CDA odierno
Approvazione bilancio consuntivo 2005
e pre-consuntivo della lirica 2006
ANCONA (10 apr. 2006) Stamattina
si è riunito il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Teatro delle Muse
per approvare il bilancio consuntivo del 2005. Un anno di attività intensa per
i due Teatri del capoluogo dorico, Muse e Sperimentale, con i loro 292
spettacoli per 135.324 spettatori, con le loro 853 aperture complessive
e le 9.242 giornate lavorative di personale a contratto con la
Fondazione Muse (tecnici, sarte, truccatori, parrucchieri, maschere, artisti,
per la gran parte impegnati nelle produzioni liriche). Un anno di prosa,
musica, convegni e premiazioni, senza dimenticare il successo dei due balletti
russi e dei tre spettacoli d’opera del 2005 che rilanciano la Stagione lirica
di Ancona ai vertici del panorama nazionale e internazionale: La Bohème;
Il Ratto dal serraglio; Elegia per giovani amanti
nell’allestimento di Pier Luigi Pizzi, che ha suscitato l’interesse della
critica, degli operatori e di un pubblico assai numeroso rispetto agli standard
nazionali dell’opera lirica contemporanea, uno spettacolo che ha appena
ricevuto il prestigiosissimo Premio Abbiati 2006.
Per i due teatri gestiti dalla stessa Fondazione che
produce ed organizza anche la Stagione lirica e di balletto, il bilancio
consuntivo 2005 approvato dal Cda vede un costo complessivo pari a 5.105.495,49
euro, a fronte dei 4.420.028,12 euro
di ricavi; da cui risulta una perdita di
esercizio pari a 685.467,37 euro.
I motivi della perdita risiedono nelle minori entrate
rispetto alle previsioni per il mancato ingresso nella Fondazione di due nuovi
soci fondatori (200 mila euro); per la riduzione delle sponsorizzazioni (130
mila euro) e per il consistente taglio del Fus (90 mila euro in meno rispetto
ai 350 mila previsti). I maggiori costi
sono stati assorbiti, oltre che dalla Stagione lirica che dà al teatro una
forte identità culturale, dalle spese di gestione di un teatro che ospita i più
qualificati soggetti culturali del territorio in un crescendo di aperture (657
le aperture delle Muse nel 2005 contro le 418 del 2004).
Riguardo alla spesa della lirica, il Presidente
sottolineava come con poco più di 2 milioni di euro (cioè lo stesso impegno di
spesa dei primi tre anni) la Fondazione
sia riuscita a realizzare 10 recite per tre titoli, di cui due nuove produzioni
e un riallestimento complesso come La Bohème.
Inoltre, il consiglio di amministrazione ha analizzato,
fra le entrate, quelle destinate alla lirica che dimostrano come la lirica al
Teatro delle Muse riesce ad auto-finanziarsi (contributo dalla Fondazione
Cariverona per Elegia, contributo lirica da parte del Comune, contributo
del Ministero dei Beni e attività culturali per l’attività lirica, contributo
della Regione Marche, incassi dagli
spettacoli, entrate da coproduzioni e noleggi allestimenti scenici, entrate da
sponsor, soci fondatori e soci partecipanti). Oltre ad attrarre finanziamenti,
la lirica è un investimento culturale che assorbe risorse ma sa produrne
altrettante se solo si pensa all’importante indotto lavorativo nel territorio e
all’innegabile occasione di lavoro e crescita artistica per l’Orchestra
Filarmonica Marchigiana (306.690 euro dalle Muse nel 2005) e per il Coro lirico V Bellini
(122.690 euro dalle Muse nel 2005). Oltre il coro e l’orchestra, 216 persone hanno trovato occasioni di lavoro
a teatro.
Con un forte senso di
responsabilità, nel momento in cui la situazione dello spettacolo dal vivo in
Italia si manifestava nella sua crisi e alla luce delle minori entrate della
Fondazione, i Consiglieri in una
precedente seduta avevano apportato al bilancio di previsione per il 2006
un’inversione di tendenza approvando una spesa per la lirica pari a 1.540.000
euro. Nella seduta odierna il Consiglio di Amministrazione verifica che le
spese già sostenute per Roberto Devereux in forma di concerto e per Trovatore presentano economie di
gestione rispetto al preventivo.