Stagione
lirica 2005-2006
TROVATORE
E DINTORNI
un
incontro con il pubblico a cura di Giacomo Vettori
Al
Ridotto, mercoledì 15 febbraio ore 18.30
ANCONA (13 feb. 206) Ricostruire tessuto musicale relativo
all’opera lirica rimane l’impegno costante della Fondazione Teatro delle Muse,
che associa agli spettacoli delle Stagioni liriche puntuali guide all’ascolto e
incontri con il pubblico su temi che traggono spunto dai titoli in cartellone.
Così per Il trovatore di Giuseppe Verdi,
l’ultima e più popolare opera della Stagione in corso, mercoledì 15 febbraio
alle ore 18.30 al Ridotto, sarà l’avvocato Giacomo Vettori ad
“insinuarsi fra le intricate trame di uno dei più enigmatici capolavori
verdiani, alla ricerca di qualche
inespresso significato, o di qualche motivo eluso dalle stesse geniali
intuizioni del Maestro” a discutere su reconditi accadimenti della trama che
possono essere collegati a fenomeni dell’attualità, come i delitti nelle culle
o la presenza dei rom, senza trascurare la funzione socio-politica del
melodramma nell’Ottocento. Insomma, al di là della suggestione musicale e della
emozione del sangue e del fuoco, Giacomo Vettori, appassionato spettatore “del
tempo libero”, esaminerà i profili meno tradizionali e convenzionali
dell’opera di Verdi, affiancato da Alessio Vlad, direttore artistico della
Stagione lirica, e da Antonio Luccarini, assessore alla cultura del
Comune.
L’allestimento del Trovatore che
andrà in scena alle Muse 21, 23, 25 (fuori abbonamento) e 26 febbraio, firmato dal regista scozzese Paul Curran e
dallo scenografo-costumista Kevin Knight, ha recentemente riscosso un
lusinghiero successo al Comunale di Bologna, teatro che ha coprodotto lo
spettacolo con Ancona e con il Circolo Portuense de Opera di Oporto.
Alle Muse si segnala la presenza della star più luminosa
del Metropolitan di New York, il soprano americano Sondra Radvanovsky, che in
questa rarissima apparizione italiana si proporrà nel ruolo di Leonora, uno dei
suoi più acclamati cavalli di battaglia. Eccezionale presenza è anche quella
del mezzosoprano americano Marianne Cornetti, una delle migliori interpreti di
Azucena del momento, come assicurano qualità alla produzione verdiana il solido
Manrico del tenore Walter Fraccaro, l’interessante Conte di Luna del bulgaro Vladimir
Stoyanov (uno dei principali baritoni verdiani emergenti), il possente Ferrando
di Riccardo Zanellato.
Nella recita del 25 febbraio si alterneranno nei ruoli
principali alcune voci emergenti, come il soprano Inga Balabanova (Leonora),
Rubens Pelizzari (Manrico), Annamaria Chiuri (Azucena).
Un direttore di fama internazionale, il francese Patrick
Fournillier, sarà alla guida
dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, che insieme al Coro Lirico
Marchigiano “V.Bellini” preparato da Matteo Salvemini figura come organico di
tutte le produzioni delle Muse.