SCUOLA ALL’OPERA
Venerdì 27 maggio, si conclude la rassegna con il Rinaldini
e il Mannucci
ANCONA (26 mag. ’05) - Domattina
alle 11,30 il liceo Classico Rinaldini e l’Istituto
d’Arte Mannucci concludono la rassegna teatrale
“Scuola all’Opera” al teatro delle Muse con Arieemaree,
un allestimento scenico ispirato alla Norma di Bellini e alla Medea
di Euripide, che esplora i sentimenti e le emozioni attraverso la lente
dell’amore e del tradimento. Un percorso tracciato dalle parole di tre donne
(Medea, Norma e Bianca) e sostenuto da elementi coreografici, musicali e
scenografici.
L’originale rassegna “Scuola
all’Opera” ideata dalla Fondazione teatro delle Muse - realizzata in
collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Scolastici ed Educativi del Comune
di Ancona, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e l’Agiscuola
- si è posta ha l’obiettivo di diffondere tra i più giovani la conoscenza
dell’opera lirica attraverso una serie di tappe che hanno compreso
l’assistere alle prove degli spettacoli in cartellone alle Muse, la visone
degli spettacoli stessi, lezioni sul melodramma condotte nelle scuole da
esperti, laboratori per insegnanti e, infine, a conclusione di un percorso
lungo un anno, la messinscena di un allestimento ispirato ai titoli della Stagione
lirica (L’Enfant et les Sortilèges per le elementari, La Bohème per le
medie inferiori e Norma per le superiori). La platea della rassegna alle
Muse doveva essere occupata dagli studenti delle scuole di Ancona perché l’idea
della Fondazione non era quella della produzione di un saggio di fine
anno né, tanto meno, di uno spettacolo vero e proprio, bensì quella di
incoraggiare una modalità di approccio e penetrazione dell’opera che mantenesse
connotati didattici e, allo stesso tempo, contribuisse alla formazione di una
cifra estetica che potesse portare alla consapevolezza del giovane spettatore,
del tutto nuovo al genere teatrale.
Sin qui i risultati sono davvero
eccellenti: stili diversi ma uguale misura da parte delle sette scuole in
rassegna nell’affrontare la scena e gli elementi artistici che non rientrano
solitamente nei programmi ministeriali: la musica, la scenografia, il canto, la
coreografia, la drammaturgia. Tutti gli studenti e gli insegnanti si dicono
soddisfatti del risultato scenico ma anche di quello relativo al momento di
riflessione intorno alle specifiche esperienze che si tiene in uno speciale
“salotto” organizzato dalla Fondazione, durante il quale si fa autocritica e
analisi dei singoli processi creativi e cognitivi.
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