Viktoria Mullova, violino, Katia Labèque, pianoforte
Teatro delle Muse, venerdì 22 settembre 2006, ore 21.00
“La bellezza, la grazia, la leggerezza, e
l’eleganza. Insieme sullo stesso palcoscenico.
E la musica: classica, seria, colta, ma questa
volta bella, bellissima, anche da vedere....
Labèque e Mullova sono l’esempio più sfolgorante
della rivoluzione in atto nella nuova generazione di solisti classici.”
La Repubblica
ANCONA (13 sett. 2006) Con il duo Viktoria Mullova, violino, e Katia Labèque, pianoforte, venerdì 22 settembre, al Teatro delle Muse,
alle ore 21, si chiude la stagione 2005-2006, deficitaria del concerto di Ivo
Pogorelich. Le due straordinarie interpreti - tra le più rappresentative personalità artistiche
contemporanee, non solo per l’eccellenza delle loro interpretazioni, ma anche
per la poliedricità del talento – eseguiranno un programma che racchiude
alcune delle loro molteplici anime.
Il
concerto si aprirà con un raffinato e divertente omaggio di Igor Stravinsi alla
musica italiana del Settecento, la “Suite
italienne”, a cui seguirà Falling to the sky
di Dave Maric, compositore contemporaneo, e componente di una band jazz fondata
da Katia Labèque. Nella seconda parte,
due lavori che appartengono al grande
repertorio cameristico, la Fantasia in Do maggiore D 934 di Franz Schubert, e la Sonata in sol maggiore, un capolavoro di
Maurice Ravel.
Queste due artiste non hanno
certo bisogno di presentazioni, e insieme rappresentano un nuovo corso dei
musicisti classici. Sono unite, infatti,
da uno spirito anticonformista che le ha spinte ad esperienza artistiche
estremamente varie ma tutte di altissimo livello. La loro collaborazione è
nata nel 2001 con un successo da subito totale. Hanno suonato
nelle più importante sale concertistiche e nei maggiori festival europei e non
solo, come Musikverein di Vienna, Musikhalle Hamburg,
Philharmonie Munich, Schwetzinger Festspiele,
Carnegie Hall, e Lucerna, Belgrado, Atene, Essen, molto in Italia, e al
Schubertiade Festival di Schwarzenberg.
Il “Chicago Tribune” ha definito
Viktoria Mullova come “..forse la più
elegante, raffinata e soavemente espressiva violinista del mondo”, e gli elogi
per questa ex allieva del Conservatorio
di Mosca, non mancano.
La Mullova si impose all'attenzione internazionale quando
vinse, nel 1980, il Primo Premio al Concorso Sibelius a Helsinki e, nel 1982,
la Medaglia d'Oro al Concorso Cajkovskij. Da allora ha suonato con le migliori
orchestre e i più prestigiosi direttori e ha partecipato ai più importanti festival
internazionali. A testimonianza dell’ecletticità del suo talento sono le
esperienze fatte sia nel repertorio barocco,
collaborando con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e con il
Giardino Armonico, usando strumenti d’epoca con questi gruppi; sia nel mondo
della musica contemporanea, con l’album "Through
the Looking Glass" inciso insieme al famoso pianista jazz inglese
Julian Joseph, e così recensito da Richard Morrison del Times :“Mullova e soci hanno trasceso le loro
origini musicali così diverse e si sono fusi in qualcosa di veramente nuovo e
seducente”, e con la commissione di
nuovi lavori a giovani compositori, tra cui Dave Maric (prima esecuzione
insieme a Katia Labèque al City of London Festival del 2002 e successivamente
in una tournée attraverso l’Europa).
Viktoria Mullova suona lo Stradivari Julius Falk del 1723.
Katia Labèque, già
conosciutissima in duo pianistico con la sorella Marielle, ha suonato e suona
nei templi della musica colta mondiale diretta dai maggiori maestri, come Simon
Ratte e Claudio Abbado, solo per citarne due, ma si esibisce ed incide jazz con
Herbie Hancock e Chic Corea, e, come si è detto, fonda una band con il compositore Dave Maric
e Marque Gilmore. Figlia di Ada Cecchi - un tempo allieva di
Marguerite Long – Katia Labèque ha avuto un’infanzia allietata dalla musica.
Fin dall’inizio, si è dedicata alla musica contemporanea e a compositori come
Boulez, Berio, Ligeti e Messiaen. Gli incontri con Luciano Berio le hanno
lasciato un’impronta indelebile e l’hanno incoraggiata a confrontarsi con
qualsiasi tipo di musica. Il suo repertorio comprende, così, una vasta gamma di stili che sembrano in
contraddizione uno con l’altro, in cui lei si muove disinvoltamente, e vanno da Bach, Brahms, Liszt, Mozart, a Stravinsky, Gershwin,
Bernstein, Takemitsu, Lutoslawsky e i giovani compositori contemporanei.
Queste scelte originali le hanno fatto raggiungere una fama
insolita. Sia che appaia in un programma che miscela jazz e opere del XX
secolo, o che alterni uno Steinway moderno
a pianoforti d’epoca – quando suona con ensemble barocchi come il Giardino
Armonico, Musica Antica o Venezia Barocca - è evidente che Katia Labèque ama
sperimentare e rischiare in campo musicale. Recentemente Katia ha costituito
insieme alla sorella Marielle una propria fondazione per lo sviluppo e la
diffusione della conoscenza del repertorio per due pianoforti. Un altro
progetto importante le ha viste coinvolte a giugno 2005 in un programma
soprattutto per bambini, sotto gli auspici della Fondazione dei Berliner
Philharmoniker e resa possibile dalla cooperazione di Sir Simon Rattle.
Per informazioni e prevendita
dei biglietti Teatro delle Muse, 071 52525.
Prezzi: INTERI: Platea € 35 – I Galleria € 29 – II
Galleria € 18
III Galleria € 10 –
Palchi laterali € 14
RIDOTTI: Platea € 28 – I Galleria € 23 – II Galleria € 14
(riservato
a: palchettisti, partecipanti della Fondazione, invalidi, iscritti UNITRE,
giovani fino a 26 anni, studenti
universitari - questi ultimi solo in II Galleria)
RIDOTTI EXTRA: € 6 (giovani
fino a 19 anni in posti predefiniti)
Biglietteria
del Teatro delle Muse
via della Loggia – tel. 071.52525 – fax 071.52622 –
boxoffice@teatrodellemuse.org
dal martedì al sabato ore 10 - 17 orario continuato
(nei giorni di spettacolo, la biglietteria è aperta un’ora
prima dell’inizio)
Parcheggio Traiano, via XXIX settembre, aperto per gli spettatori
del Teatro delle Muse fino all’una di notte, costo forfettario 3 euro