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ALLE MUSE IL NABUCCO CON I DEBUTTI DI DUE GRANDI VOCI

ALLE MUSE IL NABUCCO CON I DEBUTTI DI DUE GRANDI VOCI

Dimitra Theodossiou e Roberto Frontali per la prima volta nella difficile opera verdiana

 

ANCONA (19 feb. 2007) La Stagione lirica del Teatro delle Muse di Ancona prosegue, dopo il grande successo del Pirata di Bellini, con un titolo decisamente più popolare, Nabucco, l'opera che impose clamorosamente il nome di Giuseppe Verdi e diede il via al cosiddetto melodramma risorgimentale.

Il direttore artistico Alessio Vlad ha voluto infatti puntare su due titoli che segnarono a loro modo il teatro italiano nella prima metà dell'Ottocento, consacrando i rispettivi autori a protagonisti assoluti della nostra storia musicale.

Nabucco di Giuseppe Verdi (20-22-25 febbraio), l'opera che nel 1842 sollevò alle stelle la fama del giovane musicista e lo spirito patriottico degli italiani con il suo celebre coro "Va, pensiero" e con le sue impennate risorgimentali, viene proposta alle Muse di Ancona in un'edizione che vuole staccarsi dalle consuete esecuzioni. Infatti invece di seguire un gusto "postdatato" rispetto all'epoca dell'opera - fedele ad un'erronea concezione "tardoverdiana" - si intende recuperare idealmente quello che doveva essere lo stile esecutivo del periodo, ancora di matrice belcantistica. Per questo si è pensato a due protagonisti di esperienza belliniana e donizettiana come il soprano greco Dimitra Theodossiou e il baritono Roberto Frontali, non a caso l'anno scorso protagonisti alle Muse di un trionfale Roberto Devereux di Donizetti. E insieme a loro torna anche Bruno Campanella, uno dei massimi direttori specializzati nel repertorio primottocentesco, che costituirà senz'altro una curiosità in questo Verdi giovanile. A fianco della Theodossiou e di Frontali - entrambi debuttanti negli impegnativi ruoli di Abigaille e del re assiro - figurano il giovane basso Enrico Giuseppe Iori, interprete del pontefice degli ebrei Zaccaria, l'emergente mezzosoprano Annarita Gemmabella nel ruolo di Fenena, il tenore Gustavo Porta come Ismaele, insieme ad Alessandro Guerzoni (Gran Sacerdote di Belo), Stefano Consolini (Abdallo), Nicoletta Zanini (Anna).

Lo spettacolo, proveniente dal Teatro Regio di Torino, è a firma di Daniele Abbado, uno dei registi di punta del momento, qui affiancato da Luigi Perego per le scene e i costumi. Una messinscena in cui il popolo degli ebrei, in abiti anni Trenta, assiste alle vicende dei protagonisti, inquadrati invece in chiave tipicamente melodrammatica, nei tradizionali costumi ottocenteschi. Un simbolico muro del pianto domina e risolve i numerosi cambi di quadro, con sempre nuove angolazioni ed effetti di luce (a cura di Valerio Alfieri).

Gli spettacoli vedranno come sempre la partecipazione dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro Lirico Marchigiano "V.Bellini", diretto da David Crescenzi, insieme all'Orchestra di Fiati della Banda Città di Ancona.

 

Inizio spettacoli: ore 20,30 (recite feriali) - ore 16,00 (recite festive)

 

Biglietteria del Teatro delle Muse

via della Loggia - tel. 071.52525 - fax 071.52622 - boxoffice@teatrodellemuse.org

dal martedì al sabato  ore 10 - 17  orario continuato

(nei giorni di spettacolo, la biglietteria è aperta un'ora prima dell'inizio)

 

 

Parcheggio Traiano, via XXIX settembre, aperto per gli spettatori del Teatro delle Muse fino all'una di notte, costo forfettario 3 euro



Fondazione Teatro delle Muse - via della Loggia - 60121 Ancona
Tel. 071 207841 - Fax 071 20784207 e-mail: info@teatrodellemuse.org
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