Con l’introduzione di due pilastri in cemento armato, un progetto degli
anni Settanta cancellava l’immagine originale delle Mu
Con
l’introduzione di due pilastri in cemento armato, un progetto degli anni
Settanta cancellava l’immagine originale delle Muse e sanciva la definitiva
separazione tra l’involucro esterno del teatro e la sua prosaica architettura
interna. A
partire da qui, il nuovo progetto dei due
architetti Danilo Guerri e Paola Salmoni “restaura” un rapporto armonico tra
l’interno moderno e le facciate neoclassiche, conservando quanto ha potuto (la
scala di ingresso, il vecchio atrio) e creando una continuità concettuale con
lo spazio urbano esterno, là dove si pone l’enfasi degli spazi più pubblici del
teatro (atrio, foyer, sala delle feste). Il risultato è un teatro-piazza con
materiali che riprendono l’anima nomade e precaria della “rappresentazione”
(legno e metallo, graticciati e ballatoi) e quella di monumento urbano (mattoni
e pietre, forme retoriche e significati collettivi).
Scheda
Tecnica
Con le sue
sale prova, il suo salone delle feste e un’acustica studiata tra
Tokio e Bologna, quello delle Muse è il teatro più grande delle Marche,
una regione speciale in fatto di teatri con 78 sale storiche in attività (e
quaranta da riaprire) per una popolazione di un milione e mezzo di abitanti. Il
nuovo Teatro delle Muse è una delle strutture teatrali fra le più moderne e
all’avanguardia del centro Italia.