo Decca, ha pubblicato
nel 2003 un CD dedicato a Robert Schumann
(Carnaval, Kinderszenen,
Papillon e Toccata) che ha ricevuto un’accoglienza trionfale dalla
critica, ripetendo così il successo del precedente CD chopeniano
(Diapason d’Or dell’anno, Grand Prix
dell’Accademia Charles Cros,
Choc di “Le Monde de la Musique”, 10 di “Répertoire”, Recommendé da
“Classica”).
Le sue precedenti registrazioni
sono state per Sony/CBS, Teldec,
Philips, Deutsche Gramophone e Berlin Classics. È stato incluso dalla Philips
nella collana Great Pianists
of the Century.
Programma:
W.A.MOZART
Sonata in sol maggiore K.283
R.SCHUMANN
Carnaval op. 9
H.VILLA LOBOS
Cirandas (estratti)
F.CHOPIN
Sonata in si bemolle minore op. 35
D.KABALEVSKI
Sonata n° 3 in fa magg. op. 46
Prezzi:
Interi: Platea 33 euro; I
Galleria 27,50 euro; II Galleria 18 euro; III Galleria 10 euro; Palchi laterali
14 euro
Ridotti: Platea 30 euro; I
Galleria 25 euro; II Galleria 14 euro
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