14
ottobre giornata di mobilitazione dei lavoratori dello spettacolo
IL TEATRO DELLE MUSE ADERISCE E PARTECIPA
AL SIT-IN ORGANIZZATO AL TEATRO PERGOLESI DI JESI
ANCONA (11 ott. 2005) «Il grado di civiltà di un paese si
misura anche dal numero dei suoi teatri. E' nel teatro che si rispecchia
l'identità di un popolo», dice il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio
Ciampi. La finanziaria 2006 del ministro
Tremonti risponde con drastici tagli al teatro, alla musica, al cinema,
danza, circhi e spettacolo viaggiante. Il Fondo unico dello spettacolo (Fus)
precipiterà da 464 a 300 milioni di euro, un 35% in meno rispetto al 2004, la
metà in confronto al 2001.
Una politica che
spazza via tutto ciò che di poetico e artigianale nel teatro ha avuto sempre
sede. Anche il cinema canta il suo de profundis. Davide Croff, presidente della
Biennale di Venezia, dice che con i tagli previsti la Mostra del cinema non si
potrà più fare. Dal campo della musica si levano voci accorate e dure allo
stesso tempo. Salvatore Accardo ricorda che non si diventa colti e curiosi per
folgorazione divina: «Mi pare - dice - che si voglia minare deliberatamente la
cultura e generare degli ignoranti, gente che non capisce e non si pone
domande».
Per l'intera giornata del 14 ottobre
prossimo, i sindacati confederali e le associazioni degli esercenti dello
spettacolo indicono uno sciopero generale di categoria. “Chiudere
un giorno per non chiudere per sempre” è lo slogan (v. comunicato in
fondo).
Alla mobilitazione aderisce, naturalmente,
anche il Teatro delle Muse che, a soli tre anni dalla riapertura, è diventato
il punto di riferimento culturale della città e oltre.
La sera del 14 ottobre alle ore 21, i
rappresentanti della Fondazione Teatro delle Muse parteciperanno al sit-in
organizzato al Teatro Pergolesi di Jesi per informare il pubblico (che avrebbe dovuto assistere alla recita del Falstaff)
della fatica, fisica ed economica, che c’è dietro uno spettacolo teatrale; per
valutare con le istituzioni e gli operatori del settore la maniera di far
sentire la voce del mondo teatro.
ufficio stampa Maria Manganaro
071.20784214 - 335.1252642 maria.manganaro@teatrodellemuse.org
CHIUDERE UN GIORNO PER NON CHIUDERE PER SEMPRE
“L’attacco allo spettacolo contenuto nella Finanziaria 2006
provocherà una drastica contrazione delle attività e metterà in pericolo oltre
60 mila posti di lavoro” . Venerdì 14 ottobre manifestazione nazionale di protesta a
Roma e chiusura di tutte le attività
L’attacco
allo spettacolo e al fondamentale diritto alla cultura dei cittadini ha
raggiunto in questi giorni livelli mai toccati prima. La Finanziaria 2006
prevede un taglio del 40% di tutte le risorse pubbliche per lo spettacolo, tra
decurtazione del Fondo unico (dai già insufficienti 464 a 300 milioni di euro),
eliminazione delle quote Lotto destinate al settore e minori trasferimenti agli
enti locali. Tutto ciò aggravato da pesanti ritardi normativi che rischiano di
determinare il blocco delle attività cinematografiche e la paralisi totale
dello spettacolo dal vivo dal prossimo I° gennaio. Un’operazione di queste
dimensioni, nella situazione già estremamente precaria di tutto lo spettacolo,
dovuta alle politiche fin qui adottate, provocherà una drastica riduzione
dell’offerta di eventi al pubblico e metterà in serio pericolo l’esistenza di
circa 5 mila aziende e il posto di lavoro di oltre 60 mila addetti, dei 200
mila che il settore complessivamente occupa.
Contro
questa “cultura dell’ignoranza”, il mondo dello spettacolo, compatto in tutte
le sue componenti artistiche, sindacali e imprenditoriali, combatte oggi una
battaglia di pura sopravvivenza che prende forza anche dalle recenti
dichiarazioni del Capo dello Stato, sul rispetto e l’attenzione che lo
spettacolo meriterebbe dalle istituzioni.
Primo atto di questa battaglia per garantire ai cittadini il
diritto alla cultura e alla cultura il diritto di cittadinanza in Italia, sarà
la chiusura delle attività da parte delle imprese e lo sciopero generale dei
lavoratori dello spettacolo per l’intera giornata di venerdì 14 ottobre. Nello
stesso giorno sarà convocata una grande manifestazione nazionale a Roma (Centro Congressi
Capranica, piazza Capranica, ore 14,30).
Agis, Anica, Anac, Slc Cgil, Sindacato Attori Italiani, Fistel
Cisl, Forum Attori Italiani, Uilcom Uil, Coordinamento Attori Uilcom