PREMIO ABBIATI, L'OSCAR DELLA
LIRICA,
ALL'ELEGIA E ALLA STAGIONE D'OPERA DELLE MUSE
Le dichiarazioni di Fabio Sturani, Alessio Vlad, Pier Luigi Pizzi
ANCONA (7 apr. 2006) Elegia
per giovani amanti di H. W. Henze, lo spettacolo co-prodotto dalla
Fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli
che ha debuttato nell'allestimento di Pier Luigi Pizzi ad Ancona il 9 dicembre
scorso (repliche 11 e 13 dic) nell'ambito della Stagione lirica 2005-2006, riceve
il prestigiosissimo Premio Abbiati con la seguente motivazione:
"Premio
speciale a Elegy for Young Lovers di Hans Werner Henze
(Teatro delle Muse, Ancona; coproduzione Teatro di San Carlo di Napoli) diretta
da Lothar Koenigs e con lo spettacolo di Pier Luigi Pizzi, rimarchevole e
opportuno omaggio al miglior teatro del compositore e apprezzabile esempio di
programmazione impegnata a documentare il repertorio meno scontato"
Una bellissima
notizia giunta nella tarda serata di ieri quando la giuria del XXV Premio
della Critica Musicale "Franco Abbiati" ha diramato il suo
comunicato, che riportiamo nel suo incipit con i nomi dei giurati: "Dopo
la discussione collegiale e in base alle segnalazioni scritte dei soci dell'Associazione
Nazionale Critici Musicali, la giuria del Premio "Abbiati (Sandro
Cappelletto, Franca Cella, Franco Chieco, Andrea Estero, Angelo Foletto, Enrico
Girardi, Giorgio Gualerzi, Gianfranco Landini, Giampaolo Minardi, Carla Moreni,
Paolo Petazzi, Giangiorgio Santragni, Claudio Tempo) ospite degli Amici della Scala
di Milano il 30 marzo 2006, ha scelto i vincitori della 25esima edizione".
Tra i vincitori, oltre l'Elegia, compare anche il regista del Ratto
dal serraglio che ha inaugurato la scorsa stagione delle Muse, Stephen
Medcalf premiato come regista "in particolare per Carmen" . Il
comunicato si chiude con la data di consegna del Premio Abbiati, venerdì 12
maggio alle 18 al Teatro Donizetti di Bergamo.
Clima di entusiasmo,
dunque alle Muse, tradotto nelle dichiarazioni di Fabio Sturani
Presidente della Fondazione teatro delle Muse, di Alessio Vlad direttore
artistico della Stagione lirica di Ancona e Pier Luigi Pizzi
regista-scenografo-costumista dell'Elegia.
"Sono felicissimo, - esordisce il Presidente
della Fondazione Fabio Sturani, - per il pubblico del Teatro, per il
direttore d'orchestra Lothar Koenigs e tutti gli artisti della produzione; per
Pier Luigi Pizzi che continua dopo Idomeneo a regalarci il meglio; per
il direttore artistico Alessio Vlad che sa imbastire una trama
artistico-musicale adeguata ad un Teatro votato ad essere punto di riferimento
nel panorama lirico; per tutta la struttura della Fondazione che lavora con
professionalità e convinzione alla sfida della lirica, per la città intera e,
naturalmente, per il consiglio di amministrazione della Fondazione che si vede
confermato nelle scelte più difficili, privilegiando la qualità che ci viene
riconosciuta a livello nazionale anche grazie a questo premio.
Il Premio Abbiati è
- prosegue il Presidente, - il riconoscimento di maggior rilievo nel campo
dell'opera lirica italiana. È l'Oscar
della lirica che, come premio speciale della critica, viene assegnato allo
spettacolo Elegia per giovani amanti ma anche al Teatro come 'esempio di
programmazione impegnata a documentare il repertorio meno scontato'. È una
conferma che ci dà nuovo entusiasmo a proseguire un percorso nel quale
crediamo. Sono momenti difficili per lo spettacolo dal vivo in Italia che -
conclude, - affronteremo con senso di responsabilità come Fondazione, anche
dopo questo Premio"
Il maestro Alessio
Vlad, direttore artistico della Stagione lirica aggiunge: "Il
premio Abbiati è il riconoscimento della critica più prestigioso a cui un
teatro possa ambire. Per il Teatro delle Muse è un premio alla politica
culturale e all'investimento sul teatro da parte della città di Ancona e della
sua amministrazione. E' un riconoscimento a livello nazionale dell'attenzione e
dell'amore con cui il 'civilissimo pubblico delle Marche' segue il suo Teatro.
E' una conferma del fatto che, in questo momento, il Teatro delle Muse
rappresenta una delle espressioni più vitali nel panorama lirico
italiano".
Ultimo ma non
ultimo, l'artefice di uno spettacolo raffinato e algido, Pier Luigi Pizzi:
"Un Premio prestigioso come l'Abbiati ci onora, ci conforta in questi
tempi bui per il teatro e ci conferma che è attraverso scelte difficili che si
ottengono i migliori risultati, come già il pubblico ci aveva dimostrato. Sono
grato al Teatro delle Muse e a tutti i collaboratori dello spettacolo che hanno
generosamente contribuito a meritare questo riconoscimento".