CANDOCO, ovvero
straordinari danzatori disabili e non, in esclusiva nazionale alle Muse con due
coreografie originali
ANCONA (27 mar. 2006) CanDo Co è la più innovativa
compagnia di danza integrata, formata da danzatori disabili e non
disabili. Assistere a uno spettacolo della compagnia londinese è un’esperienza
indimenticabile. La loro danza non si rifà alla tradizione romantica
ottocentesca né a quella acrobatica americana contemporanea. Ci si trova di
fronte a passi di danza inconsueti, ad effetti coreografici sorprendenti
e a virtuosismi straordinari. Questo perché insoliti sono i danzatori,
ma anche perché i più grandi coreografi che da anni lavorano con CandoCo
possono spingersi con tutti i danzatori della compagnia, disabili e non, verso
territori inesplorati dell’espressione poetica di un corpo. “CanDo Co ha reinventato i confini della
danza, provando che il virtuosismo non è limitato ai non disabili”, scrive
Judith Makrell sul quotidiano The Guardian, dopo avere assistito a un nuovo
spettacolo della compagnia.
Venerdì 28 aprile alle 21, CandoCo presenta in esclusiva
nazionale al Teatro delle Muse di Ancona due coreografie originali: The
Journey (Il Viaggio) di Fin Walker (del Walker Dance Park Music) e In
Praise of Folly di Athina Vahla.
The Journey è un pellegrinaggio veloce e furioso
attraverso le emozioni. Al contrario, In Praise of Folly è un viaggio
nell’immaginario privato ed intimo, dove la musica e movimenti di grande
effetto creano una performance di eccezionale atmosfera.
Si tratta di uno spettacolo di altissimo
livello artistico-tecnico con un valore aggiunto di tipo sociale al quale hanno
dato risalto le recenti Paraolimpidi di
Torino svelando un universo di straordinari danzatori e artisti disabili (oltre
che di atleti, naturalmente). Non a caso lo spettacolo di CandoCo è un progetto
artistico di Corrado Canonici per Musica2000 organizzato in collaborazione con la Consulta Provinciale dell’Handicap (senza dimenticare la
collaborazione del Comune di Ancona, della Provincia di Ancona, della
Fondazione Muse e della Banca delle Marche).
La nascita di CandoCo è strettamente legata
alla vita della sua fondatrice, Celeste Dandeker, stella emergente della London
Contemporary Dance negli anni Settanta. Durante uno spettacolo, la danzatrice
cadde vittima di un grave incidente,
rimanendo paralizzata alle gambe. Sette mesi in ospedale e sedici anni di
carrozzella: non pensò più alla danza. La svolta nel 1990 quando la BBC decide
di girare The Fall , un film ispirato alla sua storia, al quale la
Dandeker decide di partecipare come protagonista. Ricomincia a danzare in modo
diverso, scoprendo nuovi movimenti e nuove figure, dando spazio sul
palcoscenico alla sua carrozzina, parte integrante, ora, delle sue performance.
Grazie a quel film, Celeste Dandeker
incontra Adam Benjamin coreografo, artista visuale, insegnante di
Tai-Chi e membro dell’Aspire (Associazione per la cura e il recupero dei traumi
alla colonna vertebrale). Decidono insieme di fondare una compagnia di danza
che integri ballerini normodotati con ballerini disabili. Nasce nel 1991
a Londra la CandoCo il cui debutto ufficiale risale al 1992
a Leeds.
In quindici anni di attività la compagnia
produce più di 20 lavori, collaborando con i più noti coreografi e danzatori
del mondo. Può vantare un crescente successo di pubblico e critica conquistato
con spettacoli portati su palcoscenici nazionali ed internazionali.
CandoCo (compagnia del “si può fare”) è formata da
sette elementi di cui tre disabili.
“Nello sport c’è competizione, non è possibile che disabili e non
disabili si allenino insieme. Al contrario, - dice Adam Benjamin, - la danza,
per sua intrinseca natura, risana le contraddizioni, obbliga ad un lavoro di
concerto per un unico scopo”.
Il lavoro di CandoCo è
pieno di entusiasmo, di coraggio, di ironia e orgoglio, un esempio che incita
tutti a non arrendersi mai e a considerare i lati positivi del dolore
e della sofferenza. Una grande lezione di vita e di onestà intellettuale
veicolata da un linguaggio universale come quello dell’arte e della creatività.
BIGLIETTI
in
vendita al botteghino del Teatro delle Muse e online su www.teatrodellemuse.org.
Platea-pltronisime
28 euro; poltrone platea e rima galleria
22 euro; seconda galleria 15 euro; terza galleria 12 euro
Riduzioni per giovani fino a 25 anni
Biglietteria del Teatro delle Muse
via
della Loggia – tel. 071.52525 – fax 071.52622 – boxoffice@teatrodellemuse.org
dal
martedì al sabato – dalle 10,00 alle 17,00 (orario
continuato)
(nei
giorni di spettacolo, la biglietteria è aperta un’ora prima dell’inizio)