MUSEDUCAZIONE & MUSESOCIALE
vecchi e nuovi progetti rivolti al mondo della
scuola e del sociale
Le novità di quest'anno, due
progetti in collaborazione con Dipartimento di Salute mentale
dell'Azienda sanitaria di Ancona e la Consulta
Provinciale dell'Handicap con il sostegno del Consiglio Comunale
ANCONA
(13.10.2006) Fin dalla sua nascita, la Fondazione Teatro delle Muse svolge sul
territorio un ruolo importante nella formazione culturale. Motore dei
numerosi progetti avviati negli anni rimane l'opera lirica in quanto genere che comprende tutte le arti della scena:
dalla musica al testo, dalla recitazione al canto, dalla scenografia alle
luci. Quest'anno, MusEducazione, con MuseSociale,
allarga il suo raggio d'azione rivolgendosi a nuove fasce sociali, sempre
attraverso l'opera, con due nuovi progetti (ed altrettanti laboratori)
realizzati dalla Fondazione in collaborazione con il Dipartimento di Salute
mentale dell'Azienda sanitaria di Ancona (dal titolo "E come potevamo noi
cantare"), l'uno, e l'altro con Consulta Provinciale dell'Handicap e l'importante sostegno dell'intero Consiglio Comunale,
realizzato con i ragazzi disabili del centro di Pietralacroce, coordinati dalla
cooperativa di volontariato "la Carovana".
.
Museducazione continua a rivolgersi
con successo al mondo della scuola con l'obiettivo di creare uno
"spettatore consapevole" attraverso guide all'ascolto specifiche,
Scuola all'Opera, lezioni sul melodramma negli istituti e nelle
Università, ingressi agli spettacoli
d'opera a prezzi speciali per gli studenti.
La più pervasiva
delle iniziative è Scuola all'Opera, con il suo concorso e la sua
rassegna, perché impegna insegnati e studenti delle scuole di Ancona durante
tutto l'anno in un percorso pedagogico-didattico-teatrale
rivolto al mondo dell'opera .
I partner della Fondazione Teatro delle Muse per Scuola all'Opera sono:
l'Assessorato ai Servizi Scolastici ed Educativi del Comune di Ancona,
l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, l'Agiscuola.
Come di consueto,
sono già partiti i laboratori condotti da esperti per i 30 insegnati che
lavoreranno con gli studenti nelle rispettive scuole. Mentre, gli elaborati che
prenderanno forma scenica durante la rassegna di maggio saranno selezionati a
breve dalla commissione che ha assegnato alle scuole elementari e medie il tema
del Pirata di V. Bellini e agli istituti superiori il tema del Nabucco
do G. Verdi.
Vale la pena ricordare le
novità di quest'anno. Il concorso Suola all'Opera si è aperto, per la
prima volta, sia agli istituti comprensivi paritari elementari e medie
inferiori di Ancona che ad altri comuni della provincia, incontrando il favore
della scuola di Fabriano. Il progetto pilota dello scorso anno con la suola
materna di Sappanico, "Melomamma", prosegue con la medesima scuola in
veste di capofila per altre scuole materne che lavoreranno intorno al Pirata.
E, come sempre, tutte le altre scuole potranno, comunque, seguire
le iniziative formative di Scuola all'Opera e avranno diritto alle agevolazioni
per assistere agli spettacoli della Stagione.
MuseSociale è un progetto del tutto nuovo che
nasce con l'obiettivo di fare incontrare il teatro d'opera con il mondo di chi
soffre, per il tramite di un'attività teatrale che favorisca l'integrazione e
la formazione. Una prima parte del progetto è realizzato in collaborazione con
il Dipartimento di Salute mentale dell'Azienda sanitaria di Ancona (Asur),
un'altra parte si rivolge ai ragazzi disabili del centro di Pietralacroce,
coordinati dalla cooperativa di volontariato "la Carovana", in
collaborazione con la Consulta provinciale dell'handicap.
Sarà avviata oggi
pomeriggio la prima parte del progetto, quella realizzata in collaborazione
con il Dipartimento di Salute mentale dell'Azienda sanitaria di Ancona, con
il titolo
"E come potevamo noi cantare".
Si tratta di un
laboratorio rivolto a pazienti e a operatori dei servizi psichiatrici della Asl
di Ancona, che utilizzerà il Nabucco
di G. Verdi come pre-testo per la realizzazione di un "dono" teatrale
da parte degli allievi. L'obiettivo è di stabilire un contatto con il mondo
della lirica, seguendo passo dopo passo l'allestimento dell'opera: verranno
condivise con gli allievi le tecniche di base per affrontare una messa in scena
teatrale, dall'analisi del testo alla dizione, dalla lettura espressiva
all'improvvisazione e alla recitazione. Oltre all'ascolto dell'opera, sono
previsti incontri con gli artisti che
alle Muse allestiranno lo spettacolo che chiuderà la Stagione. La fase finale del
lavoro condurrà all'allestimento del "dono", vale a dire i racconti
che il Nabucco avrà fatto nascere nel gruppo di allievi trasformati in
azioni sceniche.
Il laboratorio è
realizzato in collaborazione con l'Associazione Arte&Salute di Pieve di
Cento (BO) e sarà coordinato dal regista Gabriele Tesauri (assistente di Nanni
Garella), affiancato da collaboratori locali. Il laboratorio prevede due
incontri settimanali della durata i 3 ore ciascuno, per un totale di 210 ore.
Nata nel 2000,
l'Associazione Arte e Salute intreccia il lavoro che si svolge nel campo della
salute mentale con il lavoro artistico e comunicativo. L'obiettivo è di
ricomporre l'identità sociale, l'autonomia, la contrattualità delle persone sofferenti per trasformare le
loro condizioni di vita attraverso il lavoro in campo artistico e
intellettuale. Le prime iniziative risalgono al 1998, quando il dipartimento di
Salute mentale della USL di Bologna realizza un ambizioso progetto: produrre
spettacoli teatrali professionali con un gruppo di pazienti che avevano
frequentato un corso di formazione per allievi attori e uno per arti burattinai
. Non una battaglia ideologica, dunque, ma una serie di successi raccolti sera
dopo sera che hanno portato la Compagnia
Arte & Salute diretta dal noto regista Nanni Garella a produrre spettacoli
che hanno girato nei più importati teatri della nazione, ricevendo anche
prestigiosi Premi come l' Histryo 2002 o l'Ubu 2004 (Sogno di una notte di
mezza estate di Shakespeare, Fantasmi
e I giganti della montagna di Pirandello, Pinter Atti Unici, Vita di Galileo.