È possibile destinare
IL 5 PER MILLE AL TEATRO
DELLE MUSE
La Fondazione Muse capofila di una nuova
associazione nazionale di lirica
ANCONA (27 feb. 2006) La quarta
Stagione lirica del Teatro delle Muse si è conclusa domenica scorsa con il
grande successo di pubblico tributato all'ultima replica del Trovatore.
Un Trovatore di grandi voci (in
entrambe le compagnie), con un allestimento che già al suo debutto al
Teatro Comunale di Bologna (co-produttore dello spettacolo insieme al Cicolo
Portuense di Oporto e alle Muse) si è guadagnato lusinghiere critiche,
come: "Eccellente" (Mundo Clasico, Spagna), "quadri di magiche
tenebre e sinistre atmosfere" (il Riformista), "inquadrature sceniche efficaci
ottimamente alleate alle luci" (la Repubblica), "uno spettacolo coi
fiocchi: originalità dei linguaggi per l'affondo psicologico dei personaggi,
tra cui primeggia Azucena... bellissimi i costumi, suggestivo il gioco di
luci" (l'Opera), un allestimento che "consente un'inusitata ricchezza
di movimenti e di combinazioni sceniche" (Amadeus).
Il successo di critica si registra anche nella stragrande
maggioranza della stampa locale, attentissima alle proposte liriche del Teatro
di Ancona, che, grazie ad un innegabile livello artistico-musicale raggiunto in
appena quattro edizioni, si posiziona ai livelli più alti nel panorama
operistico internazionale.
Com'è noto, la Stagione lirica è l'impegno
produttivo più importante della Fondazione Teatro delle Muse, che ha un parallelo
impegno, altrettanto importante, nella gestione dei teatri delle Muse e
Sperimentale, da coordinare con i
più accreditati soggetti culturali del territorio (Teatro Stabile, Amici della
Musica, Spaziomusica, Associazione Klezmer, Orchestra Filarmonica Marchigiana,
Coro Lirico V.Bellini, Teatro del Canguro). Nel 2005 sono state circa 800 le
giornate di apertura dei due teatri: un'attività intensissima che risponde,
nella sua irresistibile crescita, alla necessità culturale dell'intera città.
Per queste ragioni, la Fondazione ha ottenuto dall'Ufficio delle Entrate
che il Teatro delle Muse rientrasse tra i soggetti ai quali i contribuenti
potranno destinare il 5 per mille delle proprie tasse, come prevede
l'ultima Finanziaria (v. sito Ufficio Entrate).
D'altra
parte, non rientrando il Teatro di Ancona né fra gli enti lirici né fra i
teatri di Tradizione, la Fondazione Teatro delle Muse, prende parte,
come capofila, alla costituzione dell'Associazione Nazionale Teatri
Attività Lirica (Antal), aderente all'Agis. Obiettivo della nuova
associazione - di cui fanno parte per il momento otto soci fondatori, tra i
quali la Fondazione Toscanini di Parma -
è la tutela e il sostegno della lirica ordinaria, la cui
sovvenzione è fortemente a rischio in questa difficile fase economica
attraversata dallo spettacolo. Nell'ultimo consiglio di amministrazione, la
Fondazione ha delegato il consigliere Franco Pietrucci come suo rappresentante
per la costituzione dell'associazione.