IL CANTO DI PACE NATO ALLE MUSE
PER IL DEBUTTO DI ANDREA BOCELLI AL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
ANCONA (31 mar.
2006) Da questa sera a domenica 2 aprile, Andrea Bocelli interpreta il Canto
di Pace su testo di Karol Wojtyla messo in musica da Marco Tutino. Ad
un anno dalla scomparsa di Giovanni Paolo II, il popolare tenore debutta al
Maggio Musicale Fiorentino con quel
Canto basato sulla Preghiera pronunciata dal Pontefice all'incontro
interreligioso di Assisi nel gennaio 2002. Quella Preghiera a cui diede voce Placido
Domingo in prima assoluta al Teatro delle Muse nel 2003. Quella
Preghiera divenuta Canto su musica di Tutino, che valse alla Fondazione Teatro
delle Muse un'udienza speciale concessa da S.S. Giovanni Paolo II nel luglio 2004.
Il Canto di Pace
con la voce di Andrea Bocelli verrà eseguito al Teatro Comunale di Firenze
dall'Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretti da Steven
Mercurio, terzo brano di un concerto che comprende musiche di Bussotti, Wagner
e Puccini.
Un Canto nato ad Ancona
che, dopo il Teatro Regio Torino, continua a risuonare sui palcoscenici più
importanti.
La storia.
Karol Wojtyla è
stato il Pontefice della comunicazione, nel senso più ampio del termine.
Di quella sua speciale dote, la città
di Ancona e il Teatro delle Muse ebbero la fortuna di beneficiare. In
particolare, a conclusione dell'inaugurale Stagione lirica di Ancona, la
Fondazione Teatro delle Muse, il direttore artistico di allora Claudio Orazi e
l'Arcidiocesi di Ancona e Osimo ottenevano il preziosissimo (in quanto raro
nella lunga storia delle Chiesa)
permesso di mettere in musica una Preghiera del Santo Padre.
Così, il 28 aprile 2003,
una serata toccante e indimenticabile vedeva il grande tenore Placido
Domingo interpretare il Canto di pace
con il Maestro Renato Palumbo alla direzione dell'Orchestra Filarmonica
Marchigiana e del Coro Lirico "V. Bellini". Fu un evento di portata
internazionale, sponsorizzato dalla UniCredit e mandato in onda dalle emittenti
televisive straniere
Immediatamente dopo, il
Papa, che ha sempre dimostrato una particolare sensibilità nei confronti degli
artisti, ricevette la registrazione del concerto alle Muse e la richiesta di
udienza per la firma della Pergamena che ricorda l'evento (attualmente
apposta al primo piano del Teatro delle Muse).
Nel
luglio 2004, i rappresentanti della Fondazione Teatro delle Muse,
dell'Arcidiocesi di Ancona e Osimo, i protagonisti dell'evento furono accolti
in udienza speciale da Giovanni Paolo II nella sala della Biblioteca. Il
Santo Padre fu generoso e amabilissimo nell'intrattenersi con la delegazione
ben oltre il lungo discorso letto: si soffermò sui suoi ricordi di guerra
relativi ad Ancona e delle visite al capoluogo dorico, dando appuntamento a
quella che sarebbe stata l'ultima visita del suo pontificato a Loreto nel
successivo settembre.