IL PIRATA
E LE MUSE COMPIONO 180 ANNI
Informazioni e curiosità
ANCONA (22 gen.
2007) Correva l'anno 1827, al Teatro alla Scala di Milano debuttava la prima
rappresentazione del Pirata di Vincenzo Bellini e ad Ancona veniva inaugurato
il Teatro delle Muse: 180 anni
da celebrare insieme, dunque.
Opera fortunatissima
nell'Ottocento per la struggente bellezza di molte pagine e per la suggestiva
tinta espressiva, Il Pirata uscì
precocemente dal repertorio a causa della difficoltà di reperire cantanti
in grado di assolvere le ardue esigenze belcantistiche scritte per voci
leggendarie come quelle del tenore Giovanni Battista Rubini e del soprano
Henriette Méric-Lalande. Uno sporadico recupero dell'opera avvenne nel 1935 in
occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Bellini con un
grande tenore marchigiano nel ruolo del titolo, Beniamino Gigli, a Roma
e a Palermo. Perché l'opera torni alla Scala di Milano e sui palcoscenici
lirici con una certa stabilità bisogna aspettare il 1958 con una coppia
straordinaria come Maria Callas e Franco Corelli, il tenore di Ancona.
Un'ultima nota
storica. Al Teatro delle Muse, Il Pirata approdò, per la prima ed unica
volta nell'Ottocento, quattro anni dopo il debutto alla Scala.
In occasione della nuova
produzione belliniana che debutta mercoledì 24 (repliche 26 e 28 gennaio),
la sartoria del Teatro delle Muse realizza completamente per la prima
volta i costumi dell'allestimento.
Peraltro, potremmo
definire questo di Ancona Il Pirata dei debutti" perché
l'intero cast affronta l'opera per la prima volta: Mariella Devia
(Imogene), José Bros (Gualtiero), Vladimir Stoyanov (Ernsto), il
direttore Bruno Bartoletti, il regista-scenografo-costumista Pier'Alli.
Lo spettacolo vedrà come
sempre la partecipazione dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro
Lirico Marchigiano "V.Bellini", diretto da David Crescenzi.
In parte, questo è
anche "Il Pirata dei ritorni" perché tornano alle Muse: Mariella
Devia, magnifica Elettra nell'Idomeneo dell'anno inaugurale; José Bros,
impeccabile Belmonte nel Ratto dal serraglio della scorsa stagione;
Vladimir Stoyanov, intenso Conte di Luna nel Trovatore.
Il Pirata, melodramma in due atti, libretto di Felice Romani, alle Muse
avrà una durata di 3 ore compreso l'intervallo. Il capolavoro
belliniano ha ben 25 scene con il coro, 5 scene soliste e 3 duetti. Si
apre la procella di uno splendido coro, mentre il magistrale finale dell'opera
riserva una delle prime grandi "scene di pazzia" che si ricordino.
Inizio spettacoli: ore
20,30 (recite feriali) - ore 16,00 (recite festive).
Biglietteria del Teatro delle Muse
via della Loggia - tel. 071.52525 - fax
071.52622 - boxoffice@teatrodellemuse.org
dal martedì al sabato ore 10 - 17 orario continuato
(nei giorni di spettacolo, la biglietteria è
aperta un'ora prima dell'inizio)
Parcheggio Traiano, via XXIX settembre, aperto per gli spettatori del Teatro delle
Muse fino all'una di notte, costo forfettario 3 euro